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Pensiero controcorrente: Manifestazione in difesa della Costituzione e dell’unità nazionale. (Roma, 18 giugno,2024)

"Io mi chiedo: ma i cittadini italiani hanno portato all’ammasso il proprio cervello? Come fanno a restare zitti di fronte alla perniciosa inconsistenza di una intera classe dirigente politica, che non solo sta cancellando la speranza di benessere dal futuro del paese, ma sta mettendo mano alla irreparabile dequalificazione della Costituzione Italiana, per abbassarla al suo scarso livello culturale."

di Gaetano Sgalambro - martedì 18 giugno 2024 - 671 letture

Io mi chiedo: ma i cittadini italiani hanno portato all’ammasso il proprio cervello? Come fanno a restare zitti di fronte alla perniciosa inconsistenza di una intera classe dirigente politica, che non solo sta cancellando la speranza di benessere dal futuro del paese, ma sta mettendo mano alla irreparabile dequalificazione della Costituzione Italiana, per abbassarla al suo scarso livello culturale. In ciò sostenuta da un corteo di intellettuali, suoi militanti , e da media disinformanti. Non c’è da salvare alcuno.

Ma come si fa a partecipare alle 17 di oggi alla manifestazione, organizzata dalle forze di centrosinistra, contro l’approvazione della legge sull’autonomia differenziata delle regioni, quando alla presidenza del PD sta uno dei suoi uomini più potenti, un certo Stefano Bonaccini, che, il 28 febbraio 2018, siglò l’accordo con il governo per la concessione dell’autonomia differenziata all’Emilia- Romagna? E quando il braccio destro della Schlein, la segretaria del PD eletta nei gazebi, è un certo Boccia, il quale zitto zitto ha condotto la maggior parte della trattava con i rappresentanti regionali per la formulazione dei termini della relativa legge?

Come si fa a non vergognarsi di un centrosinistra che finge di opporsi alla madre di tutte le riforme della Meloni, ma non la denunzia come inconsistente per manifesta contraddizione in termini. Prima ancora di sollevare qualsiasi eccezione tecnica. La Meloni ha affermato di avere proposto il cosiddetto premierato per dare maggiore forza al capo di governo, così da garantire la continuità di legislatura ai troppo cagionevoli governi italiani, che non ha somiglianze con nessuno dei governi dei paesi occidentali. Ebbene tanti (da Cassese a Violante a Orsini E.) hanno affermato che l’intenzione è giusta, ma presenta inconvenienti e difficoltà costituzionali . Nessuno del centrosinistra ha osato spiegare all’opinione pubblica la vera causa della caducità dei governi: dovuta a insanabili dissidi interni alla stessa maggioranza che prima li aveva sostenuti. Dissidi a loro volta dovuti a meri conflitti d’interessi di parte, che sono stati sempre presenti e nettamente prevalenti, rispetto a quelli della collettività, nel parlamento e nei governi e che si ripresenteranno anche con il premierato. In effetti la madre di tutte le riforme è un vero buco nell’acqua. Ora mi chiedo: ma la Schlein, Bonaccini, Boccia e Conte avranno il coraggio di dirlo nei comizi di oggi?


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