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Palagonia - “Ignoti incendiano impianto sportivo”



mercoledì 14 dicembre 2005, di Cesare Piccitto - 268 letture

PALAGONIA – Erano le 21.15 del 30 luglio 2003 quando il nuovo impianto sportivo comunale (tre campetti per tennis, calcetto e pallavolo) è stato oggetto di un grave atto intimidatorio che ha danneggiato l’erba sintetica. Palese la matrice dolosa: ignoti hanno lasciato bene in vista la tanica di benzina ancora parzialmente piena. Il danno è irrilevante poiché l’incendio, subito spento, è probabilmente mirato ad intimidire i ragazzi dell’associazione sportiva Palilklub.

L’associazione ha ottenuto la gestione dell’impianto nel 2002 (per cinque anni), il quale era in stato di totale abbandono e si è attivata per ripulire e rendere utilizzabile l’intera area. Organizza diverse attività tra cui tornei e corsi di tennis, calcetto femminile e maschile. In un’altra città un così grave atto avrebbe sollevato polemiche ed indignazioni, soprattutto se il gesto fosse stato rivolto ad una gestione così efficiente mentre a Palagonia l’incidente è già stato dimenticato e archiviato. Che venga dimenticato da chi non conosce i fatti potrebbe sembrare comprensibile e giustificabile, ma la vera amarezza resta quando chi è al corrente, anziché sostenere le persone indirettamente colpite sembra voltargli le spalle. I ragazzi dell’associazione cinque giorni dopo vengono a conoscenza, in modo non ufficiale, di una delibera comunale che revoca la concessione con motivazioni irreali. Recita la delibera del 29.07.2003:

“Accertato che l’impianto trovasi in stato di totale abbandono […] Ritenuto che il perdurare di tale situazione comporterebbe l’inevitabile, rapido deterioramento della struttura, e che il perdurare di tale situazione potrebbe anche compromettere l’incolumità di quanti frequentano l’impianto, data la totale assenza di personale, di sorveglianza e di custodia […]” Fino a pochi giorni prima molti giovani hanno usufruito dell’impianto senza riscontrare nessuna di queste motivazioni; a riprova di ciò la tempestiva denuncia ai carabinieri da parte dei responsabili. Nonostante l’incomprensibile decisione della giunta comunale, ci auguriamo che questa struttura venga affidata ad altra associazione che abbia la stessa passione ed abnegazione per lo sport. Per quanto concerne il gesto intimidatorio le indagini sono ancora in corso.

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