Poetare


Recensione di "Rosa d’autunno" di Luana Gorza e "Verisimile segretezza" di Salvatore Rubino. Volumi “geograficamente e anagraficamente” lontani tra loro, ma eterei, leggeri, intensi entrambi.
martedì 2 marzo 2010, di Donatella Guarino - 650 letture

Al caso ci credo poco…le cose accadono e hanno un senso. A volte facile da cogliere, altre volte misterioso, solo intuibile. E non è un caso – ora – che torno a scrivere.

Non è per caso che ho ricevuto in regalo – nell’arco di pochi giorni – due libri di poesie…Volumi “geograficamente e anagraficamente” lontani tra loro, ma eterei, leggeri, intensi entrambi. Libri di poesia che testimoniano come l’anima ha bisogno di parole, di dirle e di riceverle, che sono vita: parole che prendono forma nella pagina e si insinuano dolcemente nel cuore di chi legge. Poi non importa se si coglie ciò che chi scrive ha davvero voluto dire…Intanto la poesia è democratica! A tutti dà la possibilità di cogliere un’emozione, e di regalarla.

Il tuo corpo/ risponde/ come fosse acqua. All’unisono/troviamo/gesti d’amore. Scivoliamo,sicuri/in un tutt’uno/ E riscopriamo/ancora una volta/ L’intenso sapore/del vivere

Questa poesia è Tutt’uno di Luana Gorza, signora veneta, che nell’arco di dieci anni ha scritto in versi pezzi, frammenti, della sua bella vita. La natura, le stagioni, l’amore (in tutte le sue declinazioni), l’amicizia, il tradimento, il dolore, la paura, il vuoto, la speranza sono il fil rouge della raccolta Rosa d’autunno, che contiene circa settanta liriche. La scrittura è matura, determinata, mai scontata. Il periodare breve, che procede per paratassi. Il tono del libro è malinconico e profondo. Dà calore. Come il rosso della copertina, il rosso dell’amore, delle rose, del sangue, della passione…

Diverse sono le liriche scritte da un giovane universitario siracusano, Salvatore Rubino, contenute in Verisimile segretezza (Morrone Editore). Sono circa cinquanta componimenti che rivelano un amore forte per le parole, per l’aggettivazione, per le figure retoriche (metafore, sinestesie, climax) per la costruzione cerebrale del discorso. Ricchi i temi, tante le variazioni. La speranza, l’amore, il dolore, gli interrogativi sui perché e sul significato della vita sono spesso espressi attraverso ricche citazioni (Dante e Foscolo). Malinconica è La giornata:

E’ il tramonto di un’alba mai nata/che richiama a sé ciò che tengo/ di più profondo nelle viscere/ di tutto il mio stesso essere. Come nera fiamma,/ riecheggia in me quel mare/ Che ad ogni onda sbatte nelle pareti/ che adesso ha innalzato la mia anima./ Alito che non tenta una fuga/per paura di perdersi/ in mezzo ad una strada/ Sorda e occultata dal sole. Mi è tanto dolce quella luce/ che fa ammutolire ogni cosa,/ È così casto quel vento/che si appresta a danzare per me soltanto…/ E dalla parte più perduta di un/ gracile ramoscello di ulivo/si alza forte un suono d’usignolo. Canto vergine e sincero…/come quello di nessun altro;/e solitario riscopro gli sconfinati pensieri.

Sono state anche queste poesie a trascinarmi nella rete della vita che stentavo a vedere al di là del buio…

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