Pensieri veloci

Il cruccio di Walter. L’uomo col pizzetto. Spiriti mafiosi. Il referendum. La Juve.
di Luigi Boggio - martedì 25 agosto 2020 - 954 letture

Il CRUCCIO DI WALTER: la politica non può senza una visione come quella che aveva lui con il partito mal riuscito, "leggero", e le primarie all’americana per meglio dire all’italiana. Vai e scegli il candidato anche se poi non lo voterai come è avvenuto in alcuni Comuni, vedi Lentini, più partecipanti alle primarie e meno voti alle urne. Però la chiamano democrazia come il sistema messo in piede della Casaleggio associata senza mai guardarsi in faccia e confrontarsi.

L’UOMO CON IL PIZZETTO, MUSUMECI, preso dalle continue manie di potenza ha dato ordine ai forestali, invece di andare a spegnere gli incendi, ai dipendenti dei consorzi e di tutte le partecipate di prepararsi a chiudere gli hot-spot ai migranti. Al momento è solo in attesa che arrivi Scateno De Luca in compagnia di Salvini, la Meloni e la Gelmini che li raggiungerà non appena avrà fatto il tampone proveniente dalla Sardegna. Mentre l’assessore regionale alla salute Razza accompagnerà i migranti personalmente all’imbarco sullo Stretto di Messina sempre che Scateno sia d’accordo. Al momento i trasferimenti sono bloccati a causa del mare agitato per le sberle del Viminale.

SPIRITI MAFIOSI. A Lentini non c’è e non c’è mai stata la mafia. Invece ci sono stati degli spiriti che hanno aleggiato nel buio della notte. Anche i morti sparivano e aleggiavano tra fumi di canne e d’incenso per finire qualcuno tra le esalazioni da munnizza. Che strana questa città di Gorgia che dimentica facilmente e che non ha mai fatto i conti con il proprio passato.

Il REFERENDUM si avvicina anche se ancora non si è capito molto, in quanto la riduzione dei parlamentari non risolvono i problemi del funzionamento delle due camere e della rappresentanza. Prima del 20 ne parleremo compiutamente come si dovrebbe discutere del piano sanitario che ancora non viene fuori e quello della montagna di miliardi europei.

La JUVE sogna la Coppa con le orecchie vinta dal Bayer di Monaco, mentre all’Inter gli è sfuggita quella senza orecchie. Il giocatore più pagato del pianeta può attendere e carezzare il gatto della sua amata, mentre Conte la smetta di fare le bizze: per fare questo 12 milioni all’anno sono troppi. Da uno sportivo senza casacca.



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