La CGIL ha presentato un dossier sui rischi dell’amianto in Sicilia. Ne emerge che l’isola è tra le regioni italiane a più alto rischio ambientale.
Da un dossier recentemente presentato dalla Cgil a Campofelice di Roccella in occasione del convegno su "Amianto, tutela e bonifica" risulta che Palermo è la città più esposta in Sicilia al rischio amianto. L’isola è la terza regione d’Italia (dopo Liguria e Piemonte) per rischio, con un’incidenza dell’1,66 % per ogni 100 mila abitanti.
La scelta della località non è casuale. Campofelice è la sede dell’acciaieria ex Afem che ha depositato per anni scorie e amianto, inquinando il territorio, e che si trova a un chilometro di distanza dal paese. La fabbrica, l’unica della Sicilia occidentale, nella quale lavoravano 100 operai, è stata chiusa nell’85 e 20 anni fa messa sotto sequestro in quanto sito altamente inquinante, ma mai bonificata.
Secondo Pino Lo Bello, della segreteria della Cgil di Palermo "in Sicilia esistono 280 aziende e attività produttive in cui è stata riconosciuta la presenza di amianto: 100 si trovano in provincia di Palermo. Inoltre - dati dell’Inail - i lavoratori che hanno presentato una denuncia per i rischi connessi all’esposizione all’amianto sono stati in questi anni 12 mila, di cui 3 mila a Palermo".
Nello scorso mese di ottobre la Cgil di Palermo ha istituito uno sportello per raccogliere le segnalazioni dei lavoratori esposti all’amianto e per individuare e monitorare i siti a rischio. Il servizio è gratuito (numero verde 800115644) ed offrirà a tutti gli assistiti tutela dal punto di vista sindacale e medico.