Primati italiani

Siamo primi in tanti settori e anche all’estero ci invidiano
di Adriano Todaro - mercoledì 16 settembre 2015 - 2072 letture

Gufi maledetti! Sempre a criticare, a dire no, a remare contro anche quando le cose vanno bene, quando grandi risultati si ottengono grazie anche all’opera incessante del Piccolo Balilla. Basta leggere i risultati, anzi – siccome siamo moderni – il report del World Economic Forum. Non i risultati prodotti dall’Associazione culturale di Rignano, questi sono un gruppo di studiosi internazionali mica da niente. Cosa hanno fatto questi studiosi? Hanno preso in esame, per due anni, i 30 Paesi cosiddetti avanzati, li hanno divisi in sette macro-aree (istruzione, occupazione e retribuzioni, capacità di fare impresa, intermediazione finanziaria, corruzione, servizi e infrastrutture di base, trasferimenti fiscali), hanno individuato i punti deboli di ciascun Paese e i modelli di riferimento nel rapporto tra crescita economica e uguaglianza.

Il risultato è stato l’Inclusive Growth and Development Report 2015 dove risulta che l’Italia è al top fra i 30 Paesi. E qual è il settore che il nostro bel Paese eccelle? La corruzione! Contenti di essere i primi? La lotta è stata dura ma alla fine ce l’abbiamo fatta e abbiamo battuto tutti. Siamo posizionati bene, sempre fra i primi in tutti i settori esaminati, dall’istruzione alla capacità di fare impresa con una pagella finale “ampiamente sotto la media”.

D’altronde in quale altro Paese al mondo degli individui mai eletti e spesso inquisiti decidono di cambiare la Costituzione? E di questi primati vi posso fare un elenco che alla fine, però, sarà sempre parziale e incompleto perché ogni giorno che il buon dio manda in terra, c’è sempre qualche governante che dice e fa qualche cazzata. Prendete, ad esempio, il grande flop dell’Expo milanese. Ne abbiamo già parlato quando ci sono stato ma voglio sottolineare come colui il quale ha gestito il grande fallimento, Giuseppe Sala, debba essere premiato. Aveva promesso 24 milioni di ingressi per la fine di ottobre. Oggi sono sui 10 milioni. Alla fine, se andrà tutto bene, non saranno più di 15 milioni di visitatori.

Questo manager voluto da suor Letizia Moratti (che assieme al Celeste Formigoni ha acquistato terreni privati per l’Expo che valevano 25 milioni per 160 milioni di euro e che ora nessuno vuole più), all’accusa che i visitatori fossero pochi se n’è uscito con una dichiarazione strabiliante: la colpa è da imputare al caldo che ha bloccato i tornelli d’entrata e così non abbiamo potuto conteggiare i visitatori. Uno così, che guadagna 430 mila euro l’anno, possiamo lasciarlo, dopo l’Expo, a casa? Giammai! E cosa gli facciamo fare? Vediamo, vediamo. In Parlamento? Mmh…Troppo tempo, non si sa quando si voterà. Facciamogli fare il sindaco di Milano. Ed ecco che Renzi, alla festa dell’Unità, lancia la sua candidatura.

Un altro primato è rappresentato dai cosiddetti onorevoli. Se riesci a farti cinque anni in Parlamento, ti becchi la pensione a vita. Ma siccome siamo più realisti del re, abbiamo inserito uno sconticino come dice l’articolo 2 del Regolamento: “Per ogni anno di attività parlamentare l’età pensionistica viene ridotta di un anno fino a un massimo di 60 anni”.

Lo Stato, cioè noi cittadini, abbiamo ben 700 miliardi di euro da prendere dagli evasori. Ma non ci riusciamo, un po’ perché il debitore è fallito e un po’ perché in 90 mila hanno fatto ricorso. E ogni ricorso dura, in media, 8 anni. E se non vi basta questo primato sappiate che sono 180 i miliardi di evasione nel nostro Paese mentre il debito pubblico è di 2.261 miliardi. Ma quando vengono beccati gli evasori, vanno in galera? Sì, ne abbiamo ben 156. A Milano direbbero 156 pirla (in Germania sono 8.601; negli Usa 12 mila).

A Napoli, in pochi giorni tre morti ammazzati, fra cui un ragazzino di 17 anni. Per fortuna che c’è il siciliano Fronte Alta che debella la malavita. E cosa ti fa il nostro Al Fano? Invia a Napoli ben 50 agenti in più. In Parlamento si doveva discutere di questo e di altri problemi del Sud. Erano presenti 11 parlamentari su 630. Non è un primato? Del resto anche Renzi era atteso alla Fiera di Bari e invece ha preferito volare a New York per la finale di tennis. Costo orario dell’aereo: 9 mila euro! A Vercelli, con le risaie avvelenate da pesticidi, inceneritori e scarti industriali c’è uno che lavora all’Arpa Piemonte, Giancarlo Cuttica, che non fa sconti a nessuno e indica alcune aziende responsabili dell’avvelenamento del territorio. Con uno così l’Arpa che fa lo promuove? Ma va. Lo sposta ad altro incarico.

Lo statista di Rignano va a Cernobbio dagli industriali con l’elicottero. Naturalmente padroncini e padroni lo applaudono e Alberto Bombassei ex deputato di Scelta Civica ed ex vice presidente Confindustria dice che Renzi è stato “più convincente di Berlusconi”. Che è un bel primato. Il dibattito è introdotto dal giornalista Gianni Riotta, uno con la schiena ritta, sempre in prima fila contro le magagne del potere. E infatti, nell’introduzione dirà: “Potete dare il benvenuto a Matteo Renzi. Siete testimoni del suo debutto qui al forum di Villa d’Este. Poi un domani ai vostri nipoti potrete dire ‘io c’ero quella volta’ ”. Non sappiamo se Riotta abbia dei nipotini. In caso affermativo, avranno un po’ vergogna del loro nonnetto con la barba?

Quando il Democristiano Mai Eletto ha regalato a tanti italiani 80 euro, i soliti gufi lo hanno preso in giro. Oggi, invece, debbono rimangiarsi tutto. Su lavoce.info, due economisti ci fanno sapere che grazie agli 80 euro il Pil è aumentato così come i consumi, smentendo di fatto l’Inps che aveva parlato di “nessun effetto sulla spesa delle famiglie”. La notizia è stata rilanciata subito dal Corriere e da tutti i TG con grande enfasi. C’è però un problema. Nessuno ha detto che lo studio è stato commissionato da Palazzo Chigi. Non è un primato questo? In pratica il governo commissiona uno studio, i giornali lo pompano ma non dicono chi ha pagato.

E non è un primato piangere sul corpicino di Aylan sulla battigia? Piangono tutti. Anche coloro che vogliono essere padroni a “casa nostra”. E allora cosa si fa? Cerchiamo di aiutarli, di capire perché fuggono dai loro Paesi? Ma va! Facciamo un bel dibattito. Su cosa? Sul fatto se era giusto o meno pubblicare quella foto. Anche il Democristiano con i Nei ha tuonato, ha parlato di solidarietà, di pietà e tanto altro, da buon boy scout cattolico. Ma poi la più grande industria italiana, la Finmeccanica, continua ad inviare armi in Siria.

Per ultimo ancora un primato di natura economica. Se vedete un portafogli provvisoriamente abbandonato con all’interno 1.000 euro non prendetelo. Potreste essere accusati di furto con una pena che va da 1 a 6 anni di carcere. Meglio sottrarre al fisco 300 mila euro. Questo non è reato perché le soglie di punibilità sono passate da 50 a 150 mila euro. La dichiarazione infedele è punita, infatti, da 1 a 3 anni. Quindi, in pratica, niente carcere.

Non è un primato, questo? Quale altro Paese può permettersi di fare una cosa simile? Avviene solo da noi, nel Paese dove il Piccolo Balilla ha fatto comperare, a noi, un super aereo che userà lui. Un aereo da primato con tutte le diavolerie elettroniche. L’aereo costa 175 milioni di euro ma Renzi, per risparmiare, ha scelto il leasing. Così potrà giocare alla play station.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -