10 motivi per chiedere la chiusura immediata dei Centri di Permanenza Temporanea (CPT).
1) perchè quello di Bologna è diretto dal fratello del Ministro Giovanardi,
se va avanti così rischiamo che ne affidano uno ai fratelli di Bossi o
Calderoli e quelli ci mettono dentro anche noi meridionali.
2) perchè in quello di Lecce, diretto dal pluri-inquisito don Cesare
Lodeserto (già condannato ad 8 mesi di reclusione e con una richiesta di 2
anni e 4 mesi per un altro processo ancora in corso), gli immigrati di fede
islamica hanno raccontato di essere stati costretti dai poliziotti a
mangiare carne di maiale sotto la minaccia di armi. Vi confesso che ho paura
che prima o poi qualcuno mi obblighi a mangiare gli hamburger di Mc
Donanld’s.
3) perchè in quello di Foggia fino a qualche giorno fa i dirigenti
scrivevano con un pennarello sul braccio degli immigrati il loro numero di
codice. E’ una cosa che, con le dovute proporzioni, mi ricorda quello che
succedeva nei campi di sterminio nazisti.
4) perchè nei CPT molte volte è stato impedito l’accesso a organizzazioni
indipendenti come Medici Senza Frontiere o Amnesty International. Quando lo
faceva Saddam tutti dicevano che era un dittatore pericoloso e che voleva
nascondere gravissime violazioni di diritti umani, ora che lo fanno i
direttori di un CPT cos’è, rispetto della privacy degli immigrati?

5) perchè Stefano Mencherini (www.stefanomencherini.org), regista della RAI,
ha girato un documentario sui CPT ma poi la RAI non ha voluto mandarlo in
onda. Forsa non trovano spazio tra un reality show e una replica di una
fiction anni ’80...
6) perchè sembra che gli agenti della polizia parallela della DSSA, quelli
arrestati qualche giorno fa, siano più volte entrati e usciti dai CPT per
effettare filmati e raccogliere notizie sugli immigrati, il tutto,
ovviamente, in modo illecito. Ma che posto è uno in cui non non hanno
accesso nè le telecamere della Rai, nè gli avvocati nè le associazioni
umanitarie ma possono entrare i massoni-fascisti-finti-poliziotti?
7) perchè abbiamo paura che prima o poi MEDIASET organizzi un reality show:
L’ISOLA DEGLI CLANDESTINI, in cui decine di immigrati litigano tra di loro
su chi ha diritto di chiedere l’asilo politico perchè viene da una dittatura
o da un paese in guerra e le autorità, nel dubbio, prima li menano e poi li
mandano tutti a casa.
8) perchè molti costituzionaisti hanno affermato che la legge Bossi-Fini, e
in particolare la parte riguardante i CPT, è anti-costituzionale... meno
male che si chiama Casa delle Libertà...
9) perchè la legge Bossi-Fini prevede per l’apertura di un CPT il parere
delle regioni, e 13 regioni hanno già chiesto la chiusura dei centri. Che
cavolo di federalismo è quello in cui il Governo chiede un parere ad un ente
locale e poi fa tutto il contrario di quello che gli è stato consigliato? ma
i leghisti dove sono?
10) perchè il Ministro Pisanu ha assicurato che nei CPT va tutto bene. Lo
stesso Ministro Pisanu che in un discorso fatto in Parlamento nel 1982,
allora sottosegretario al Tesoro, assicurò che i conti del Banco Ambrosiano
erano a posto. Poco dopo il Banco Ambrosiano fece crack e Pisanu si dovette
dimettere. Chissà che non finisca così anche stavolta?
(www.bengodi.org)
> Perché chiudere i CPT
12 luglio 2005
Sapete quanto costa ad un cittadino italiano un CPT? Oltre trecento euro al giorno, per ospite. Fatevi quattro calcoli. Sapete quanto personale viene impiegato ogni giorno per gestire l’emergenza? Migliaia di poliziotti, operatori sociali, personale sanitario. Con orari massacranti, ma che non lavorano gratuitamente. Sapete quanti e quali mezzi vengono utilizzati per le trasferte? Mezzi della polizia e mezzi privati. Bus, aerei, navi, con uno spreco di risorse eccessivo e a spese esorbitanti, naturalmente a carico del cittadino italiano. La polizia si occupa di gestire l’ordine pubblico, normalmente non accede dentro la struttura, tranne nel caso di risse violentissime e pericolose; censisce, quando possibile. Gli ospiti che non brillano per buone maniere, si organizzano in gruppi, attuano compravendite di vestiti e generi di conforto distribuiti gratuitamente, organizzano evasioni, spedizioni punitive. Nel giro di pochi giorni sono liberi, e obbligati a lasciare il territorio italiano con mezzi e risorse proprie, non accade in nessun caso, visto che gli ospiti vivono di espedienti e non hanno soldi. Le condizioni disumane sono imputabili alla polizia? Mi risulta il contrario. Troppo facile sparare a zero, essere demagogici appunto. Sono motivi sufficienti per chiudere un CPT? Sembra. Ma lo Stato continua a finanziarli, a sfamare tutti, contestatori compresi, e continua a non fare delle vere leggi.
> 300 euro!
14 luglio 2005
Se un CPT costa 300 euro al giorno per ospite è perchè chi lo gestisce spende male quei soldi, non certo per colpa degli immigrati o di quelli che contestano i CPT.
Riguardo la tua descrizione dei CPS ho impressione che tu abbia fatto confusione tra un CPT e un campo di accoglienza, tra l’altro al processo di Lecce stanno venendo fuori delle cose completamente diverse da quelle che dici tu.
Un’ultima cosa: probabilmente sono l’unico contestatore dei CPT che non è sfamato dallo stato ma a cui tocca lavorare, che sfiga!