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Pratiche pagane dei festeggiamenti di S. Giuseppe a Francofonte


In uno scenario che si presume essere di alta religiosità, soffia invece un lieve vento di paganesimo.
mercoledì 24 marzo 2010, di Nello Russo - 591 letture

A Francofonte la ricorrenza di S.Giuseppe si festeggia con la solita processione dei tre Santi per le vie del centro storico, rappresentate da tre persone sorteggiate nelle famiglie meno abbienti del paese e vestite con costumi e manti appropriati. Un anziano signore (S.Giuseppe), un bambino (Gesù), una ragazzina (Maria). Al seguito dei tre si pongono altrettanti rappresentanti della borghesia cittadina, un ex politico dai lustri andati e il parroco della chiesa, i quali sorreggono dei grandi fazzoletti dove la gente, dapprima accalcata sui marciapiedi, ripone libere offerte a seconda della propria simpatia religiosa per uno dei tre Santi (così chiamati dal dire comune), che verranno poi ad essi devoluti sulla base di ogni singola raccolta. A ciascun Santo va tanto quanto deposto dai fedeli nel suo fazzolettone.

In questo XXI secolo, liberista e tecnologico, ci ritroviamo dunque ad assistere alla mortificazione dell’uomo, in uno scenario che si presume essere di alta religiosità e in cui invece soffia un lieve vento di paganesimo, legittimato, si fa per dire, “dall’atto” del dare le offerte in denaro ai quei tre “poveri”, che rappresentano la Sacra Famiglia.

Poi, messi tutti per ranghi al seguito dei “Santi” ci sono le Autorità Comunali, chi vestita del Tricolore, chi sfoggiando abitini per l’occasione o indossando una insolita pelliccia, chi mostrando un procace decoltè e tutte con la benedizione della Chiesa locale.

Ora, sarebbe "cosa buona e giusta" (tanto per consonanza col tema) non sottoporre quei tre poveretti alle passerelle pubbliche ed ai commenti, non sempre ortodossi, "della brava gente" accorsa per godere, più che della sacralità della manifestazione, della liturgia delle offerte e far sì che tutti quei signori di alta rappresentanza si mostrassero, a turno, vestiti di quei Panni Sacrali, riservando così maggiore autorevolezza e spessore iconografico alla celebrazione della festa e lanciando al popolo un segnale di grande Solidarietà Umana.

Si potranno pur sempre raccogliere le libere offerte dei convenuti, per assegnarle poi in parti uguali alle tre famiglie più povere del paese.

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