La nostra corrispondente dalla Bulgaria Anna Georgieva ci invia un interessantissimo articolo su Pasolinie la Bulgaria
Una Retrospettiva di Pier Paolo Pasolini ha stata iniziata 27 marzo fino 16 aprile nella Casa di Cienema, organizzata del’Istituto Italiano di Cultura in Sofia in collaborazione con XIII Festival Internazional del Cinema di Sofia.
La proiezione del ben conosciuto in Bulgaria film DECAMERON ha inziato questo omaggio all ’opera del gran italiano.
Luidgi Virgolin, un studioso del centro Studi-Archivo P.P. Pasolini, cieneteca di Bologna ha fatto una introduzione all’ augurazione della Ritrospetiva.
Dr.Virgolin ha avuto una lezione sulla persona ed opera di Pasolini presso la Nuova Universita Bulgara. Il studioso ha incontrato anche gli studenti e i professori dell’Academia Nazionale per Cinema e Teatro per dibattire la eredita cinematografica e sprituale di Pasolini.
Non solamente “ i tifosi “ della cinema a Sofia ricordano varie panorame con i filmi di Pasolini fatti ultimi 30 anni nella Casa del Cinema e nella cinema Odeon della Cineteca Nazionale Bulgara - era uno dei direttori europei preferitti del publico bulgaro.Non sara una esagerazione dire che generazioni degli studenti dell’Academia per Cinema e Teatro hanno cominciato impegniare la lingua della cinema con i filmi di Pasolini.
Una cosa molto personale - non solo i filmi, ma anche gli articoli di Pasolin, pubblicati 30 anni fa nell libro “Empirismo eretico “ / era edizione tedesca/ hanno aperto una pagina nuova per me – ho cominciato non solamente scrivere articoli sui filmi , ma fare documentari nella TV Nazionale di Bulgaria. Ricordo anche le discussioni con amici giornalisti e cineasti dopo la mostra dei miei preferiti : “Il Vangelo secondo Mateo”, “Mamma Roma “, “I Racconti di Canterburry “ senza dimenticare “Teorema” - i teoremi della vita e dei sentimenti mai possono essere risoluti definitamente.
L’opera di Pasolini e viva perche e una scuola per liberarci dei dogma , perche impegna cercare sua propia identita nel un mondo caotico dove ogni persona ha solo un punto d’orientamento: la propia coscienza.