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Primo incontro del Gruppo Rifiuti Zero Lentini

Siamo lieti di comunicare la tanto attesa convocazione del primo incontro del Gruppo Rifiuti Zero Lentini presso la sede dell’associazione Neapolis via XX Settembre 21, Mercoledì 18 Luglio 2012 alle ore 20,45.

di Giuseppe Castiglia - martedì 17 luglio 2012 - 3600 letture

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Attività:

1) Presentazione e condivisione del progetto "Strategia Rifiuti Zero per il 2020" attraverso i "Dieci Passi" del Prof Paul Connett della Zero Waste International e di Rossano Ercolini della Zero Waste Italy.

2) Proiezione del Corto "Go fato un sogno" del Gruppo "Cambieresti?" (Mestre-Venezia) coordinatore Mario Santi, ispirato dal Manuale di Prevenzione dei Rifiuti Domestici. Discussione... con la proposta di idearne uno da parte di un piccolo gruppo di appassionati con identità e criticità relative al territorio di Lentini. (Colori, volti e voci del sud... e munnizza a tinchitè!).

3) Cinemambiente al mare: Ad alcuni di noi è venuta l’idea....Proiezioni di corti e filmati eco..... per favorire una prima educazione alla coscienza del problema dei rifiuti ai vacanzieri locali e non, tra le baie e le spiagge della costa. (Agnone, Lidi, Costa Saracena). Da tempo volevo organizzare un paio di serate all’Arena ma di sti tempi in paese c’è il deserto... perchè non itinerante? Basta uno schermo e un videoproiettore e qualche incontro preliminare con gli organizzatori di serate-evento o i responsabili delegazioni.

4) Idee e progetti concreti per favorire un patto sociale tra cittadini attivi, Sindaco e Consiglieri Comunali per favorire e accelerare l’adesione dell’Amministrazione Comunale alla Strategia e aell’Osservatorio verso Rifiuti Zero per la Raccolta Differenziata Porta a Porta compresa la raccolta dell’Umido (rifiuto Organico). Il gruppo Rifiuti Zero Lentini inoltre si pone come lievito per ripristinare la fiducia, l’educazione ambientale alla gestione e alla prevenzione dei rifiuti nel cittadino, l’asso della RD, attraverso il coinvolgimento di altre associazioni, delle scuole, delle parrocchie, dei quartieri in un territorio critico e lasciato a sè stesso, a comportamenti sbagliati e all’incoscienza per troppi anni. Un grande lavoro: incontri e incontri, comunicazione semplice, azione determinata, buona pratica, sinergia, esempio: daranno i loro futti!

5) Possibilità di organizzare un convegno di presentazione alla città in occasione della visita del Prof Connett in Sicilia a Settembre per accelerare i processi di adesione del Consiglio Comunale e della Giunta come sopra indicato. (Se lo stanno accaparrando... ce la faremo a breve a inserire una sua tappa a Lentini?)

La coordinatrice è a disposizione per indicare e accogliere ed integrare idee, progetti, proposte a ciò che è allo studio da diversi mesi e per formare ai corretti comportamenti in tema di Raccolta efficace, Prevenzione, Normativa per la costruzione di una vera task force che cambi i comportamenti scorretti e il volto della città nel rispetto delle vecchie tradizioni che fecero di Lentini un paese accogliente e pulito, nella coscienza che consumare meno, consumare meglio, riciclare, riusare, barattare, donare e condividere sia anche opportunità economica, educazione civile e riscoperta delle perdute identità socio ambientali.

Divertiamoci a sognare anche noi.... "M’ansunnaiu na muntagna di munnizza..." ora che l’estate moltiplica i mega abbandoni, moltiplica i piatti e bicchieri di plastica, lo spreco e le montagne di sacchetti a marcire al caldo sole.... quale biglietto da visita per un turismo in una delle piu belle isole del mediterraneo?

DIAMOCI DA FARE !!!! BISOGNA CREDERCI...... CAMBIERESTI?

Se facesse troppo caldo in sede dopo il filmato ci trasferiamo tutti in Piazza Oberdan!!!! Se ho dimenticato qualcuno diffondete agli interessati!

Rossana Zerega

scarica il vademecumi I dieci passi verso Rifiuti Zero

I 10 passi verso rifiuti zero {Zip}

I 10 passi verso rifiuti zero

1. separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.

2. raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata "porta a porta", che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.

3. compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.

4. riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

5. riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.

6. riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.

7. tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.

8. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

9. centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

10. azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal "trampolino" del porta a porta, diviene a sua volta "trampolino" per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.


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