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Osservatorio sui Balcani - newsletter n° 29/2008


Un utile strumento per conoscere in maniera approfondita l’Europa dell’Est
venerdì 25 luglio 2008, di Emanuele G. - 226 letture

Primo piano

Finale di partita

È la fine di un incubo. Lunedì sera, a Belgrado, Radovan Karadzic è stato arrestato dalle forze di sicurezza serbe. Da 13 anni l’ex leader dei serbo bosniaci era ricercato dal Tribunale Penale Internazionale per genocidio e crimini di guerra. Nei prossimi giorni il probabile trasferimento all’Aja.

Sarajevo festeggia, ma con moderazione. La cattura del superlatitante rappresenta simbolicamente la chiusura di un capitolo, la guerra. Ma la Bosnia di Dayton è ancora troppo simile alla visione di Karadzic: divisione etnica e segregazione nella società, nella politica e nelle istituzioni. Finita la guerra, il problema resta come uscire da questo lungo dopoguerra.

Un deciso vento di cambiamenti sembra invece soffiare a Belgrado. Uscito di scena Kostunica, ridimensionati i radicali, integrati gli ex socialisti di Milosevic, il nuovo governo dimostra di avere il controllo sugli apparati di sicurezza. I commentatori non si chiedono più “se”, ma “quando” anche Mladic sarà catturato. E in cambio della collaborazione con l’Aja, Bruxelles lascia intravedere una possibile candidatura all’Unione.

Notizie

Europa amara

[Tanya Mangalakova] Un recente rapporto della Commissione europea critica duramente la Bulgaria per lo scarso impegno nella lotta alla corruzione e alla criminalità. L’esito di questa bocciatura è il blocco di 825 milioni di euro di fondi. Le reazioni di politici e analisti bulgari

Il fu Mattia Pascal balcanico

Note a margine sull’arresto di Karadžić: il marketing della politica, la retorica sulla giustizia, la voce dei forum di Sarajevo. Voci da uno Stato che non c’è. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il giorno dopo

[Andrea Rossini] L’arresto di Karadžić e la reazione misurata di Sarajevo. I tempi della giustizia e lo stupore per le trasformazioni del dottor Dabić. Guerra, dopoguerra e la Bosnia di Dayton. Nostro commento

Un’ occasione storica per la Serbia

“La Serbia con tutte le sue difficoltà è di fronte ad un’occasione storica: dimostrare davanti all’Europa quanto è matura. O se è più matura degli altri e anche di se stessa”, un commento sull’arresto di Karadžić scritto da Predrag Matvejević

Boskovski libero

[Risto Karajkov] Un’assoluzione ed una condanna a 12 anni, all’Aja, per i due imputati macedoni, Ljube Boskovski, ex ministro degli Interni, e Jovan Tarculovski, ufficiale di polizia, accusati di essere responsabili della morte di sette civili e della distruzione di abitazioni nel villaggio di Ljuboten, nel 2001

Zagabria saluta l’arresto di Karadžić

[Drago Hedl] Grande rilievo in Croazia alla notizia dell’arresto di Karadžić. L’atteggiamento dei media, le dichiarazioni dei politici, la posizione dei serbi di Croazia. A Vukovar si attende ora l’arresto di Goran Hadžić. La cronaca del nostro corrispondente

Un’attesa lunga 13 anni

[Andrea Rossini] Le reazioni all’arresto di Karadžić in Bosnia Erzegovina. Il punto di vista delle vittime, la posizione dei politici e della società civile. L’attesa della giustizia e la preoccupazione per il futuro del Paese, nostro resoconto

Hanno arrestato Karadžić

[Luka Zanoni] Il vento dei cambiamenti che si è fatto sentire in Serbia ha reso possibile l’arresto di Karadžić. Le reazioni nel Paese e la nuova prospettiva europea per Belgrado. Nostro commento

Le tante vite di Radovan Karadžić

L’emittente belgradese B92 ripercorre i 13 anni di latitanza di Radovan Karadžić con una una breve biografia e con un video che, grazie ad immagini di archivio, raccoglie sue interviste e dichiarazioni durante la guerra in Bosnia e ripropone le accuse a suo carico del Tribunale dell’Aja

Buongiorno, Bosnia

[Andrea Rossini] Radovan Karadžić, uno degli uomini più ricercati al mondo, è stato finalmente arrestato. L’ex leader dei serbo bosniaci è stato condotto di fronte ai giudici della Corte per i Crimini di Guerra di Belgrado. Nella notte la conferma dell’Aja. Pochi i dettagli sull’operazione

L’ultimo Feral

Il 16 giugno scorso usciva l’ultimo numero dello storico settimanale spalatino “Feral Tribune”. I motivi della chiusura in questa intervista del settimanale sarajevese “Dani” al redattore responsabile del Feral, Viktor Ivančić. Nostra traduzione

Dubrovnik, 17 anni dopo

[Ana Ljubojević] Il Tribunale dell’Aja conferma in appello la condanna emessa nei confronti del generale dell’esercito jugoslavo Pavle Strugar. L’alto ufficiale è stato giudicato colpevole per la responsabilità di comando nell’assedio e bombardamento di Dubrovnik

Osservatorio Caucaso

Russia controcorrente

[Irene Dioli] La stampa russa e la notizia dell’arresto di Radovan Karadžić: scetticismo e toni trattenuti di fronte al generale entusiasmo internazionale. Nostra rassegna

Prigionieri politici nelle carceri armene

[Kristine Gasparyan] Per il Consiglio d’Europa la risposta delle autorità armene alle proteste del marzo scorso è da considerare repressione e contravviene in molti casi alla Convenzione Europea per i Diritti Umani

Appuntamenti

Venice Med(F)Est

Festival delle culture del Mediterraneo e dell’est Europa Dal 3 luglio al 4 agosto 2008 VENEZIA / MESTRE

Transborder Fair

Youth International Fair: 10 day field trip that includes 30 youngsters from the Balkan countries and European countries Dal 25 luglio al 5 agosto 2008 Verteneglio (HR), Prijedor, Zavidovici, Mostar (BiH), Niksic (CG), Shkodra (ALB)

Una rete per armonizzare ed integrare i sistemi socio-sanitari dei paesi dell’Adriatico

Presentazione dei risultati del progetto "Health Adriatic Network Skills-Hans" coordinato dalla Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Marche 29 luglio 2008 PORTONOVO ANCONA

Opportunità

Voci e vita di Srebrenica

Sono aperte fino al 31 luglio p.v. le iscrizioni alla seconda Settimana internazionale a Srebrenica organizzata dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung di Bolzano e dall’Associazione Tuzlanska Amica. Dal 23 al 30 agosto 2008 un programma ricco di iniziative, seminari, incontri con testimoni ed esperienze significative della difficile rinascita a Srebrenica e in tutti i Balcani. Per condividere e collaborare all’impegno di mantenere la memoria e insieme costruire il futuro. Il viaggio dall’Italia verrà effettuato in autobus con partenza da Bolzano via Trieste con possibili tappe intermedie. L’alloggio in loco sarà presso famiglie. È prevista la traduzione degli incontri in lingua inglese e italiana. Info: Fondazione Langer - telefono: 0471 977691 - email: adoptsrebrenica@alexanderlanger.it

Osservatorio sui Balcani

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