Palazzo Beneventano : una straordinaria risorsa

Comunicato stampa del 11 marzo 2010

di Emanuele G. - giovedì 11 marzo 2010 - 2002 letture

Il Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile ha effettuato mercoledì 10 marzo un sopralluogo presso il Palazzo Beneventano dove da qualche settimana sono ripresi i lavori di restauro. Le numerose persone intervenute hanno potuto constatare l’immenso patrimonio che si renderà disponibile alla collettività lentinese nel giro di qualche mese, quando saranno ultimati i lavori. Il Palazzo costituisce senza ombra di dubbio – se si è in grado di utilizzarlo intelligentemente – una della maggiori opportunità per il futuro del territorio. Sulla questione è però doveroso segnalare il grave ritardo con cui questa e tutte le amministrazioni precedenti stanno provvedendo ad individuare una destinazione d’uso per l’edificio e forme di gestione corrispondenti. E’ necessario cominciare a pensare concretamente queste destinazioni, onde evitare di lasciare chiuso per tempi indefiniti un edificio di grande pregio storico con relativi problemi di ulteriore degrado. Le proposte avanzate negli anni sono state innumerevoli e - certamente - gli spazi disponibili si prestano a qualunque utilizzo per attività culturali e per la salvaguardia del patrimonio artistico e della memoria storica. Sarebbe ad esempio la sede più idonea per un Polo Culturale in cui possano convivere un museo etnico-antropologico, delle sale espositive, un centro studi, una scuola di musica, la biblioteca, dei locali per la Fondazione Pisano e per altre associazioni culturali. Se il tutto fosse poi contornato da un orto Botanico o da un parco nell’area della Sibba (selva), sarebbe quanto di meglio ci si potrebbe attendere. Tuttavia le soluzioni vanno individuate attraverso un lavoro di ricerca e di approfondimento che non si può esaurire con una sola visita, né con una, per quanto accattivante, elencazione dei suoi possibili usi. La cosa migliore che si può fare in questo momento, e che deve vedere l’Amministrazione impegnata con grande convinzione, deve essere la costituzione di un gruppo di lavoro che svisceri tutta la problematica sia sotto il profilo culturale che della gestione. Al gruppo di lavoro, di cui devono far parte persone altamente motivate e competenti sui vari risvolti culturali, storici, etnico antropologici, artistici legati all’uso del Palazzo, deve essere assicurata – quantomeno - una sede idonea e dei fondi per il rimborso spese. Il compito di questo gruppo di lavoro deve essere l’elaborazione di una proposta organica per il pieno e fattivo utilizzo del Palazzo. Su queste tematiche chiederemo nei prossimi giorni un incontro con l’amministrazione comunale.


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