Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Politiche |

"Poveri" Parlamentari...


Soffrono di solitudine e spendono 1.700 € per una notte brava, quanto lo stipendio di un insegnante a fine carriera. Dopo la proposta di aumentare i guadagni dei parlamentari per favorire il ricongiugimento familiare, con una lettera aperta il Presidente MDC Longo invita l’on. Cesa a dare le dimissioni.
martedì 7 agosto 2007, di Letizia Tassinari - 1281 letture

(Da “La conoscenza rende liberi”)

Soffrono di solitudine e spendono 1.700€ per una notte brava, quanto lo stipendio di un insegnante a fine carriera. Dopo la proposta di aumentare i guadagni dei parlamentari per favorire il ricongiugimento familiare, con una lettera aperta il Presidente MDC Longo invita l’on. Cesa a dare le dimissioni. “Illustre onorevole, la storia del deputato UDC coinvolto in un festino a base di coca, alcool e sesso potrebbe restare una penosa storia personale e familiare se non fossero intervenute alcune sue dichiarazioni, ancor più penose.

L’affermazione sulla “durezza” della vita dei parlamentari e addirittura la proposta di aumentare il loro stipendio per facilitare il trasferimento a Roma delle rispettive famiglie sono un pugno nell’occhio di milioni di lavoratori che tirano avanti con 1000-1200 € al mese, magari con un carico di figli e qualche anziano genitore a carico. E sono ancor più offensive nei confronti di centinaia di migliaia di operai, tecnici, impiegati che partono la domenica sera per andare in altre città diverse a quella di residenza, dove tornano il venerdì sera, senza lamentarsi di solitudine, durezza di vivere, carenza di affetto o di sesso. E ancora, egregio onorevole, ha considerato quanto sia costata al suo pruriginoso collega la notte brava? I conti li facciamo noi. Se andiamo su internet e leggiamo la descrizione del Marriott Grand Hotel Flora, dove si è svolta la vicenda, vediamo che si tratta di un 5 stelle di lusso, “uno degli alberghi esclusivi della Capitale. Le camere sono una diversa dall’altra, sono tutte elegantemente arredate con pezzi unici di antiquariato, antichi tavoli, porcellane e bronzi, dipinti e stampe, broccati, velluti e sete di rara preziosità che creano un’atmosfera calda e avvolgente”. Proprio quello di cui aveva bisogno per vincere la sua solitudine il povero on. Mele, che quindi paga almeno 400-500€ per una stanza, anzi per una suite (e forse solo per poche ore). Ma ci vuole compagnia e allora anche una bella ragazza, anzi due, perché la solitudine è proprio tanta e anche in due potrebbe annoiarsi o non superare il magone che lo prende pensando alla sua famiglia lasciata a Brindisi. E sono almeno altre 800-1000 € per le due amiche che lo confortano.

Ma non bastano neppure loro. La malinconia di Mele è proprio insuperabile e neppure il sesso è sufficiente e allora ci vuole qualche bottiglia di whysky con un po’ di magica polverina bianca, che ormai non costa neppure tanto, facciamo in tutto (alcool e droga) 200 €. Ecco il costo (presunto ma molto vicino al vero) della notte brava di Mele: 500+1000+200, almeno 1700 €, lo stipendio di un insegnante a fine carriera o di un capotecnico in fabbrica, molto più di quanto la maggior parte degli italiani guadagnano a fine mese. Onorevole Cesa, oltre alle dimissioni di Mele (dall’UDC, dalla Camera non si sa; anzi, Selva insegna, scommettiamo che resta?) non sarebbe il caso che offrisse anche le sue? Sarebbe un atto dovuto al Paese, a quei milioni di italiani che non possono permettersi, per vincere la solitudine, “la terrazza all’aperto (dell’Hotel Flora) un panorama mozzafiato sul centro storico e sul verde di Villa Borghese e che, in estate, sotto le stelle e alla luce di torce e candele, diventa un luogo magico”.

Antonio Longo
Presidente Movimento Difesa del Cittadino

Il Movimento Difesa del Cittadino invita, infine, tutti i cittadini a inviare email di sdegno allegando la lettera all’indirizzo parlamentare dell’on. Cesa: cesa_l@camera.it

Da due mail inviatemi da due amici, due adesioni:

“Guardi, credo che nella politica italiana ci sia una grande ipocrisia” (on.le Cosimo Mele dell’UDC nell’intervista al corsera di ieri).

Il giorno dopo lo “scandalo” che ha colpito un parlamentare di centro-destra, approfitto per farvi riflettere sul vero punto della questione: l’ipocrisia dei nostri legislatori! Una lezione per il futuro ben riassunta nelle parole di Franco Grillini:

“D’ora in poi quando i saputelli moralisti dell’Udc ci faranno il pistolotto sui “valori”, sulla morale, sulla decadenza dell’occidente che ha perso le “radici” cristiane, potremmo dire che, dopo il caso Mele, quantomeno sarebbe meglio moderare l’estremismo sessuofobico, omofobico, e il clericalismo da convenienza elettorale”.

Al popolo che vota dunque un grido: non siate ipocriti a giudicare troppo duramente le debolezze di un uomo come voi!

All’on. Mele un altro grido: spero che la sua dolorosa avventura le insegni che le strumentali “difese dell’identità cristiana” e la serie di proibizionismi con cui voi politici vi fate strada, sono solo un boomerang! Pensi solo quanti, meno potenti di lei, spesso ancorchè più istruiti, non hanno, in casi simili al suo, nemmeno di che pagarsi gli avvocati per una dignitosa difesa in tribunale contro leggi liberticide che voi con nonchalance votate!

Insomma, come ha ricordato Angelita “E’ sempre un piacere vedere un ipocrita smascherato”.

On. Cesa, leggo la lettera di Antonio Longo... a cui non posso che aderire.

Io guadagno la cifra astronomica di 1100 € al mese e voi con i vostri stipendi da parlamentari (pagati da noi) osate pure chiederci altro denaro per il ricongiungimento familiare? Mi scusi ma almeno un po’ non se ne vergogna? Dovrebbe chiedere scusa a tutti gli italiani e dimettersi all’istante.

A parte questo On. Cesa … se uno vuole andare con una meretrice che ci vada ma cerchiamo di non trovare patetiche scuse, l’occasione fa l’uomo ladro, l’On. Mele ha avuto un’occasione e ne ha approfittato, l’avrebbe fatto ugualmente anche se avesse avuto la moglie a 500 metri di distanza. Per favore non offenda ulteriormente la nostra intelligenza.

Rispondere all'articolo - Ci sono 12 contributi al forum. - Policy sui Forum -
"Poveri" Parlamentari...
9 agosto 2007

In questa Italietta non appena qualcuno si trova in tasca qualche soldo in più del normale ci scappa la "notte brava".

Parlamentari, industriali, ricchi in genere, ma non solo.

Proviamo a non far pensare che la questione dello stipendio ci tocca solo quando i parlamentari fanno bagordi.

Il problema vero è la devianza insita nel comportamento.

Alimentando il primo aspetto rischiamo di ingenerare nei giovani l’idea che in fondo questi comportamenti vanno condannati perchè elitari.

Il messaggio in un contesto sociale ammorbato si traduce nello slogan: festini per tutti.

La questione dello stipendio dei parlamentari, ma aggiungo io anche dei grandi managers, dei dirigenti ministeriali e così via, prescinde dai comportamenti tenuti da tali soggetti nello spendere questi soldi.

Se l’onorevole avesse acquistato una villa in Sardegna del valore di qualche milione di euri per farci vivere serenamente i propri figli sarebbe cambiato qualcosa?

In ogni caso avrebbe vantaggi che altri non hanno: mentre i figli di altri continuerebbero a giocare in mezzo alle immondizie.

Poi ci vuole equilibrio: se un parlamentare fa queste cose viene messo subito alla gogna, se le fa un amato attore di fiction, un industrialotto alla moda o un playboy patinato siamo persino "teneri" e ci chiediamo perchè l’abbia fatto.

Il comportamento è e rimane lo stesso: un comportamento da "tossico" con il portafoglio pieno.

Fra i giovani "tossici" i comportamenti sono altri: tipo vomitare in un cesso, pisciare dove capita, fare a botte per mezza parola, schiantarsi con la macchina su un muro..

Se tu vuoi affrontare la questione dello stipendio dei parlamentari ti consiglio di farlo in astratto, come questione fine a se stessa, sennò va a finire che la gente frustrata invidierà loro proprio per i festini.

Se invece vogliamo parlare di tossicodipendenza facciamolo, ma senza limitare il problema ai parlamentari e ad altri soggetti anche più danarosi.

Se un tossico a più soldi cambia solamente il contesto in cui il suo dramma viene vissuto, che diventa più lussuoso e sfarzoso: la tossicodipendenza quella si manifesta sempre nelle stesse forme, che tu sia miliardario o rigattiere.

Il tipo di droga consumata muta invece considerevolmente i comportamenti del tossicodipedente, perchè differente è l’impatto della sostanza sui freni inibitori e differente la reazione dell’organismo alle diverse sostanze.

Gli attentati sistematici portati da una informazione "serva" nei confronti delle comunità di recupero dei tossicodipendenti hanno finito con l’abbassare la qualità del discorso sulla tossicodipendenza e su come combatterla. Tutti si sentono in diritto di parlare, anche coloro che non capiscono nulla del problema e non hanno la benchè minima idea di come affrontarlo.

Ci facevi una miglior figura se invece di parlare di soldi, ti fossi chiesta perchè un parlamentare danaroso si droga (il resto, ti garantisco, va da sè).

Si tratta della punta dell’iceberg, cara ragazza. E ti garantisco che sott’acqua questo iceberg è di dimensioni inimmaginabili.

"Poveri" Parlamentari...
9 agosto 2007

Ti dirò di più.

I tossicodipendenti non hanno alcun interesse per i soldi: perchè i soldi rappresentano lo strumento per alimentare l’ipocrisia di questa società, quella stessa ipocrisia che li mette fuori da ogni gioco possibile.

I tossicodipendenti sui soldi ci cagano, come ci caga quel parlamentare tossicodipendente.

Tu affronti la questione dei soldi, come tutte le persone sorde al richiamo disperato di chi sogna e pensa ad una società diversa e più umana.

Chi ragiona così tenta sempre di costruire un mostro sociale e favorisce quella tendenza a scaricare per strada gli inutili: tutti coloro che non si adeguano a questo imprimatur.

Costoro sono le vittime di un sistema: fondamentalmente si tratta dei più fragili, di coloro che vorrebbero solo trovare uno spazio in cui sognare un mondo diverso.

Questo spazio oggi è sempre più ristretto e finisce con il coincidere con la propria dimensione inconscia: la droga in tal senso diventa solo il viatico per accedere a questa dimensione. Una via di fuga.

E la società benpensante cosa fa?

Giudica tutte queste persone come inutili, come le foglie morte di un albero che rischia di rimanere spoglio.

A che serve un albero senza foglie? E’ solo un inutile tronco che non fornisce riparo a chi vorrebbe riposarsi un solo istante trovando riposo all’ombra dei suoi rami frondosi.

"Poveri" Parlamentari...
12 agosto 2007, di : Sigmund Freud

Il problema in Italia non sono i parlamentari!

Alla ribalta della cronaca ci vanno sempre più spesso persone comunissime. Non ditemi che qualcuno accoltella la moglie o i figli perchè glielo dice un parlamentare?

La crisi morale non va analizzata solo dal punto di vista puramente economico. C’è di peggio! Ma sembra che non ce ne dobbiamo interessare perchè qualcuno vuole che il problema degli italiani si incentri esclusivamente sui parlamentari.

"Poveri" Parlamentari...
12 agosto 2007, di : Letizia Tassinari

Credo che le persone che hanno lasciato un commento nel forum non abbiano proprio capito il senso di quanto riportato in "POVERI" parlamentari. A parte il fatto che si tratta di un copia-incolla di una lettera e di due risposte alla stessa,la scelta del parlare di "vaini" (che tradotto dal "livornese" son quattrini!!!) è PALESE: gli stratosferici stipendi dei parlamentari, di qualsiasi partito si tratti (per non parlare di tutti i benefit di cui godono), sono fatti dai soldi di tutti noi contribuenti. E il loro spendere e spandere, , e non solo anche il loro chiedere un "aumento" per il loro ricongiungimento familiare, sono un’offesa alla povertà a chi,, precari o non, 1.700 euro al mese se li sogna. Letizia Tassinari
"Poveri" Parlamentari...
16 agosto 2007

Solo una definizione: C/dex = Alì Babà e i 40 ladroni C/sin = La banda Bassotti Questo spiega tutto !!!!
"Poveri" Parlamentari...
16 agosto 2007, di : Gino il tassista

Letizia?

Brava! Vedo che sei salita sul mio taxi: difatti io volevo solo dirti che andava separata la questione economica, da quella legata alla tossicodipendenza o al malcostume di un parlamentare, che in quest’ottica è solamente un italiano come tanti altri (solo un poco più agevolato nel vizio).

"Poveri" Parlamentari...
19 agosto 2007, di : Letizia Tassinari

Per GINO IL TASSISTA.. A parte il tuo soprannome e il mio cognome,concedimi la "battuta", visto che a Roma i Tassinari sono proprio i tassisti!!!... io volevo solo sottolineare la parte economica dell’accaduto!!! E lo schifo che provo, nonche’ la vergogna, a sapere che certi personaggi i loro "vizi" se li pagano con i nostri soldi, quelli delle nostre tasse! Una vera e propria offfesa alla povertà! La povertà di tutti coloro, precari e non, che oggi non ce la fanno ad arrivare a fine mese, e che si vedono costretti a quotidiane rinunce, per sè e per i propri figli. Rinunce che non riguardano, ahime’ i vizi!!! ma, purtroppo, cose di primaria necessità. Ciao, Letizia Tassinari
"Poveri" Parlamentari...
19 gennaio 2008, di : MARIA LUISA GRECO DI PRIOLO GARGALLO

Poveri parlamentari.... NON SE NE PUO’ PIU’, ORA PURE LA MAGISTRATURA CI SI METTE..... CUFFARO CONDANNATO A 5 ANNI DI CARCERE...... PIPPO GIANNI AI DOMICILIARI.... MA BASTA.... NON LO SAPEVATE FORSE ... PIPPO GIANNI E’ AGLI ARRESTI DOMICILIARI ... DOPO LA BUFERA CHE HA COINVOLTO CUFFARO .. PURE QUESTO.. SOLO CHE NON E’ STATA LA PROCURA, NO. IO GLI HO DATO I DOMICILIARI... !!! MI HANNO DETTO CHE VIVO IN UN MONDO TUTTO MIO, OK! NEL MIO MONDO IN ATTESA DI GIUDIZIO GLI HO DATO I MERITATISSIMI DOMICILIARI.... NEL MIO SANO E GIUSTO MONDO LI HA MERTITATI E IO NON POTEVO FARE ALTRO.... IL MIO E’ UN MONDO DOVE CHI SBAGLIA DEVE PAGARE, DOVE NON CI SONO GIORNALISTI CHE DANNO SENTENZE , CHE DICONO MA LO FANNO TUTTI------ NEL MIO MONDO TUTTI QUELLO CHE LO FANNO INTANTO SI PRENDONO I DOMICILIARI E POI...... SCUSATEMI SE E’ POCO!!!!!!!!!
"Poveri" Parlamentari...
23 gennaio 2008, di : MARIA LUISA GRECO

sono stati cancellati i miei ultimi commenti, mi è dispiaciuto molto ma a certe cose ormai mi sono quasi abituata, non tutti hanno il coraggio di esporsi, di essere schietti e diretti-ho denunciato un povero parlamentare, ho presentato le mie denunce presso la PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SIRACUSA, non ne faccio un mistero e non ne vedo i motivi per farne un mistero.il FANGO e la poltica vanno a braccietto lo sanno tutti, lo dicono tutti ma nessuno ha il coraggio di esporsi-L’ONOREVOLE PIPPO GIANNI AL QUALE HO RIVOLTO LE MIE DENUNCE PRIMA MI HA MINACCIATA E POI MI HA PROSPETTATO UNA TREGUA GIUDIZIARIA IN CAMBIO DI UN POSTO COME TUTOR IN UN CORSO DI FORMAZIONE REGIONALE, NATURALMENTE MI SONO PRESTATA E POI RACCOLTO MATERIALE A SUFFICIENZA PER POTER DIMOSTRARE " IL BARATTO" MI SONO NUOVAMENTE RECATA IN PROCURA-IL FANGO PAGA! MA IO NON CI STO! RITRATTARE IL CONTENUTO DELLE MIE DENUNCE SAREBBE STATA UN’UMILIAZIONE , PRETENDERE CHE IO DICHIRASSI IL FALSO E’ SCANDALOSO, MI ASSUMO PERSONALMENTE LA RESPONSABILITA’ DELLE MIE DICHIARAZIONI NEI CONFRONTI DI QUESTO "POVERO PARLAMENTARE"
"Poveri" Parlamentari...
27 gennaio 2008, di : MARIA LUISA GRECO DI PRIOLO GARGALLO

un atto di amore quello di CUFFARO , ma nei confronti di chi? CUFFARO E LE SUE AMBIGUE DIMISSIONI! CUFFARO CI HA FATTO MA SI E’ FATTO UN FAVORE, COME DIRE NA MANU LAVA L’AUTCRA E TUTTU RUI SI LAVUNU A FACCI, INFATTI NON APPENA E’ CADUTO IL GOVERNO LUI SI E’ DECISO DARE LE DOVUTE DIMISSIONI, PROBABILMENTE SARA’ CAPOLISTA UDC PER CAMERA O SENATO GARANTENDOSI COSI’ LA FAMOSA IMMUNITA’ PARLAMENTARE, INFATTI CASINI CHE HA DIGNITA’ DA VENDERE LO LAVERA’ CON L’AMUNCHINA E CE LO RIPROPORRA’ A CAMERA O SENATO, LORO DELLA FAMIGGHIA SONO COSI’, LORO ALLA FAMIGGHIA CI TENGONO, E COME SI PUO’ NON ANDARE IN CONTRO A UNO CHE ALLA FAMIGGHIA CI TIENE VERAMENTE??? IL PROBLEMA SE MAI E’ QUALE FAMIGGHIA? MA QUESTI SONO PICCOLI E INUTILI DETTAGLI , NELL’UDC SI SA CHE A QUESTI DETTAGLI LORO NON CI FANNO PIU’ CASO, INFATTI CI SONO ABITUATI!
"Poveri" Parlamentari...
31 gennaio 2008, di : maria luisa greco

NOTO CON PIACERE IL CORAGGIO E LA SCHIETTEZZA DEGLI OPERATORI DI "GIRODIVITE" E PROPRIO PER QUESTO MI METTO A DISPOSIZIONE DA SUBITO QUALORA INTENDESSERO VISIONARE E /O PUBBLICARE LE PROVE DI CUI SONO IN POSSESSO , PROVE CHE SUPPORTANO QUNATO DA ME DICHIARATO E AFFERMATO NEI COMMENTI INSERITI NEL SITO. E’ GIUSTO CHE I POVERI IDIOTI CHE CREDONO ANCORA IN DETERMINATI PRINCIPI E VALORI CHE SONO POI ALLA BASE DELLA NOSTRA COSTITUZIONE, SONO SOLTANTO CHIACCHIERE, NON VI E’ NESSUN RISPETTO NE’ DELLE PERSONE, NE’ DELLA LEGGE, NE’ DELL’ETICA NEL COMPORTAMENTO DI "CERTI" POVERI PARLAMENTARI CHE USANO IL LORO POTERE POLITICO PER SCHIACCIARE GLI ALTRI E PER TORNACONTO PERSONALE. Ogni riferimento non e’ puramente casuale.
"Poveri" Parlamentari...
17 giugno 2008, di : MARIA LUISA GRECO DI PRIOLO GARGALLO

POVERI PARLAMENTARI.... PIPPO GIANNI E’ TALMENTE POVERO CHE INVECE DI PAGARSI I DEBITI PREFERISCE MINACCIARE LE PERSONE. Preleva il banner de "La mano Sinistra"

GIOVEDÌ 31 GENNAIO 2008 Il coraggio delle parole

Una fedele lettrice di Riciard’s, che aveva già in passato lasciato commenti importanti, ha lasciato oggi una traccia che mi ha lasciato a bocca aperta. La cito testualmente, perchè merita divulgazione, del più ampio raggio possibile.

" HO SCRITTO A CUFFARO TEMPO FA, IN QUALITA’ DI GOVERNATORE DELLA SICILIA E VICE SEGRETARIO DELL’UDC, L’HO MESSO AL CORRENTE DI AMBIGUI COMPORTAMENTI E ATTEGGIAMENTI DI UN SUO ADEPTO , L’ONOREVOLE PIPPO GIANNI , INDISCUSSO DOMINATORE DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA, NONCHE’ PRINCIPALE RAPPRESENTANTE NELLA PROVINCIA DELL’UDC SICILIANO. EBBENE AVENDO POSTO DEI QUESITI, CHE RITENGO, SENZA PECCARE DI PRESUNZIONE, MERITEVOLI DI RISPOSTA, MI ASPETTAVO QUANTO MENO UNA RISPOSTA DA CUFFARO. INVECE MI SONO BECCATA UNA TELEFONATA IN MODALITA’ ANONIMA DAL DEPUTATO SOPRA CITATO, NONCHE’ PRESIDENTE DELLA QUINTA COMMISSIONE: LO STESSO MI INSULTAVA, INGIURIAVA E MINACCIAVA TELEFONICAMENTE. APPARE EVIDENTE CHE CUFFARO HA RITENUTO OPPORTUNO PIUTTOSTO CHE RISPONDERMI, FARMI RISPONDERE, SONO STATA AGGREDITA TELEFONICAMENTE IN MANIERA "BRUSCA" E IRRUENTE , NATURALMENTE DI CUFFARO NESSUNA TRACCIA, AVEVA ALTRO DA FARE ED HA PENSATO BENE DI RISOLVERE IL TUTTO AVVERTENDO TEMPESTIVAMENTE IL SUO ADEPTO CHE HA PROVVEDUTO ALTRETTANTO TEMPESTIVAMENTE A LANCIARE UN MESSAGGIO CHIARO E FORTE. SONO STATA MALE, 3 GIORNI DI INCUBO, NATURALMENTE NON NASCONDO LA MIA PEPLESSITA’, SCONFORTO E ANCHE PAURA, MA POI MI SONO DETTA NON SI PUO’ ANDARE AVANTI COSI’, CON L’OMERTA’ E LA PAURA, L’HO DENUNCIATO ALLA POLIZIA DI STATO COMPETENTE, SO BENE CHE NON GLI FARANNO UN BEL NIENTE, PER COSI’ POCO, MA ALMENO MI SONO TOLTA UNA SODDISFAZIONE"

Un nobilissimo gesto di coraggio, e di coscienza civile, direi. Difendere se stessi e gli altri da uomini dalle belle cravatte e parole insensate, è la cosa più giusta che si possa fare. Nella Sicilia di Cuffaro & C. S.p.a. questo gesto assume connotati ancora più forti, e per questo, dico semplicemente: Grazie, e di cuore.

Per chi si chiedesse chi sia mai Pippo Gianni, ecco alcuni links e informazioni: il sito ufficiale di Pippo Gianni L’isola dei cani, articolo su Pippo Gianni (molto interessante) Pippo Gianni, dal 26-07-2006 Presidente Commissione V - Cultura, Formazione e Lavoro. Il Tribunale di Siracusa lo ha indagato per voto di scambio in Sicilia e intercettato quando non era ancora parlamentare. Nel 1999, il pentito Francesco Marino Mannoia aveva dichiarato che Pippo Gianni era uno dei medici amici di Cosa nostra e aiutava i picciotti in carcere a simulare false malattie. Gianni è stato arrestato per droga all’inizio degli anni Ottanta insieme a uomini della cosca di Raffadali e poi prosciolto. Dopo una condanna a tre anni per concussione ( una mazzetta di 25 milioni per l’appalto di lavori nella pineta cittadina) è stato assolto dalla Cassazione. Non basta. E’ un uomo di citazioni colte e pertinenti. Quando in parlamento si parlò di quote rosa, l’onorevolissimo deputato commentò così: "le donne non ci devono scassare la minchia" e per fortuna Daria Bignardi, in una delle sue puntate de "Le invasioni barbariche" riuscì, costringendolo davanti ad alcune storie di vita vissuta e difficile, a fargli dire: "Sono gli uomini che scassano la minchia alle donne" (comunque l’eleganza c’è sempre, non c’è che dire) e come dimenticare l’intervento riguardo alle critiche ricevute da Cuffaro: "Ci hanno scassato la minchia"

inoltre, come se fosse poco, il sig. Pippo ha richiesto la pensione in quanto non abilitato a lavorare, e, colmo dei colmi, lo ha fatto non a carriera politica conclusa, ma a "lavori in corso". Gli spetterebbero arretrati per settantamila euro e una pensione vitalizia di almeno milletrecento euro al mese.

spazio agli intellettuali di tal rango... ah... mi aspetto una sua telefonata, sig. Gianni, ore pasti, mi raccomando!

Ti è piaciuto l’articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina. Pubblicato da Riccardo a 18.49 Etichette: Pippo Gianni, Udc

Stampa Stampa Articolo
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Ultimi interventi sul forum
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.