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Osservatorio sui Balcani: newsletter n° 42/2008


Un utile strumento per conoscere in maniera approfondita l’Europa dell’Est
venerdì 24 ottobre 2008, di Emanuele G. - 262 letture

Primo piano

Isole

La crisi finanziaria imperversa da Wall Street all’Estremo oriente e all’Europa. Una sorta di virus inarrestabile che fa crollare i valori in borsa, mette in ginocchio il credito e impatterà pesantemente sulla cosiddetta “economia reale”.

E i Balcani? Paradossalmente è proprio l’arretratezza dei loro sistemi economici che, secondo alcuni, li preserverà da gravi conseguenze. Meno integrazione vi è con il “sistema globale”, meno una crisi internazionale potrà colpire le loro economie.

Se i governi in carica esprimono un cauto ottimismo non manca chi, ad esempio in Romania e Bulgaria, è convinto che la crescita economica subirà ben presto un brusco rallentamento. Un dossier di Osservatorio.

MEMO

Ci sono posti disponibili per il viaggio a Vienna per partecipare al convegno internazionale di Osservatorio Balcani e Caucaso il 10 e 11 novembre 2008. Informazioni, Iscrizioni e Programma

Notizie

Autobomba: due giornalisti uccisi in Croazia

Ivo Pukanić, proprietario del settimanale Nacional, e il suo responsabile marketing, Niko Franić, sono stati uccisi in un attentato in pieno centro a Zagabria. Giornalista molto influente, Ivo Pukanić aveva contribuito alla rivelazione di molti scandali e traffici illeciti

Bulgaria: giù il mattone, su i tassi

[Tanya Mangalakova] Tassi di interesse su, prezzi degli immobili giù e settore edilizio in ginocchio. Anche in Bulgaria la crisi economica si fa sentire. Il governo ostenta ottimismo, gli economisti temono invece un forte rallentamento della crescita

Igli Tare, professione bomber

[Marjola Rukaj] E’ stato il più famoso calciatore albanese a militare in squadre europee. Brescia, Bologna e Lazio le squadre italiane. In quest’intervista la sua carriera e una panormamica sul calcio nel suo paese d’origine, l’Albania

Pericoloso eccesso di sedativi

Per contenere il dilagante senso d’insicurezza tra i cittadini per la crisi finanziaria mondiale, in Serbia Banca centrale e governo si sforzano di infondere la calma. Aiutati dalle rassicurazioni provenienti dal convegno annuale di FMI e Banca Mondiale

Libertà di parola in Serbia

Alla storica serba Latinka Perović è stato impedito di tenere un intervento sulla riconciliazione tra serbi e croati e serbi e albanesi alla conferenza episcopale di Belgrado. Motivazione: le sue posizioni antiserbe. Il testo preparato per il suo intervento è stato però pubblicato dai principali media della regione

Un’isola felice?

[Iulia Postica] Secondo molti politici di Chisinau e numerosi analisti internazionali la Moldavia è al sicuro dalla crisi internazionale, paradossalmente proprio grazie all’isolamento del proprio sistema bancario e all’assenza di un vero mercato dei mutui. Ma il paese è davvero al riparo dai rischi?

Unione di minoranze

[Andrea Rossini] La minoranza slovena in Italia e quella italiana in Slovenia dopo l’ingresso di Lubiana nell’Unione Europea. Intervista a Bojan Brezigar, giornalista e consigliere del ministro degli Esteri uscente, Dimitrij Rupel

Romania: a rischio la crescita

[Mihaela Iordache] In Romania la crisi rischia di rallentare pesantemente la crescita economica, oggi una delle più sostenute di tutto lo spazio Ue. Viste le esperienze degli anni passati, uno dei rischi più temuti è un crollo del sistema bancario: politici e Banca Nazionale rassicurano però i risparmiatori

I giusti al tempo del male

[Mauro Cereghini] Un libro di Svetlana Broz raccoglie testimonianze di gesti positivi compiuti durante la guerra bosniaca. Grandi e piccole resistenze alla logica della divisione. Per una memoria non solo etnica. Una recensione

Colpita, ma non affondata

[Fazila Mat] La crisi economica mondiale e il suo “effetto domino” ha iniziato a farsi sentire anche in Turchia. Ma le opinioni sono discordanti. Il premier Erdoğan rassicura i cittadini, il ceto imprenditoriale esprime la propria preoccupazione

Dopo l’assedio

[Andrea Rossini] Presentato a Sarajevo “Ostalo je muk”, traduzione bosniaca de “Il resto è silenzio” di Chiara Ingrao. Il movimento per la pace, la guerra in Bosnia Erzegovina e l’Europa di oggi: conversazione con l’autrice

Croazia a rapporto

Il punto della situazione sul percorso europeo della Croazia in attesa del rapporto annuale della Commissione. Zagabria spera di concludere i negoziati di adesione entro il 2009, dichiarato dall’UE come anno dei Balcani Occidentali

Osservatorio Caucaso

La guerra dopo la guerra

La difficile situazione nel Caucaso del Nord al centro dell’incontro organizzato dal Museo Diffuso di Torino nel quadro della mostra “Cecenia. Una guerra e una pacificazione violenta”

Due fratelli sotto lo stesso tetto [Davide Cremaschi] In occasione delle elezioni parlamentari in Cecenia riprende forza l’idea di una nuova fusione con la confinante Repubblica di Inguscezia

Appuntamenti

Il cerchio del ricordo

Proiezione del documentario di Andrea Rossini, prodotto dall’Osservatorio sui Balcani e incontro con l’autore. Evento nell’ambito di "Festival dell’Architettura 2008" 25 ottobre 2008 PARMA

Terra Madre

Incontro mondiale della rete di Terra Madre che riunisce per quattro giorni comunità del cibo, cuochi, docenti e giovani provenienti da tutto il mondo impegnati a lavorare per promuovere una produzione alimentare locale, sostenibile e rispettosa dei metodi ereditati e consolidati nel tempo. Piccoli produttori locali anche da Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Georgia, Macedonia, Slovenia e Turchia Dal 23 al 27 ottobre 2008 TORINO

Contro gli zar del gas

Convegno internazionale 29 ottobre 2008 MILANO

Dealing with the past and reconciliation processes in the Western Balkans

Convegno internazionale annuale di Osservatorio Balcani e Caucaso 10 e 11 novembre 2008 VIENNA (A)

Opportunità

Corso di danze balcaniche

Mediterraneo Folk Club - Laboratorio di studio e di ricerca sulle culture popolari organizza un corso di danze balcaniche condotte dal docente Zoran Tatalovic. Tatalovic è nato a Sombor (città situata nel distretto di Backa occidentale, nel nord-ovest della provincia autonoma della Vojvodina, al confine con l’Ungheria e la Croazia) dove ha vissuto fino all’età di 26 anni. Nella sua città d’origine - già dall’età di 10 anni - ha fatto parte del “Centro di Cultura”, dove ha imparato le danze tradizionali popolari della sua Regione e dell’intera Penisola balcanica. Ora vive a Trieste e, anche qui, ha continuato a danzare presso il Centro Culturale della Comunità Serbo Ortodossa, sia come amatore che come esperto del patrimonio delle danze tradizionali, della musica e dei costumi della sua terra. L’appuntamento è a Trieste tutti i venerdì dalle 21:00 alle 22:30 presso la Palestra Liceo “Dante Alighieri” in via Giustiniano 7. Info: Mediterraneo Folk Club - email: medfolkclub@hotmail.com

Osservatorio sui Balcani

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