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Promuovere Internet o soffocarlo?


Il 31 dicembre decade l’art. 7 del ‘Decreto Pisanu’ che metteva l’obbligo di identificare gli utenti che accedevano ad internet presso postazioni pubbliche.
mercoledì 10 dicembre 2008, di giorgio boratto - 807 letture

Il 31 dicembre decade l’art. 7 del ‘Decreto Pisanu’ che metteva l’obbligo di identificare gli utenti che accedevano ad internet presso postazioni pubbliche. Quella misura urgente era dettata per contrastare il terrorismo internazionale; tale norma fu introdotta per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005. Senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica quella limitazione fu approvata con voto congiunto di maggioranza e opposizione quando al governo sedeva il centro-destra. Quella legge e i suoi effetti sono stati poi prolungati dall’esecutivo Prodi: altri 12 mesi di vita, fino alla fine del 2008. L’emergenza faceva così un altro passo sulla via della normalità. Nemmeno il severo Patriot Act USA, approvato dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, prevede l’identificazione forte di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.

Ora il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino sollecita che venga definitivamente meno l’obbligo di identificazione degli utenti che accedono a postazioni pubbliche di accesso ad Internet (come quelle in aeroporti, stazioni, centri commerciali, bar, circoli privati): si renderebbero così realizzabili progetti di utilità sociale ed economica, come coperture wi-fi municipali a basso costo, progetti contro il digital divide in aree rurali o montane, accesso Internet per turisti, studenti e scienziati che partecipano a conferenze nel nostro paese.

Il decreto Pisanu ancora prima che determinare una sostanziale limitazione al libero utilizzo dei mezzi di comunicazione, rappresenta una barriera per un libero mercato concorrenziale, trasparente e soprattutto tecnologicamente neutrale che non discrimini tra particolari tecnologie imponendo l’uso di sistemi economicamente gravosi. Per questo anche il gruppo dei WiFighters si associa al Centro Nexa per chiedere che quel decreto non venga prorogato e si lasci decadere.

E’ notizia di questi giorni che l’Italia è terzultima in Europa per quanto riguarda l’utilizzo di connessioni interne di qualunque tipo. Anzi, viene riferito che c’è una diminuzione degli utenti.

Nel 2008 le famiglie che accedono alla rete sono il 42% rispetto al 43% del 2007. Secondo i dati diffusi da Eurostat, si tratta di un caso unico nelle Ue, tutti gli altri 27 paesi mostrano un aumento della diffusione tra le famiglie.

Le limitazioni del decreto Pisanu non aiutano certo a promuovere l’utilizzo di internet.

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