Pacifista per sette minuti


Il ministro Frattini per ben sette minuti fa il pacifista, ma si riprende subito: “Era solo un’ipotesi di lavoro”. Meno male
martedì 28 giugno 2011, di Adriano Todaro - 579 letture

Lo sciatore Franco Frattini, casualmente ministro degli Esteri, è persona sempre a posto, ben pettinata (non come monsignor Letta, ma quasi), vestito bene. Insomma è uno che anche all’estero fa e ci fa fare bella figura.

La sua migliore dote, però, è la coerenza, le idee portate avanti con sprezzo del pericolo e del ridicolo. Prima ha sottoscritto con Gheddafi vari protocolli fra cui quello di non prestarsi ad attacchi militari alla Libia, poi ha ricevuto il dittatore libico con tutti gli onori e, a inizio anno, indicava in Gheddafi l’esempio da seguire per tutti i Paesi africani e mediorientali.

Poi, messo l’elmetto prestatogli dal sodale Ignazio, la guerra. Anzi, uno dei più convinti sostenitori dei bombardamenti con le solite bombe che sono talmente intelligenti che uccidono bambini e civili in genere. All’improvviso, lo sciatore Franco ha tolto l’elmetto e ha indossato il berrettino da sciatore. E oplà è diventato pacifista e ha proposto alla Nato la sospensione delle operazioni militari così da creare corridoi umanitari.

E’ restato pacifista, stoicamente, per ben sette minuti! Quasi un record per un maestro sciatore. Poi, dopo sette minuti, è intervenuto il segretario dell’Alleanza Rasmussen: “I bombardamenti continuano” e il governo inglese ha precisato che “anzi, ne faremo di più”.

Dichiarazioni che avrebbero azzoppato chiunque, ma non il legnoso Franco che si è affrettato a precisare che la sua “non era assolutamente una proposta italiana, ma solo un’ipotesi di lavoro”.

Questa del lavoro ha preoccupato molto Scajola che passava da quelle parti a braccetto – come si usava fra democristiani nella prima repubblica – con Cicchitto. Ma è stato subito assicurato che Frattini non si riferiva a lui, ma in generale. Cicchitto, del resto, è uomo di mondo. Certo, non ha fatto il militare a Cuneo come Totò, ma è stato nella P2 ed anche nel Psi e, oggi, sta con il cavaliere spompato e addormentato.

La guerra, quindi, continua anche perché sono tutti d’accordo, da Napolitano che ha letto l’articolo 11 della Costituzione senza gli occhiali, al Pd. Nel frattempo, il prode sciatore, intervistato da Sky, si è chiesto e ha chiesto a tutti noi: “Come può un grande Paese [il nostro-Ndr] tirarsi indietro di fronte ad una richiesta dell’Onu e della Nato, come possiamo altrimenti, essere credibili con il nostro ruolo internazionale nella crisi e poi con il nostro made in Italy?”.

Traduzione: abbiamo bisogno di soldi e, quindi, se la guerra serve per questo, ben venga anche qualche morte umanitaria.

Su una cosa, però, Frattini ha ragione: “Come possiamo altrimenti, essere credibili” con un personaggio incolore e inutile come lui?

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