PRECARI SANITA’ (E NON SOLO) A CONFRONTO?

...e perchè no! Spero che questa nuova pagina introdotta da Gè..Gennaro del Coordinamento Precari della Campania possa diventare presto un punto di riferimento per tutti i precari della sanità e non solo per avviare un confronto sulla condizione e per condividere iniziative di sensibilizzazione e di riflessione in tutto il territorio regionale e nazionale. Il dibattito è aperto:....

di Enzo Maddaloni - venerdì 25 aprile 2008 - 16058 letture

Avvolte mi sento un pò spiazzato in questa dimensione virtuale che, poco apprezzata e malamente utilizzata, dà sfogo alle mie ansie.

Ti propongo, e lo faccio anche a chi aggiungo tra gli indirizzi della mia lista email, di provare (non sò come si fà) ad aprire una nuova finestra su "girodivite.it", una pagina diversa da quelli "precari in sanatoria" http://www.girodivite.it/Precari-Sanita-in-Campania-in.html (oramai troppo lunga e poco frequentata)...(bè oltre 8000 contatti non è certo cosa da poco), questa si di dibattito discussione, a cui possono partecipare tutti/e quelli/e che vogliono intervenire attraverso la rete alla costruzione di un soggetto virtuale capace di agire oltre che discutere.

Un coordinamento di soggetti, singoli, organizzazioni, che sulla scia di quanto fin quà prodotto (relazioni tra chi opera nella sanità campana e non solo), avvii una fase fresca, i tempi lo richiedono, un ciclo vivo che riempe i vuoti lasciati dalle lotte intestine del centrosinistra istituzionale.

Ricordo agli incontri del circolo tematico, ma forse anche prima, con gli Operatori del "Forum I Cantieri della Salute" http://www.icantieridellasalute.it/default.htm, si parlava tanto di siti, di blog, di altri spazi comunicativi e inclusivi di democrazia ed informazione.

Perchè non su "girodivite"; esiste già, ed ha portato molte adesioni al micromovimento dei precari campani, ci sono stati contatti inaspettati, incontri che favoriscono idee innovative. Proviamoci.

Il coordinamento precari è una realtà che deve ancora maturare, ci proviamo, siamo in pochi e sparsi quelli a crederci seriamente, ma le differenze che si porta addosso il precariato, sembrano una maledizione, e questo impedisce ad alcuni attivisti più aperti e meno rigidi, di venire fuori e contribuire a rendere più efficace un movimento.

Ci sono, lì a Salerno, alcune singolarità importanti e appassionate, le ho incontrate e ne sono fiero.

Col tempo ho avuto modo di tessere altre relazioni, per il percorso lavorativo e da precario, che altrove non ho incontrato, pur stando su quella strada.

Altre le ho conosciute nei miei spostamenti di movimenti, incrociate in piazze lontane e vicine.

Questo mi dà modo di ri/lanciare un’altra proposta.

Poichè mi giungono inviti da parte dei compagni di Roma a fare un’iniziativa (seminario, incontri, esperienze a confronto) sulla precarietà, partendo da quanto sono riusciti ad ottenere nel Lazio, ci sarebbe da parte vostra (girodivite.it) una disponibilità ad accogliere un evento del genere.

La logistica è un elemento fondamentale, di cui non mi saprei occupare da Napoli, per il coinvolgimento e la partecipazione dei soggetti precari dò il mio contributo, estendendolo anche a chi precario non è, ma rientra tra le sensibilità sul tema.

"Fare, perchè capire senza agire non basta."

a presto a tutti Gè ..Gennaro del Coordinamento Precari Lavoratori Sanità Campania

INFO:I portavoce del Coordinamento Operatori Sanitari Precari/e in Campania: Gennaro Massimino 3339829230; Lina Mascolo 3382425417; Eugenio Benvenuto 3387500813 (per la dirigenza); Alessandra Scarano 3343800710

"AVREI VOLUTO DEDICARTI PIU’ TEMPO"

è uno spot di un minuto che fu ideato da Enzo Maddaloni con il prezioso supporto tecnico di Rino Piccolo della Film Commission Campania in occasione della vertenza degli Infermieri Precari Campani nel 2003.

Lo spot (non profit) fu girato in una Sala del Centro Dialisi degli Ospedali Riuniti di Salerno e successivamente mandato in onda da alcune televisioni locali.

La vertenza sindacale all’epoca riuscì a far promulgare dalla Regione Campania la Legge Regionale n. 26 del 16 dicembre 2003 per la riserva del 30% nei pubblici concorsi.

Attraverso il concorso, bandito dall’Azienda Ospedaliera di Salerno furono stabilizzati circa 200 infermieri precari. La graduatoria successivamente fù utilizzata anche dalle Aziende Sanitarie Locali n. 2 e 3 di Salerno in virtù di una norma di legge che consentiva tale procedura.

La stessa ASL 1 di Nocera Inferiore (SA) utilizzo la legge per stabilizzare altri infermieri precari.

Per vedere lo spot fa clik qui:

http://it.youtube.com/watch?v=FLs90S6JnuU

(P.S. Caro Gè Gennaro "girodivite" alla Redazione di Catania l’invito a promuovere e patrocinare l’evento nazionale a Salerno sulle "Precarietà Nascoste". Và considerato che girodivite è un giornale non profit, quindi ergo che l’evento si debba autofinanziare. Per la logistica possiamo creare un gruppo organizzativo a Salerno. Ti informo che nel 2002 con la collaborazione tecnica/organizzativa di Rino Piccolo della Film Commision Campania girammo nel nostro Ospedale di Salerno, durante la vertenza degli Infermieri Precari che poi si concretizzo con la prima legge regionale la n.26 del dicembre 2002, uno spot di un minuto dal titolo "Avrei Voluto Dedicarti Più Tempo". All’epoca fu mandato in onda da molte televisioni locali. Si potrebbe riproporre? Ho cercato di inserirlo su You Tube ma considerate le mie scarsi doti informatiche non ci sono ancora riuscito. In ogni caso è a disposizione del Coordinamento. Enzo Maddaloni)


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"modifiche per non cambiare"
29 aprile 2008, di : gennaro

Allora. Quello che provo a fare è stimolare quanti intendono intrecciare e coordinare esperienze e comunicazioni. Ieri sul BURC è stata pubblicata la legge regionale n°5 del 14 Aprile "Modifiche all’art.81 della legge regionale del 30 gennaio 2008" (sul sito della Regione BURC n°17 del 28.4.08). Per chi non fosse informato si tratta dell’inserimento di quegli emendamenti riguardante le precisazioni riferite alla dirigenza di 1°livello, a coloro che possegono i requisiti ma non sono in servizio e al personale a t.d. della AOU della Campania. Ancora una volta chi gestisce la cosa pubblica di questa regione, dimostra la scarsa volontà nel risolvere le questioni che sollevano gli operatori precari del settore sanitario. Fanno una legge senza tenere conto della realtà, dopodichè, in piena campagna elettorale, utilizzando le presenze dei soggetti interessati, s’inventano degli emendamenti (come se non fossero chiari i principi ispiratori della normativa nazionale)che non aggiungono niente di nuovo, anzi diluiscono i tempi di avvio delle procedure, mantengono le discriminanti, e non adeguano la normativa alla finanziaria nazionale del 2008. Poco fà ho contattato l’ass.to alla sanità chiedendo se, con la nuova legge s’intendeva rifare le domande. La voce femminile si è prima consultata e poi mi ha risposto che solo i dirigenti dovevano farla, poichè prima non erano inclusi nella stabilizzazione (e quelli che non sono in servizio?). Dopodichè gli ho chiesto se erano state istituite le commissioni della Giunta preposte alla rideterminazione degli organici (come detta la norma). Non sono state ancora costituite. Rispetto alla previsione degli elenchi mi è stato detto che i tempi sono lunghi, forse dopo l’estate. Il problema, a mio avviso, stà proprio in questa decisa confusione e voluto ritardo che evidenzia con quanto zelo i dirigenti regionali stanno adoperandosi per risolvere la questione. Noi precari, in tutto questo, stiamo cedendo al gioco delle OO.SS., le quali si adoperano per rinchiuderci in questioni localistiche (vogliono gestire la stabilizzazione nei luoghi che controllano,le aziende), che è quanto di peggio possa accaderci. La concertazione si fà su calcoli squisitamenti economicisti, con criteri clientelari (favoriti saranno quelli che loro tutelano, gli iscritti), senza rispetto degli standard assistenziali, e con l’adeguamento al modello di sfruttamento dei manager aziendali (carichi dilavoro, incentivazione agli straordinari, barattare diritti con produttività). "Per il personale inserito negli elenchi sono indicate prioritariamente le ASL-A.O. di provenienza.A tutela del lavoratore e per la salvaguardia della continuità delle prestazioni lavorative, la stabilizzazione del personale precario è attuata[..]nell’ambito dell’azienda presso la quale è stato prevalentemente prestato servizio", queso dice il comma 5 della normativa regionale. E’ ovvio che le Aziende devono approviggionarsi del personale dalle graduatorie, e non come invece accade, auto-producendo elenchi aziendali con l’ausilio delle OO.SS. Ma fino a che le graduatorie non si formuleranno, fino a che resteremo impriggionati dalle strumentalizzazioni, saremo sempre penalizzati. La stabilizzazione deve rispettare i criteri di legge regionale, la stessa dev’essere adeguata alla finanziaria nazionale, bisogna tenere conto dei contratti atipici (che sono quelli utilizzati tutt’ora dalle aziende per assumere personale, alla faccia della 514 e del memorandum), vigilare sui tempi di procedura, fare pressioni presso la Giunta Regionale, sostenere le rivendicazioni degli operatori con i requisiti espulsi dal processo di stabilizzazione e,contemporaneamente, evitare che gli operatori(aventi diritto) con i contratti in scadenza vengano licenziati. E’ ovvio che tutto ciò può concretizzarsi solo attraverso un serio lavoro di coordinamento, includente anche gli operatori di ruolo, precarizzati dal protrarsi di questa situazione e dall’azione concertativa di chi dovrebbe tutelarli. Pena la deriva del SSR e l’acuirsi della competizione tra i precari. A presto. gè
Legge Regionale della Campania n. 5 del 14.04.08
3 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 17 del 28/04/2008 è stata pubblicata la:

LEGGE REGIONALE N. 5 DEL 14 APRILE 2008 “MODIFICHE ALL’ARTICOLO 81 DELLA LEGGE REGIONALE 30 GENNAIO 2008, N.1, CONCERNENTI NORME PER LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE”.

IL CONSIGLIO REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA

La seguente legge:

Art. 1

1. Al comma 1 dell’articolo 81 della legge regionale 30 gennaio 2008, n.1, le parole “personale precario dipendente non dirigente” sono sostituite dalle seguenti “personale precario dipendente, con esclusione dei dirigenti di strutture complesse,”. 2. Al comma 2 dell’articolo 81 della legge regionale n.1/2008 le parole “i titolari, da almeno tre anni anche non continuativi alla data del 31 dicembre 2006, di contratti di lavoro a tempo determinato,” sono sostituite dalle seguenti “coloro che alla data del 31 dicembre 2006 risultano aver prestato servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, con contratti di lavoro a tempo determinato,”. 3. I termini di cui al comma 6 dell’articolo 81 della legge regionale n.1/2008 decorrono dalla data di approvazione della presente legge. 4. Le disposizioni di cui all’articolo 81 della legge regionale n.1/2008 e quelle di cui alla presente legge di integrazione e modifica si applicano anche nei confronti del personale dirigenziale e di comparto che svolge in via esclusiva attività di assistenza sanitaria in forza di contratti a tempo determinato stipulati con le Aziende Ospedaliere Universitarie -AOU- della Campania.

Articolo 2

Dichiarazione d’urgenza

1. La presente legge è dichiarata urgente, ai sensi e per gli effetti degli articoli 43 e 45 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della regione Campania. La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Campania.

Bassolino

14 aprile 2008 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 17 DEL 28 APRILE 2008 LEGGE REGIONALE:

“Modifiche all’articolo 81 della legge regionale 30 gennaio 2008, n.1, concernenti norme per la stabilizzazione del personale precario del servizio sanitario regionale”.

Avvertenza: il testo della legge viene pubblicato con le note redatte dal Settore Legislativo, al solo scopo di facilitarne la lettura (D.P.G.R.C. n. 10328 del 21 giugno 1996).

Nota all’art. 1

Comma 1.

Legge regionale 30 gennaio 2008, n. 1: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania - Legge finanziaria 2008”.

Art. 81: “Norme per la stabilizzazione del personale precario del servizio sanitario regionale”.

“1. La regione Campania, nell’ambito di quanto previsto dall’articolo 1, comma 565, lettera c), punto 3, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), nei limiti della propria autonomia e senza alcun onere finanziario aggiuntivo, in coerenza con gli indirizzi fissati per il conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa nel settore sanitario, promuove la trasformazione delle posizioni di lavoro a tempo determinato, già ricoperte da personale precario dipendente non dirigente degli enti del servizio sanitario regionale, in posizioni di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

2. I destinatari delle disposizioni di cui al comma 1 sono i titolari, da almeno tre anni anche non continuativi alla data del 31 dicembre 2006, di contratti di lavoro a tempo determinato, o coloro che conseguono tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o coloro che sono stati in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, i quali ne fanno istanza, purché assunti mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si provvede previo espletamento di procedure selettive definite dall’assessore regionale alla sanità.

3. È fatto obbligo alle aziende di pubblicizzare l’avvio delle procedure di stabilizzazione mediante avviso anche nel caso in cui non deve darsi corso alle prove selettive di natura concorsuale in quanto già espletate precedentemente all’assunzione a tempo determinato del personale che si stabilizza.

4. Gli enti del servizio sanitario regionale, per avvalersi di quanto previsto al comma 1, sono tenuti, ai sensi della legge n. 296/2006, a:

a) individuare la consistenza organica del personale dipendente a tempo indeterminato in servizio alla data del 31 dicembre 2006 e la relativa spesa;

b) individuare la consistenza del personale che alla data del 31 dicembre 2006 presta servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di lavoro flessibile o con convenzioni e la relativa spesa;

c) predisporre un programma annuale di revisione delle predette consistenze finalizzato alla riduzione della spesa complessiva di personale, per la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica mediante misure necessarie a garantire che le spese del personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell’IRAP, non superino, per gli anni 2007, 2008 e 2009, il corrispondente ammontare dell’anno 2004 diminuito dell’1,4 per cento. A tal fine si considerano anche le spese per il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, o che presta servizio con altre forme di lavoro flessibile o con convenzioni.

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 17 DEL 28 APRILE 2008

5. Al fine di rendere operativo quanto disposto al comma 1 sono istituiti, presso l’assessorato regionale alla sanità, elenchi regionali del personale precario dipendente dagli enti del servizio sanitario regionale distinti per ruolo, profilo e posizione funzionale. Per il personale inserito negli elenchi sono indicate prioritariamente le Asl ovvero le aziende ospedaliere di provenienza. A tutela del lavoratore e per la salvaguardia della continuità delle prestazioni lavorative, la stabilizzazione del personale precario è attuata, compatibilmente con quanto previsto ai commi successivi, nell’ambito dell’azienda presso la quale è stato prevalentemente prestato il servizio.

6. L’iscrizione agli elenchi di cui al comma 5 è subordinata alla presentazione di apposita domanda corredata dal curriculum del candidato e dalla documentazione attestante il rapporto di lavoro a tempo determinato alla data del 31 dicembre 2006 nonché gli incarichi ricoperti. Il termine per la presentazione della domanda è fissato in quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione della presente legge.

7. L’assessorato regionale alla sanità provvede a graduare le domande pervenute, sulla base dei criteri relativi ai punteggi tecnici fissati, per il personale dei ruoli amministrativo, tecnico, professionale e sanitario, dal decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 2001, n. 220 e dal decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483. I competenti uffici regionali possono disporre gli opportuni controlli per l’accertamento delle dichiarazioni relative ai titoli autocertificati dagli aspiranti. Dichiarazioni non conformi alle risultanze dei controlli determinano la cancellazione dell’aspirante dall’elenco e l’immediata decadenza dall’incarico eventualmente attribuito, salva l’applicazione delle sanzioni penali previste dalla legislazione nazionale. L’iscrizione agli elenchi ha validità quinquennale.

8. Entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale istituisce una commissione con il compito di redigere, entro sessanta giorni dalla data di insediamento, una circolare contenente modalità e criteri per la ridefinizione e la riorganizzazione delle dotazioni organiche in applicazione del piano di rientro e per definire gli standard assistenziali idonei, sulla base dell’intensità delle cure erogate nei singoli servizi, secondo la seguente classificazione, conformemente al grado di assistenza da garantire: a) servizi ad elevata assistenza; b) servizi a media assistenza; c) servizi a bassa assistenza.

9. L’individuazione degli standard di cui al comma 8 è utilizzata per la definizione delle nuove dotazioni organiche di personale a regime. 10. I direttori generali, al fine di sopperire ad eventuali carenze della dotazione organica dell’azienda che pregiudicano l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) così come previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, sono tenuti ad attingere agli elenchi di cui al comma 7, come previsto dalla legge n. 296/2006, comma 565, lettera a, dalla Delib.G.R. 9 dicembre 2005, n. 1843, e dalla legge regionale 19 gennaio 2007, n. 1 (legge finanziaria regionale 2007), articolo 21, commi 1 e 2, in coerenza con gli obiettivi di riduzione della spesa complessiva di personale e di rideterminazione della consistenza organica.

11. Gli enti del Servizio sanitario regionale provvedono agli interventi necessari all’attuazione di quanto disposto con i fondi derivanti dalla riduzione della spesa connessa alla retribuzione del personale precario e non possono procedere, a far data dall’approvazione da parte della Giunta regionale della graduatoria di cui al comma 7, ad assunzione di personale precario, fatta eccezione per le figure professionali per le quali non sono pervenute istanze o per le figure professionali la cui graduatoria risulta esaurita”. Comma 2.

Legge regionale 30 gennaio 2008, n. 1 già citata in precedenza.

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 17 DEL 28 APRILE 2008

Art. 81, comma 2 già citato in precedenza. Comma 3. Legge regionale 30 gennaio 2008, n. 1 già citata in precedenza.

Art. 81, comma 6 già citato in precedenza. Comma 4. Legge regionale 30 gennaio 2008, n. 1 già citata in precedenza.

Nota all’art. 2 Comma 1. Art. 43 dello Statuto: “Procedura di approvazione “ Ogni progetto di legge, previo esame in Commissione, è discusso e votato dal Consiglio articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce i procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.” Art. 45 dello Statuto: “Promulgazione e pubblicazione delle leggi regionali”……omissis….. La legge regionale entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della regione, salvo che la stessa stabilisca un termine maggiore. Una legge dichiarata urgente dal Consiglio Regionale può essere promulgata ed entrare in vigore prima della scadenza dei termini di cui sopra.”

Scomparso il ministero della salute ed i precari
10 maggio 2008, di : COSPc

Era stata preannunciata, vari allarmi provenienti dai teritori l’hanno segnalata, ma alla fine anche quì, un pò come in Miamar o in Indonesia, si è abbattuta la catastrofe che ha spazzato via dalla carta costituzionale l’art.32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti[..]”

"Siamo l’unico paese al mondo che con la costituzione del nuovo governo non avrà il ministero della Salute, prima chiamato della Sanità. Sarà accorpato nel dicastero del superministro Maurizio Sacconi (welfare)".

Il Superministro incaricato a tutelare la salute di tutti quelli che risiedono sul suolo nazionale (immigrati compresi),oltre che ad occuparsi di Stato Sociale, si dedicherà anche alle politiche del lavoro, e su quest’ultime le anticipazioni sono poco rassicuranti. Ad un’intervista rilasciata al TG2 di giovedì 8 maggio, rispetto alle normative del precedente governo in materia di precarietà, affermava che non saranno quegli scritti i suoi principi, ma quello che hanno deciso milioni di lavoratori (evidente riferimento alle consultazioni beffa del luglio 2007, il referendum sul welfare pilotato dai sindacati concetativi), la liberalizzazione del mercato del lavoro.

Si fà carta straccia di tutto quello che era stato scritto per contrastare la precarietà, si mette in soffitta ogni barlume di stabilizzazione, e si ricomincia dalla legge 30 (spezzatino per contratti atipici).

Adesso le organizzazioni sindacali sono in fibrillazione, preparano tesi da contrapporre a circolari ereditate dal dicastero che fù. Il superministro Sacconi rilancia e dice che il suo governo intende ridiscutere il testo unico, che và riaperto il tavolo di trattative con le parti sociali.

Un gioco delle parti che non ha altro senso se non quello di demolire le già precarie condizioni dei servizi pubblici e relegare i lavoratori ad una produttività aziendale in un sistema competitivo che mira solo al profitto.

E’ da anni oramai che subdolamente ci vengono imposte riforme costituzionali da governi di vari schieramenti. Il federalismo di marca Bossiana è migrato in ogni regione attraverso la devoluzione di quei servizi un tempo garantiti dallo stato. La Sanità non è rimasta immune da questo processo, e chi vive e respira al Sud lo percepisce da tempo.

Adesso potrà essere più chiaro a chi aveva dubbi (parlo dei tanti che ho incontrato lungo la strada della stabilizzazione negata)su chi era deputato a dare risposta alle rivendicazioni dei tanti precari della sanità. Alcuni di noi hanno provato a far valere le proprie ragioni, hanno rispedito al mittente i tentativi di dividere un embrione di coordinamento regionale, ostinatamente hanno cercato il dialogo, un confronto. Continueremo a pensare con le nostre teste e a leggere con attenzione ciò che si profila per il nostro futuro professionale ma soprattutto per il destino del Servizio Sanitario, quello pubblico, l’unico che può garantire un’assistenza senza profitti, per tutte/i. In un degenerazione della politica come quella che abbiamo dinnanzi, non possiamo che reinventare forme di partecipazione inclusive, plurali e attive.

Rilanciamo il Coordinamento Operatori Sanità Precari campani, costruiamo un vero movimento regionale che parta dal basso, fuori da ogni schematismo o corporativismo, che sappia coniugare i bisogni delle persone, i diritti dei lavoratori e le rivendicazioni dei precari. Proniamo un’assemblea pubblica da tenersi in una delle province in cui siamo più attivi (Salerno, Napoli, Caserta)per il prossimo giovedì 15. Potrebbe essere un occasione anche per prepararci in vista della prima riunione del Consiglio dei Ministri che Berlusconi terrà a Napoli, pare il 21 maggio. Siamo tutti coinvolti. gennaro.

LA RDB DICHIARA LO SCIOPERO REGIONALE DEI LAVORATORI DELLA SANITA’ IN CAMPANIA
13 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

Al Prefetto di Napoli


al Presidente della Giunta Regionale della Campania


Alla Commissione di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali Via Po, 16/a 00198 ROMA Tel.: 0685354351 Fax: 0685986095/6


all’Assessore alla Sanità della Regione Campania


Prot. n. 13/08 oggetto: proclamazione Sciopero Regionale dei lavoratori della Sanità pubblica in Campania

premesso:

 che la scrivente O.S. R.d.B./CUB – P.I. Federazione Regionale della Campania, in data 12/03/08, proclamava lo stato di agitazione dei lavoratori della sanità pubblica in Campania, rispettando la procedura prevista dalla legge, per il tentativo obbligatorio di conciliazione, come da allegato alla presente;

 che nessuna convocazione è giunta alla scrivente, da parte della Prefettura di Napoli;

considerato:

 che non ha avuto nessun riscontro la sollecitazione telefonica della scrivente, alla responsabile del procedimento presso la Prefettura di Napoli, ne la nota scritta inviata anche a codesta commissione, del 18/04/08, per conoscere i motivi della mancata convocazione;

visto:

 che alla data odierna, le ragioni per la quale era stato proclamato lo stato di agitazione, non si sono modificate, la scrivente, proclama lo sciopero di 24 ore dei lavoratori della sanità pubblica in tutta la Regione Campania, con inizio alle ore 7 del giorno 12 giugno 2008, per le seguenti richieste:

1)copertura dei vuoti organici esistenti nelle strutture sanitarie pubbliche della Campania, ed in particolare delle figure di infermiere ed O.S.S. attraverso assunzioni a tempo indeterminato;

2)l’immediata stabilizzazione di tutti i lavoratori precari presenti nelle strutture sanitarie della pubbliche Campania;

3)la sospensione di tutte le delibere Regionali riguardante il piano di rientro e l’apertura di un tavolo presso il ministero della salute, per rivedere le decisioni assunte, affinché queste non ricadano sugli utenti e sugli operatori, come stà avvenendo;

4)il rispetto degli impegni assunti dall’Assessore alla Sanità con la scrivente O.S. nell’incontro del 29/11/07.

Napoli,08/05/08 Fed. Reg. RdB della Campania(Gaetano Marati)

QUESTE LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO DELLA RDB CAMPANIA
13 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

“Cambiano i governi, ma i problemi della sanità rimangono”

Blocco delle assunzioni, carenza di personale, aumento dei carichi di lavoro, degli infortuni, delle malattie professionali, degli errori e degli incidenti;

demansionismo, mancata stabilizzazione dei precari, mancata reinternalizzazione dei servizi e mancato riconoscimento delle professionalità;

Tagli di posti letto e servizi, aumento delle attività a pagamento (intramoenia), aumento dei tempi di attesa, peggioramento della qualità dell’assistenza ed aumento dei costi per i cittadini;

Mancati tagli agli sprechi, (consulenze, appalti, convenzioni, incarichi, funzioni e istituti contrattuali, concessi in modo clientelare).

Tutto questo, persiste e nessuno tenta di cambiare, mentre, non sono stati raggiunti gli obbiettivi sul rientro del disavanzo e si continuano tranquillamente e con le stesse modalità a “gestire” un sistema che ha prodotto il disastro gestionale nella sanità in Campana.

Il risultato delle elezioni politiche, potrà anche portare un cambiamento nel governo Regionale della Campania e dunque anche nella Sanità, già traballante sotto i colpi dei rifiuti, delle incriminazioni e della rottura del patto di potere a seguito della caduta di Mastella, dell’esclusione di De Mita dalle liste PD e la sconfitta della sinistra arcobaleno.

Ma c’è poco da illudersi che possa esserci anche un cambiamento della Sanità.

I lavoratori della sanità, che non stanno totalmente dentro il “sistema” e vogliono cambiare questa situazione, non possono aspettare che le dinamiche politiche gli risolvano i loro problemi, queste, possono cambiare le persone, ma quello che deve cambiare è il sistema, e quello, non lo vuole cambiare nessun politico, è troppo comodo per tutti.

Perciò è necessario muoversi a prescindere ed indipendentemente dal partito che governa, infatti, già prima delle elezioni, su questi problemi, la R.d.B./CUB, aveva proclamato lo stato di agitazione Regionale della sanità, inviata al Prefetto di Napoli e all’Assessore alla sanità, per il previsto tentativo obbligatorio di conciliazione, che non è avvenuto, perciò è stato proclamato lo Sciopero Regionale dell’intera giornata dei lavoratori della Sanità per il giorno 12 giugno 2008 con presidio alle ore 11.00 presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Campania C.D.N. is. C 3

Su questi problemi sono indette assemblee dei lavoratori, nelle aziende sanitarie della Regione Campania.

Per eventuali richieste di assemblee o chiarimenti, rivolgersi alla segreteria sindacale R.d.B./CUB.

Info: o81/5637913 cell.3478714618 info@napolirdbcub.it

Conferenza Stampa contro la precarizzazione
22 maggio 2008, di : COSPc

Venerdì 23 alle ore 11 presso la sede del Comitato di Quartiere "Purgatorio" a T/Greco, si terra una conferenza stampa promossa dagli "operatori sanitari instabili" (ex comitato precari ASL NA/5) per denunciare il grave disagio che ancora vivono per essere esclusi dal servizio ed annunciare le iniziative per rilanciare la vertenza che da anni, oramai, li vede impegnati.

Si è ospitati nella sede di uno dei comitati cittadini che l’anno scorso si mobilitarono con l’intera cittadinanza per la crisi che interessava il Presidio Ospedaliero locale,crisi non ancora risolta.

L’intento è di rilanciare la vertenza che da tempo vede impegnati diversi operatori esclusi dal processo di stabilizzazione in quell’ASL, ma soprattutto di riprendere quella rete fatta di soggetti che si sono riconosciuti nella lotta dei precari e con quanti sono impegnati a contrastare l’emergenza continua che investe il settore.

Per chi volesse partecipare contattare il n° 3339829230. gè

PRECARI SANITA’ la fine del braccio di ferro tra la Regione Sicilia e i lavoratori. (E NON SOLO) A CONFRONTO?
14 luglio 2008, di : Enzo Maddaloni

Stabilizzazione al Policlicnico: Russo ci mette la firma

Assunzione a tempo indeterminato per 375 precari. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha firmato ieri a Palermo, alla presenza del commissario del Policlinico, Giuseppe Pecoraro, il capo di gabinetto dell’assessore, Giovanni Carapezza, e il dirigente generale, Luigi Castellucci, l’autorizzazione a emettere i bandi che consentiranno le assunzioni. Sono interessati al provvedimento di assunzione figure professionali del settore infermieristico e ausiliari socio sanitari: infermiere professionale: 114; ausiliario specializzato: 187; tecnico sanitario di radiologia medica: 12; tecnico sanitario di neurofisiopatologia: 9; fisioterapista: 15; tecnico sanitario di laboratorio biomedico: 3; logopedista: 4; terapista dell’età evolutiva: 2; audioproteista: 2; tecnico sanitario di fisiopatologia cardiocircolatoria: 2; ortottista: 3; dietista: 1; assistente sociale: 1; autista ambulanze: 7; operatore elaborazione dati: 9; operatore tecnico specializzato: 3; assistente religioso: 1.

Il rettore Francesco Tomasello ha dichiarato: «L’assessore alla Sanità, Massimo Russo, ha mantenuto, nei tempi previsti, l’impegno assunto nel corso della sua visita al Policlinico di Messina. Non posso, quindi, non manifestare grande soddisfazione per il provvedimento che prevede la stabilizzazione dei precari e nello stesso tempo non rilevare come il rappresentante del governo regionale sia venuto incontro alle necessità della Sanità messinese e dei suoi lavoratori. La grande competenza tecnica del dottor Pecoraro è stata fondamentale per giungere alla conclusione di questa travagliata vicenda. Ritengo questo il preludio di un piano che punti a valorizzare le professionalità esistenti e dia forte motivazione agli operatori. È giusto infine sottolineare che con i 375 stabilizzati il Policlinico è la prima struttura siciliana ad avviare tale processo».

Anche il commissario Pecoraro ha rilevato l’importanza del decreto, sottolineando che la stabilizzazione delle figure professionali non potrà che aumentare la qualità dei servizi offerti ai pazienti: «Il decreto firmato ieri dall’assessore regionale alla Sanità è di grande rilevanza per l’Azienda Policlinico di Messina e si inserisce nell’ambito di un processo più complessivo di risanamento e rilancio dell’azienda universitaria. L’Assessorato, infatti, nel decreto prende atto dell’avvio di pertinenti azioni di contenimento dei costi, ma anche di razionalizzazione ed efficienza dei servizi. Determinante per risolvere la storica questione del precariato all’interno dell’azienda, è stato l’impegno profuso dall’assessore Russo, dal dirigente generale, Luigi Castellucci, e dal Rettore dell’Università di Messina, Francesco Tomasello. La stabilizzazione dei 375 precari, tutte figure professionali determinanti per la qualità delle prestazioni che il Policlinico offre, comporterà un ulteriore miglioramento nell’assistenza ai cittadini».

La Cgil, il sindacato che si è intestata dall’anno scorso la lotta per la stabilizzazione dei precari del Policlinico (anche contro il parere degli altri sindacati confederali), ha espresso grande soddisfazione e ha organizzato, per lunedì 14 alle 17,00 nel padiglione NI, un incontro con tutti i lavoratori.

«Un provvedimento che riconosce il valore delle battaglie fatte dalla Cgil insieme con i lavoratori per il riconoscimento di diritti importanti», hanno commentato Franco Spanò e Franco Di Renzo (nella foto), segretario generale della Cgil e segretario della Flc Messina. «Sono stati mesi di grandi lotte, scioperi e di impegno per ottenere l’applicazione di una norma che riconosce i diritti dei lavoratori, ma anche dei pazienti ad avere garanzie sull’assistenza», hanno spiegato Spanò e Di Renzo.

Soddisfazione che proviene anche dal mondo politico, con le dichiarazione del deputato regionale del Pd, Filippo Panarello: «Per la prima volta si applica in una azienda sanitaria siciliana la norma varata nella finanziaria 2007 dal governo Prodi che prevede l’obbligo, per le aziende e gli enti pubblici che a causa dei vuoti di organico utilizzano permanentemente personale precario, di procedere alla stabilizzazione. L’epilogo positivo di questa vicenda dimostra che, nonostante gli ostacoli politici e burocrati, anche in Sicilia è possibile reclutare personale sulla base di requisiti oggettivi e di procedure trasparenti».

Nel corso dell’assemblea di lunedì 14 saranno spiegati nel dettaglio i contenuti del decreto e i requisiti per la stabilizzazione, che sono poi quelli previsti nel Protocollo di intesa siglato lo scorso gennaio con l’ex assessore regionale alla Sanità Roberto Lagalla. Questi i requisiti per la stabilizzazione previsti nel Protocollo:

- Essere in servizio alla data del 31 dicembre 2007 presso l’azienda che avvia la stabilizzazione e avere accumulato alla stessa data almeno 3 anni di servizio presso aziende sanitarie nel periodo compreso tra il I gennaio 2002 e il 31 dicembre 2007

- Essere entrato in servizio presso l’azienda che stabilizza dopo il 31 dicembre 2007 e avere firmato con la stessa azienda un contratto entro il 28 settembre 2008, periodo quest’ultimo che viene considerato al fine del raggiungimento dei tre anni di servizio

- Avere prestato servizio preso l’azienda che stabilizza prima del 31 dicembre 2007 e avere tre anni di servizio presso le aziende sanitarie nell’arco di tempo tra il I gennaio 2002 e il 31 dicembre 2007.

Resta comunque confermato lo sciopero unitario previsto per domani 10 luglio al Policlinico in difesa dei Livelli essenziali di assistenza.

Comitato promotore dei Referendum contro
16 luglio 2008, di : Enzo Maddaloni

Care/i tutte/i, come sapete la proposta di effettuare i referendum contro la precarieta’ non è stata abbandonata ma vive da mesi una fase di attesa, dovuta principalmente alle elezioni anticipate. Continuiamo a credere che il Referendum sia uno dei pochi strumenti oggi a disposizione per far emergere il tema della precarietà in modo eclatante e tentare così la strada del massimo coinvolgimento dell’intero Paese.

Non abbiamo quindi assolutamente abbandonato il progetto, ed a settembre "torneremo alla carica" rispetto a forze politiche e sociali, per valutare la possibilità della vera e propria campagna per la raccolta delle firme.

Vi volevo inoltre informare che le tre maggiori organizzazioni sindacali di base, SdL intercategoriale, Cub e Confederazione Cobas, hanno indetto uno sciopero generale per il prossimo 17 Ottobre a sostegno di una piattaforma consegnata al governo il 20 giugno scorso. Tra i vari temi della proposta unitaria c’è quello della precarietà e della abolizione del Pacchetto Treu e della legge 30.

Siete tutti invitati a visitare il sito:

http://www.scioperogenerale2008.org/

che contiene anche l’appello a sostegno dello sciopero che può essere sottoscritto direttamente sul sito. un cordiale saluto

Vincenzo Siniscalchi seg.naz. SdL lntercategoriale Comitato promotore dei Referendum contro la precarietà e per la democrazia sindacale

Siniscalchi info@bastaprecarietà

www.bastaprecarieta.org

OROSCOPO PRECARIO FARMACEUTICO PER IL MESE DI LUGLIO 2008
19 luglio 2008, di : Enzo Maddaloni

FORMICOLA – DAL 21/3 AL 20/4 E’ un buon mese per rigenerarsi dopo alcuni giorni di merda. Con Mercurio dissonante sai di non poter contare più su quella splendida energia mentale che ti ha accompagnato raramente,ma sai che una Luna sensuale e profonda ti dà la possibilità di lasciar emergere la tua parte migliore:il mignolo del piede.

PASSEROTTO – DAL 21/4 AL 21/5 Le stelle dei prossimi giorni ti danno l’occasione per dimenticare la parte più riservata di te e tirar fuori il lato edonistico (ma che cazzo sarà?) del tuo carattere. Organizza una festa con gli amici e poi prendi l’iniziativa con una persona che ti ha colpito molto, molto favorevolmente. All’attrazione fisica farà seguito un forte affetto e probabilmente una scopata…..: insomma la tua nuova fiamma potrebbe trattarsi di vero amore, specie se si tratta di Lacertola o Formicola. Si raccomanda di utilizzare contraccettivi di marca perché se si buca sono c………vostri.

LACERTOLA – DAL 22/5 AL 21/6 Questo mese sono davvero insistenti le punzecchiature da parte di alcune stelle ma anche di zanzare. La Luna contraria si scontra con Marte e Saturno e succede un casino di pazzi, mazzate a’ cecata e questo ti rende pessimista e nervoso/a. Se stai vivendo un rapporto di coppia stanco e palloso o una situazione familiare pesante possono emergere nuove esigenze e una completa insofferenza alla routine. Devi trovarti subito un amante. Ricordati che il lasciato è perso.

ZAVANA – DAL 22/6 AL 22/7 Che cielo astrale di merda per la Zavana. Mercurio e Sole nel tuo segno formano una coppia che ti rendono un mese che è meglio che passa presto. La salute se ne va, in amore attenti alle corna (probabili questo mese) e si consiglia un check-up medico preventivo.

MUSCHILLO – DAL 23/7 AL 22/8 Se sei impegnato in una Farmacia sono possibili incontri degni di nota, che ti apriranno a nuovi, futuri interessi artistici e sessuali. Ogni attività che richiede una buona dose di fantasia è favorita dalle stelle. L’eccellente disposizione d’animo, che ti contraddistingue in questo periodo, ti predispone a innamorarti, a sentire battere il tuo cuore. Luna e Venere aumentano il senso della bellezza e il desiderio di piacere, di amare. Cogli l’attimo! Cogli la prima pera!

ORSACCHIOTTO – DAL 23/8 AL 22/9Lavoro, studio e vita pratica vanno una chiavica. Risultati negativi in arrivo per chi attende una risposta di lavoro. Il settore sentimentale è invece ostacolato dalle scaramucce planetarie in corso. Loro litigano e tu ci vai per lo mezzo. Poca fiducia e un senso di incompletezza affettiva e sessuale sono sensazioni che si fanno vive in te. Ricorda che è dai transiti difficili che si impara a gestire al meglio la propria vita. E che schifezza di mese, fancul………….

MICILLO – DAL 23/9 AL 22/10 La Luna di notte tinge di nero gli incontri, i brevi viaggi e i rapporti con le persone che ti vivono accanto. I momenti sono sgradevoli, tristi, incazzati e possono essere molto significativi sotto il profilo emotivo. Probabile stato ansioso depressivo in arrivo. Sta a te e alla persona che hai scelto come partner, facendo una cazzata, mettere un peso in più sul piatto della bilancia dell’amore e far nascere qualcosa di diverso del solito, tipo “famolo strano”. Nuovi debiti e nuovi creditori in arrivo.

COZZA – DAL 23/10 AL 22/11 Il periodo è particolarmente schifoso. Marte, Sole e Mercurio tanto per cambiare litigano tra loro e sono in grado di farti pervenire un mare di guai. Salute precaria, probabile ricovero ospedaliero. Crack finanziario in vista. Probabili corna in arrivo. Si consiglia il suicidio tra il 18 e il 25 del mese, con la Luna che guarda Mercurio che fa lo scemo.

TOPO/TOPA – DAL 23/11 AL 21/12 La tua Luna storta si scontra, ancora una volta, con Marte e Saturno ( e che cazzo! Manco la finiscono…….?) e questo crea qualche incomprensione nella vita a due, a tre, a quattro e nell’ambiente di lavoro. Per risolvere eventuali problemi non è il caso di pensare a una definitiva soluzione: sfodera il tuo self control e manda a’ fancul’ a tutti quanti. Se ti senti sotto pressione fatti mettere a pressione. Marte tentatore e nu poc strunz’ suscita in te desideri proibiti, tipo fare l’amore su un albero o appesi ad un impalcatura: attenti alle cadute.

SCERPOLA – DAL 22/12 AL 20/01 Mese carico di pensieri, di analisi interiore, di riflessioni sul senso della vita, su quale sia il tuo posto nel mondo (ma che cazzo significa?). Ogni tanto fermarsi per fare chiarezza dentro di sé può avere degli effetti collaterali molto interessanti: nausea, diarrea, senso di vomito, disturbi gastro-intestinali in genere, tachicardia, dolori articolari, spossatezza, vertigini, lombalgia, sciatalgia, otite, rinite, faringite, bronchite e artrite. In bocca al lupo! Che Dio ve la mandi buona!

PURPO – DAL 21/01 AL 18/02 La Luna crea occasioni di nuovi inimicizie. La tradizione astrologica vuole che il Purpo tenga poco ai suoi amici. Poco socievole poco aperto alle nuove amicizie, sai attirare facilmente l’antipatia degli altri e hai un vasto entourage di nemici. E questo mese dai tuoi nemici otterrai tutte le maledizioni e le parolacce che desideri. Che soddisfazione…………. E’ bello volersi bene.

SCROFA – DAL 19/2 AL 20/3Sei al lavoro e pensi a quelli che stanno in ferie, che frev’! Qualche impennata di nervosismo legato al lavoro d’equipe ti fa litigare con le colleghe e i colleghi a mazzate. Sei dotato di una straordinaria capacità di rompere e ti diverti a far litigare continuamente Luna, Marte e Saturno. Ma si stronza/o proprio?

Il Mago Maruzziello di San Leonardo che ..che fà l’oroscopo precario farmaceutico del mese!

Riunione Operatori Precari ed Instabili del SSR
2 settembre 2008, di : gennaro

Diramiamo il seguente invito a tutti.

oggetto : riunione precari degli Enti del Servizio Sanitario della Regione Campania

Giovedì 4 settembre alle ore 15.30 presso l’Aula piccola Sud - EDIFICIO 19 ( "Torre Biologica" )- del Policlinico Federico II di Napoli si terrà la riunione dei rappresentanti dei precari degli Enti del Servizio Sanitario della Regione Campania.

La riunione è pubblica chiunque può assistervi.

Tuttavia per ragioni organizzative le singole stutture dovranno individuare due rappresentanti, che parteciperanno attivamente alla riunione.

La riunione avrà il seguente ordine del giorno: 1. breve relazione sullo stato delle procedure di stabilizzazione ; 2. creazione di una associazione ovvero Federazione Regionale dei movimenti dei precari del Servizio Sanitario Campano; 3. strategie comuni( obiettivi ,tempi, modalità) per la sensibbilizzazione territoriale e politica alle problematiche del precariato sanitario campano; 4. varie ed eventuali. si prega di dare massima diffusione.

I precari del Policlinico di Napoli

Marco Gentile cell. 3475715221 Alessandro Coccia cell. 3382555059

Comunicato Stampa
5 settembre 2008, di : gennaro

Napoli 04/08/2008



 

Il giorno Giovedì 4 settembre alle ore 15.30 presso l’Aula piccola Sud -
EDIFICIO 19 ( "Torre Biologica" )- del Policlinico Federico II di Napoli si
è tenuta una  riunione dei rappresentanti dei precari degli Enti del
Servizio Sanitario della  Regione Campania.

Sono intervenuti  i
rappresentanti del Personale dirigenziale  e del comparto delle Seguenti
ASL: Avellino 2, Caserta 2, Napoli 1,2,5, Salerno 1,3, AO: Santobono-Pausilipon, Monadi, Cardarelli, Moscati, AOU Federico II, SUN.

E’stata fatta una relazione sulle procedure di stabilizzazione della Regione
Campania, attualmente ferme a causa dell’impugnativa del Governo nazionale e
sulla mancata attivazione delle graduatorie regionali del personale precario
da parte del Assessorato alla Sanità.

E’ stata decisa la creazione di una
Federazione Regionale dei movimenti dei precari del Servizio Sanitario
Campano, con lo scopo della  sensibilizzazione territoriale e politica alle
problematiche del precariato sanitario campano. Sono inoltre state
affrontate le strategie comuni di lotta e di impegno per la risoluzione
della annosa questione del precariato nella Sanità Campana che coinvolge
migliaia di lavoratori , le loro famiglie e la salute di tutti i cittadini della stessa Regione.



 

 
 Firmato i rappresentanti delle ASL e
delle Aziende Ospedaliere Universitarie

secondo appuntamento Operatori Precari
8 settembre 2008, di : gennaro

Cari Colleghi vi informiamo che la prossima riunione è prevista per l?11 settembre alle 17.00 presso l?aula B da 34 posti edificio 20, del Policlinico Federico II.

Vi preghiamo di darne massima diffusione alle altre strutture. Nella riunione sarà discusso lo statuto e sarà costituita l?associazione - naturalmente da tutti quelli che saranno d?accordo con l?iniziativa - e saranno decise le momentanee cariche sociali (queste cariche saranno valide fino alla riunione dell?assemblea generale dei soci).

Riguardo la costituzione dell?associazione, bisogna segnalare due questioni:
- la sede è da stabilire - portate proposte ( possiamo prendere una stanza in fitto? ma a buone condizioni?siamo sempre dei precari!)
- abbiamo bisogno di idee chiare per guadagnare tempo ( prima della riunione, eventualmente, inviamo via email delle indicazioni?)

Infine, è necessario ricordare che è importante una coesione di tutti .Non esistono tematiche che non possono essere affrontate e risolte assieme.

Sappiamo quanto sia difficile lavorare sulle procedure decise dalla Regione, ma sappiamo anche che non possiamo fare altro che cooperare, in quanto è l?unico strumento che abbiamo per uscire da questo immobilismo voluto.

Alessandro Coccia

terzo appuntamento precari sanità campania
17 settembre 2008, di : gennaro

Cari Collgehi Vi ricordo che la prossima riunione è prevista per il 17 settembre 2008 ore 17.00 Aula B Edificio 20 ( la stessa aula della riunione scorsa) , Policlinico Federico II di Napoli.

L’ordine del giorno è il seguente:

1 Firma atto costitutivo;

2 Riunione consiglio direttivo, durante la quale si tratterà di:
- approvazione atti (modello di iscrizione, informativa privacy....)
- affidamento incarico ad un commercialista (chiunque può portare un preventivo di gestione annuale, contenente anche le spese del riconoscimento dell’associazione, preventivo che per essere approvato deve essere firmato dal professionista)
- strategie di azione (si dicuteranno e si delibereranno)
- Varie ed eventuali

Per il modulo di richiesta di ammissione all’associazione contattare alessandro.coccia@unina.it.

A chi giova la scomposizione di categorie?
18 settembre 2008, di : gennaro

Siamo l’unico stato della Comunità Europea a non aver più un Ministero della Salute (o della Sanità, come si usava chiamarlo una volta). E nessuno più ne parla.

Siamo l’unico settore di rilevanza sociale pubblica a subire tagli indiscriminati (di organici e servizi), a reggere una totale precarizzazione per mancate o inapplicate programmazioni. E non bastano più le svariate denunce.

La nostra categoria è quella che da più tempo (chi ricorda la riforma De Lorenzo?) subisce gli effetti della competitività “fasulla” con il privato. Ma guai a parlare di certi sprechi.

Per assurdo, mentre le maggiori aziende nazionali come l’Alitalia (ma anche la Fiat) registrano una contestazione generale dell’universo produttivo che inglobano, mentre la Scuola Pubblica e tutte le soggettività che la compongono (docenti, alunni, precari* e genitori) si mobilita contro gli ennesimi attacchi che la compagine governativa sta portando, Noi, Operatori della Sanità, restiamo paralizzati, fermi, legati alla lettiga guidata da manovratori non tanto occulti, che ci dirigono verso la deriva del mercato del lavoro, regno di conflitti tra categorie e corporativismi (ma anche generazionale), che lacerano quel tessuto di resistenze per tanto tempo curato.

Con l’entrata in vigore del DL 112 del 25 giugno il “governo dei miracoli” taglia circa 9 mld. di euro per il solo 2009, nella sanità.

Si riducono posti letto e Livelli Essenziali d’ Assistenza, si tagliano i fondi integrativi aziendali dei lavoratori del comparto e si riducono gli organici (10% di turn-over ).

Per gli Operatori Precari del settore si attua la “tolleranza zero”.

Gli art. 21 (contratti a tempo determinato) e art.49 (liberalizzazione del lavoro flessibile nella P.A.) cancellano le aspettative di migliaia di Operatori del Comparto e della Dirigenza, illusi dalle direttive del precedente e incompiuto governo Prodi, sdoganando la moderna precarietà, sotterrando le speranze di una professione stabile.

Tutto azzerato. O meglio federalizzato.

Difatti le regioni virtuose, quelle esenti dal “ticket dei piani di rientro”, che certo non sono situate nel centro-sud del paese, possono “sanare”, in parte, i precari, le altre, tra cui la Campania, No.

Eccezioni a parte per i dipendenti di società governative (vedi So.Re.Sa).

Che importa se chi ha alimentato questi buchi di bilancio rappresenta quel quadro politico che da decenni amministra la sanità pubblica della Campania.

Tanto a pagarne le spese saremo TUTTI noi contribuenti.

I precari? Quell’eterogeneo e cospicuo numero di “senza tutele ne diritti” non verranno dimenticati.No.

Anzi sono sempre nei calcoli dei signori delle clientele, e vedrete che a breve saranno richiamati al protagonismo, alla rappresentanza. La prossima tornata elettorale non è lontana, anche i confederali (che oramai li iscrivono d’ufficio alle loro liste) li coccolano e li tengono a bada, per raccogliere quei miseri consensi necessari alle loro vergognose carriere.

La precarietà è un’invenzione di questi impresari, il “fiore all’occhiello” di questa nazione. Un cancro che sta consumando le già flebili condizioni sociali del nostro territorio.

Continuare a fingere di superarla per poi modificarla geneticamente col “caporalato istituzionale” (agenzie, cooperative, imprese di prestazione d’opera), è destinare alla emigrazione non solo “i cervelli” ma anche i corpi di una componente fondamentale per il mantenimento di uno stato sociale degno di questo nome.

In tutta coscienza e con razionale determinazione, come semplici operatori/operatrici del settore, ma anche come cittadini e utenti, dovremmo riappropriarci della nostra dignità e respingere tutti quei tentativi di frammentazione, di degenerazione e di manipolazione che da tempo sopportiamo.

Sfuggire all’oblio e non isolarsi per rendersi fragile agli occhi dei “Signori della Sanità”, o appetibili ai politicanti di professione, o, ancora, rappresentati da organizzazioni sindacali che contrattano su salari e tutele per conservare una legittimità sconosciuta dai tanti.

Chi sceglie di organizzarsi per trovare uno strumento utile a creare la giusta contrapposizione a questo stato di cose, e lo fa con i propri mezzi e la propria identità non può che favorire quel cambiamento culturale di cui tutt* hanno bisogno.

Chi continua a credere nella necessità di coordinare e favorire le realtà rappresentate dagli Operatori Sanitari Precari campani, che per due anni hanno promosso e creato attenzione sul tema, nel rispetto delle diversità (contrattuali, di categoria, aziendali) e della pluralità, insiste su un terreno più ostile, ma contribuisce ugualmente a determinare quella trasformazione necessaria per uscire dalla paralisi, dall’immobilismo.

Siamo alla vigilia di importanti appuntamenti di mobilitazioni e manifestazioni contro le scellerate politiche dell’attuale governo nazionale. Restare a guardare o peggio farsi trascinare in eventi che non “considerano la nostra condizione” non ce lo possiamo permettere.

Le strade possono correre parallele, talvolta deviare, incrociarsi, ciò che conta e che non le perdiamo di vista.

La ricetta Brunetta per i precari
19 settembre 2008, di : gennaro

Qui di seguito è allegato il pensiero espresso pubblicamente dal Ministro del Lavoro del Governo Berlusconi rispetto alla stabilizzazione dei precari. Buona lettura.

L’ANNUNCIO DI BRUNETTA «Non assumeremo i precari»

Il governo Berlusconi sta preparando una norma per eliminare tutti i precari della pubblica amministrazione: ma non nel senso di una stabilizzazione, al contrario verranno messi alla porta. L’annuncio lo ha dato ieri il ministro Renato Brunetta, intervistato da Radio Radicale : «Stiamo predisponendo - ha spiegato - una nuova norma che rivede le norme del governo Prodi, che senza copertura finanziaria aveva ipotizzato un ’todos caballeros’ per tutte le centinaia di migliaia di precari. Io sto parlando di quelli titolari di contratti atipici, non dei vincitori di concorso che devono avere il loro posto quando il posto si rende disponibile. Ma altra cosa è chi era stato assunto con contratti a termine: i contratti a termine per definizione sono a termine e questi non possono accampare diritti che non hanno, lo dico con molta chiarezza». Brunetta, dunque, si riferisce anche ai precari attuali, cococò e a termine senza concorso. «D’ora in poi ha tagliato corto - si entra solo per concorso». Contrario l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che ha annunciato che il tema confluirà nella mobilitazione autunnale del Pd: «Questa scelta - spiega - va di pari passo con la controriforma del mercato del lavoro, già attuata prima dell’estate, che riguarda i contratti a termine, il lavoro a chiamata, le dimissioni in bianco».

da Il Manifesto del 18 settembre 2008

Media-mente
19 settembre 2008, di : gennaro

Una notizia sulle selezioni per i "moderni" operatori sanitari.

LA SAPIENZA Selezione politica nei test per diventare infermiere Nel quiz di ingresso domande sull’anticomunismo SARA MENAFRA ROMA

Facciamo un test. Volete fare l’infermiere, oppure l’ostetrico o meglio ancora il fisioterapista. E il 9 settembre scorso avete deciso di provare il quiz di ammissione per una laurea triennale delle Professioni sanitarie, all’università la Sapienza di Roma. A voi, come alla studentessa E. V. e ad altri tremila ragazzi, viene sottoposto un questionario in cui vi chiedono di ricordare l’articolo di Asor Rosa sul manifesto - e pazienza se non lo comprate e volete solo fare gli infermieri: «Prescindendo dal pensiero difficilmente condivisibile di Asor Rosa - vi chiede il questionario già alla quarta domanda - che dimentica certe leggi fasciste che poco ebbero a che fare col bene della nazione», la sua dichiarazione sul «fascismo migliore del governo Berlusconi» ha come «possibile spiegazione» (possibile, avete letto bene) che il fascismo proponeva: a) di dare nuovo spazio a quel socialismo a cui aveva aderito il giovane Mussolini; b) di rendere l’Italia autarchica; c) di dichiarare guerra alle plutocrazie occidentali; d) di mettere fine ad un sistema, quello liberale, opposto alla logica marxista; e) di mettere fuori legge la massoneria. Oppure, dovete decidere quale sia il principale paradosso dell’ultimo documentario sulle Brigate rosse («Il Sol dell’avvenire» quello criticato dal ministro Bondi): a) la diaspora comunista non consente interviste; b) la diaspora socialista non consente interviste; c) non si cita la teoria degli "opposti estremismi"; d) i dirigenti politici di sinistra dichiarano di non ricordare; e) la diaspora democristiana non consente interviste. O, ancora, attenzione perché qui c’è un tranello: Ignazio Silone - dice l’autore del quiz - è stato un intellettuale anticomunista, differente dall’intellighenzia di sinistra «prostrata davanti a Togliatti». Di questa «tendenza anticomunista democratica e laica decisiva per la libertà e democrazia dell’Occidente funestato dai totalitarismi» facevano parte anche: a) Quasimodo, Vincenzo Monti; b) Repaci, Alessandro Manzoni; c) Moravia, Leopardi; d) Carducci, Arthur Miller; d) Camus, Orwell. «Se vogliamo dire che chi era contro il comunismo sovietico era anticomunista, allora la risposta è l’ultima. Ma mi pare una definizione opinabile Orwell ha combattuto in Spagna coi trozkisti», spiega Pierpaolo Poggio, ricercatore della Fondazione Micheletti. E scettico è pure lo storico Giovanni De Luna: «Senza troppe sottigliezze possiamo dire che nel ’900 un antisovietico era un anticomunista, quello che non capisco è perché proporre una domanda così complessa a degli aspiranti fisioterapisti. Sarebbe una domanda difficile persino per i miei studenti di storia». «Perché?» è esattamente la domanda che si è fatta E. V. la studentessa che, dopo aver partecipato all’esame, ha inviato una copia del quiz al manifesto : «Ho passato l’estate a studiare, ho risposto a centinaia di domande di cultura generale, ma non capisco perché sugli 80 quesiti che mi hanno proposto 33 fossero di questo tono». E. V. voleva fare l’infermiera: «E non capisco perché un infermiere debba conoscere nel dettaglio questi argomenti». Pochi suggerimenti arrivano dalla facoltà Medicina e Chirurgia 1 dell’università la Sapienza di Roma. «Il test di quest’anno non può essere diffuso, i risultati sono stati pubblicati sul sito internet della facoltà due giorni fa». Al rettorato, invece, chiariscono che il questionario di ammissione alle lauree di primo livello nelle «Professioni sanitarie» era lo stesso per tutti i corsi. Ed è stato scritto dai docenti della facoltà. Forse sono loro, i professori, a sapere quale sia la risposta giusta ad una domanda dedicata al perché i giovani di Berlino abbiano «una idea positiva ed idealizzata della Repubblica democratica tedesca». «Perché la loro rappresentazione del passato è influenzata: a) dal ricordo felice dell’ordine garantito dalla polizia segreta; b) dal progresso garantito dall’economia statale; c) dai numerosi premi Nobel in medicina conseguiti; d) dalle grandi realizzazioni del comunismo internazionale; e) più dai ricordi nostalgici di nonni e genitori, che dai libri di storia». Chi non sa risolvere l’arcano è, di certo, il professor Asor Rosa, tirato in ballo dal questionario: «Mi chiedo - risponde - se questo test sia: a) ai limiti della follia; b) ai limiti dell’idiozia; c) ai limiti della disonestà; d) ai limiti della fornicazione. E sulla fornicazione berlusconiana avrei qualcosa da dire».

da Il Manifesto 18 settembre 2008