Peripezie dei Viaggiatori Distratti


Esistono viaggiatori Curiosi, viaggiatori Occasionali, viaggiatori Perigliosi... e ci sono (purtroppo) anche in viaggiatori Distratti.
venerdì 14 agosto 2009, di Viaggiatore Distratto - 525 letture

Esistono viaggiatori Curiosi, viaggiatori Occasionali, viaggiatori Perigliosi... e ci sono (purtroppo) anche in viaggiatori Distratti. Sono forse la peggiore razza di viaggiatori. I viaggiatori Distratti si mettono in viaggio distrattamente, distrattamente arrivano in un posto, lo attraversano, ne escono... distrattamente. Non si capisce come facciano ad essere vivi, perché a un viaggiatore Distratto capita sistematicamente di tutto. Non sono viaggiatori organizzati, non sono capaci di progettare alcun viaggio. E se lo progettano, sono capaci di dimenticarsi del progetto, della meta del viaggio, del motivo per cui si sono messi in viaggio, di dove si trovano in quel momento...

Un viaggiatore Distratto non ha una carta stradale dei luoghi. Se ce l’ha, non è quella del luogo che sta visitando. O risale a diversi anni prima. O in quel momento la sta leggendo all’incontrario. A volte, tutte queste cose contemporaneamente.

Un viaggiatore Distratto parte con la macchina. Torna con il treno. Non chiedere mai a un viaggiatore Distratto che fine ha fatto la macchina.

Una volta ho visto fare una cosa intelligente ad un viaggiatore Distratto. Ha preso il tappetino dell’auto, quello che sta sotto i piedi del guidatore, e l’ha sventolato al vento per ripulirlo dalla polvere. Peccato che eravamo controvento. Peccato che sopra, c’ero io.

Un viaggiatore Distratto sceglie sempre la strada più lunga. E’ anche quella senza sbocco.

Un viaggiatore Distratto non sarà che è anche un po’ jellato?

Il viaggiatore Distratto vede cose bellissime, interessantissime, conosce persone splendide, atmosfere indimenticabili, posti meravigliosi. Ma ha dimenticato la macchina fotografica.

Il viaggiatore Distratto quando ha la macchina fotografica, ha le pile scariche.

Il viaggiatore Distratto davanti a un bellissimo piatto, coreografico, splendido esempio di arte culinaria, se lo mangia. Solo dopo si ricorda che, magari, avrebbe potuto fotografarlo oppure chiedere di quali cibi si trattava. "Ehm... era una cosa tipo gialla... con degli affari verdi... forse...".

Il viaggiatore Distratto si appoggia distrutto su un muretto, sudato, dopo aver girato per due ore alla ricerca della chiesa principale del Paesino che sta visitando. Il viaggiatore Distratto non chiede mai, prima. La chiesa che cercava è esattamente quella su cui ora sta appoggiato.

“Il giorno del Giudizio Universale, quando una voce ordinerà «Tutti in piedi», riuscirò a trovare le mie pantofole?” (Woody Allen)

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