Pillole di sostenibilità

Iniziativa del Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile riguardo il problema dei Vigili Urbani a Lentini

di Emanuele G. - mercoledì 16 giugno 2010 - 1541 letture

Una delle cause determinanti dell’inquinamento urbano è costituita dal traffico veicolare.

Qualche anno fa il Comune di Lentini sottoscriveva la Carta di AAlborg con la quale si impegnava ad attuare tutta una serie di misure in ordine al monitoraggio ambientale, al risparmio energetico, alla riduzione dell’inquinamento e alla sostenibilità urbana. A distanza di qualche anno non abbiamo ancora avuto modo di apprezzare alcunché di rilevante in questa direzione. Di monitoraggio ambientale, ad esempio, non parla più nessuno, salvo poi trovare scritto sui giornali [“La Civetta di Minerva”, del 30/01/2010, pag. 3] di tassi di mortalità per leucemie infantili 10 (dieci) volte superiori a quelle riscontrabili nel resto della provincia. Sempre in ordine alla qualità dell’aria che respiriamo, sarebbe opportuno intanto installare delle centraline di rilevamento nei punti più soggetti a traffico veicolare per verificare il rispetto dei parametri di inquinamento ambientale, ma sarebbe anche opportuno indurre dei comportamenti nell’automobilista che lo portino, allo stesso tempo, a fare un uso più discreto dell’automobile e a rispettare il codice della strada.

Abbiamo imparato nel corso di questi anni che è inutile attendersi grandi scelte che possano invertire radicalmente la tendenza.

Occorre allora puntare su piccoli interventi che possano risultare applicabili immediatamente senza costi aggiuntivi per la collettività e da cui possa emergere il piacere condiviso di una maggiore vivibilità del contesto urbano. Pillole di sostenibilità li chiamaremo.

La prima pillola è la proposta di sperimentare il vigile di quartiere in una zona della città. Una pattuglia di Polizia Municipale potrebbe stazionare a piedi e con l’ausilio di un’auto o di motorini per gli spostamenti veloci, in un’area particolarmente afflitta da un traffico veicolare caotico e da comportamenti anarchici che si traducono in un maggiore inquinamento: ad esempio la cattiva abitudine di lasciare i veicoli in doppia fila, di lasciare i motori accesi durante la sosta, di parcheggiare in prossimità delle corsie semaforiche ecc. Combattere questi fenomeni si potrebbe a cominciare – come dicevamo - da un’area ben circoscritta del tessuto urbano, con la semplice assidua presenza della Polizia Municipale. L’esperimento potrebbe poi essere ripetuto in altre zone della città.


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