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Perché l’acqua può essere letale

Le malattie causate da acqua contaminata e scarsa igiene

di Amref Italia - mercoledì 20 marzo 2024 - 594 letture

L’acqua, un elemento essenziale per la vita stessa, può rivelarsi fatale quando è contaminata.

In tutto il mondo, milioni di persone rischiano la vita ogni giorno a causa dell’uso di acqua sporca e della mancanza di servizi igienici adeguati e, a causa dei cambiamenti climatici, i progressi fatti fino ad oggi rischiano di essere compromessi.

La diarrea, il colera, il tracoma sono solo alcune delle malattie che possono derivare dall’uso di acqua contaminata e dalla scarsa igiene.

A queste si aggiunge la malaria che si diffonde in particolare in zone umide e stagnanti.

Queste malattie colpiscono principalmente i bambini, che sono particolarmente vulnerabili e, se non curate in tempo, possono essere letali.

Le principali malattie legate all’acqua sporca:

- Colera
- Diarrea
- Tracoma
- Malaria

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Colera

Il colera, un’infezione diarroica acuta, trova un terreno fertile nelle aree con infrastrutture igienico-sanitarie carenti.

La trasmissione avviene principalmente attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati.

La prevenzione e il trattamento si concentrano sulla reidratazione e sull’accesso all’acqua pulita.

Diarrea

La diarrea è la causa dell’80% delle morti infantili nel continente africano.

Acqua contaminate e mancanza di igiene sono i principali fattori scatenanti.

Il suo impatto è devastante nelle situazioni di emergenza: calamità naturali, campi per sfollati e profughi ed altre condizioni di emergenza possono fare della diarrea un pericolo mortale.

Tracoma

Pur non essendo letale, il tracoma è una malattia altamente invalidante e, se trascurato, può portare alla cecità.

Si diffonde attraverso il contatto, sia diretto che indiretto, con occhi infetti o oggetti contaminati.

Le condizioni di scarsa igiene e la mancanza di accesso all’acqua pulita alimentano la diffusione di questa malattia.

Malaria

Trasmessa dalle zanzare femmine del genere Anopheles, la malaria è una malattia infettiva che colpisce milioni di persone ogni anno.

Quando una zanzara infetta punge un soggetto sano, i parassiti entrano nel sangue, migrano verso il fegato e penetrano nelle cellule del fegato, dove proliferano.

In molte aree il parassita malarico è presente tutto l’anno, con picchi stagionali, influenzati dalle piogge e dall’umidità.

In Africa subsahariana l’alta trasmissibilità e morbosità è legata alle condizioni abitative, al sistema sanitario debole e alla scarsa adesione alla prevenzione.

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Il cambiamento climatico sta avendo un impatto enorme sulla salute dell’Africa.

Le malattie infettive stanno aumentando nella frequenza e nella gravità dei loro focolai e stanno espandendo la loro presenza geografica.

Focolai di colera e malaria mettono in difficoltà i già fragili sistema sanitari e l’aumento di eventi climatici estremi - allagamenti alcune regioni e siccità in altre - aumentano la complessità della risposta sanitaria necessaria.

Dal gennaio 2023 al gennaio 2024, 19 paesi africani hanno segnalato focolai di colera. Etiopia, Mozambico, Tanzania, Zambia e Zimbabwe sono i Paesi più colpiti e dove si registrano migliaia di morti.

Nuove varianti di zanzare trasmettitrici di malaria sono state identificate in diverse parti dell’Africa, mettendo in pericolo gli sforzi fatti per debellare questa malattia.

L’Africa CDC - l’Agenzia per la salute pubblica dell’Unione Africana - ha dato priorità all’approccio "One Health" nel suo piano strategico (2023-2027) per prevenire e controllare adeguatamente malattie ad alto carico. Tuttavia, tradurre questi piani in pratica richiede risorse e sforzi concertati e la collaborazione di stakeholder nazionali e internazionali.

Introdurre l’approccio "One Health" nei sistemi sanitari e in altri settori non è mai stato così decisivo.

In Africa, l’innovazione tecnologica può essere fondamentale per valutare, prevenire e prevedere gli impatti del cambiamento climatico sulle malattie infettive.

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Amref lavora per garantire l’accesso all’acqua pulita e all’igiene alle comunità più fragili dell’Africa subsahariana.

Sebbene i diversi Paesi in cui operiamo siano caratterizzati da storie, etnie, risorse e condizioni climatiche differenti, condividono la triste realtà dello scarso accesso a fonti di acqua pulita e alle carenti condizioni igienico-sanitarie.

Per affrontare queste sfide, Amref implementa progetti mirati e di lungo termine, promuovendo processi virtuosi di sviluppo in cui le comunità beneficiarie sono le vere protagoniste del cambiamento.

Con il nostro lavoro puntiamo a:

- Migliorare l’Accesso all’Acqua Potabile per assicurare alle comunità fonti di acqua pulita e sicura e ridurre così il rischio di malattie.

- Promuovere la Capacità Locale nella Gestione delle Risorse Idriche: formiamo e supportiamo le comunità locali affinché possano gestire, mantenere e controllare in modo sostenibile le risorse idriche disponibili.

- Educazione Sanitaria: Promuoviamo l’importanza dell’igiene e della salute tra i membri delle comunità beneficiarie, fornendo informazioni e risorse necessarie per migliorare le pratiche igieniche.

- Sviluppo Economico Sostenibile: Sosteniamo attività legate all’acqua che hanno un impatto positivo sull’economia locale, con particolare attenzione al ruolo delle donne come agenti di cambiamento e custodi delle risorse idriche nelle loro comunità.


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