Pedalini e Maglioncini

La dura sussistenza di Maurizio e Sergio
di Adriano Todaro - martedì 12 dicembre 2017 - 1961 letture

Vi sono giornate che fin dal primo mattino, quando ti svegli, hai conficcato in testa un pensiero, un dubbio, un interrogativo che non ti abbandona fin quando non lo risolvi. E così, in queste mattinate uggiose, grigie, umide e un po’ nebbiose che abbiamo noi su al Nord, mentre mi alzo, faccio colazione, mi lavo ecc., una domanda sovrasta tutte le altre: che fine hanno fatto Maurizio e Sergio? E’ un interrogativo da togliere il sonno ma per fortuna è mattina. S’insinua nel cervello un dubbio: staranno bene? E se sì, perché mai non danno notizie?

Poi apriamo un giornale e, finalmente, abbiamo notizie di loro. E come se, improvvisamente, il cielo si rischiarasse, come se la nebbietta umida si diradasse ed è allora che capiamo quanto siamo stati stronzi a preoccuparci di Maurizio e Sergio.

In provincia di Massa, sono stati indagati 37 carabinieri per presunti abusi ai danni di stranieri. La magistratura indaga per appurare la veridicità dell’accusa. Sarebbe tutto normale se non si mettesse in mezzo Maurizio Gasparri il quale, poiché non è riuscito ancora a sintonizzare il decoder, ha tempo libero per far vedere che esiste, che è vivo e lotta assieme a noi.

E così si agita, partecipa ai cortei pro carabinieri, produce quattro interrogazioni parlamentari. Con lui, stranamente (e questo è un altro mistero), a fargli da spalla non c’è quella mente fine di Carlo Giovanardi ma Lucio Barani, quello che ha sempre un garofano rosso all’occhiello e che ha fatto erigere, ad Aulla, una statua di Bottino Craxi.

Barani, dopo la fine ingloriosa del Psi, invece che partire per l’esilio anch’egli, ha pensato bene di servire l’Omino Repellente e ora sta nell’Ala Croccante di Denis. La cosa sembrava finita lì, ma il Procuratore di Massa, Aldo Giubilaro, non aveva fatto i conti con gli occhietti vispi e mobili di Maurizio che mentre ti guarda con un occhietto, l’altro spazia in giro. E così si è accorto, il Maurizio, che il magistrato va in tribunale con abbigliamento “poco consono”. Vedi mai, ci siamo domandati, che questo Giubilaro, va in ufficio senza giacca? In canottiera traforata? Con i calzoncini corti? No! E’ “poco consono, in particolar modo per l’assenza di calzini”.

Ora, questa passione della destra per i calzini è un po’ preoccupante. Che siano feticisti? Anche il giudice che condannò la Fininvest fu attaccato per aver indossato calzini azzurri. Io ne ho un paio giallo, cosa devo fare, suicidarmi? Di che colore devono essere i calzini? Neri? E la camicia, Maurizio, nera anch’essa? Non sempre si può avere tutto dalla vita e, bisogna dire, che con te, Maurizio, la vita è stata clemente tanto che sei diventato ministro delle Comunicazioni e una legge porta addirittura il tuo nome, anche se non hai capito una mazza e, soprattutto, non hai capito a cosa cazzo serve il decoder.

Quando s’inquisiva o si arrestava qualche esponente della destra, subito una frase era ripetuta in continuazione: “La giustizia deve fare il suo corso”. Bella definizione anche perché la giustizia dopo il corso, ha fatto il viale, il viadotto, il ponte sospeso. Sono le cosiddette Grandi Opere della Giustizia. Tutto ciò è vero ma… L’importante però che la Giustizia, prima di muoversi, metta i pedalini. Neri, mi raccomando!

Dovevo parlarvi anche di Sergio ma Maurizio mi ha rubato tutto lo spazio a disposizione. Comunque vi comunico la buona notizia: Sergio Maglioncino Marchionne è un po’ più ricco di ieri e meno di domani. La sua società gli ha dato azioni per 43 milioni di euro arrivando così a mezzo miliardo di euro e il suo Pil personale è decollato. Poi ha 256,4 milioni per la Fca, 133 milioni per la Cnh e 148 milioni per la Ferrari. Questa è la ricchezza azionaria. Poi c’è lo stipendiuccio che vale 150 mila euro al giorno. Se centrasse, però, gli obiettivi dei piani industriali (un po’ di licenziamenti qua e là, ad esempio), le sue azioni aumenterebbero.

Non è meraviglioso? Credo che con tutti questi soldi si potrà acquistare almeno tre maglioncini in un botto. E’ una bella spesa ma confidiamo che Maglioncino Marchionne ce la farà. In Italia, nel 2017 – solo nei primi sette mesi dell’anno – si sono avuti 591 morti sul lavoro, 29 in più rispetto al 2016. Ed è strano questo dato: diminuiscono i lavoratori e aumentano i morti sul lavoro. Mah! Comunque non angustiatevi. Al massimo a Maglioncino Marchionne gli potrà capitare di chiudersi un dito nel cassetto dove tiene i maglioncini.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -