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Osservatorio sui Balcani: newsletter n° 9/2009


Un utile strumento per conoscere in maniera approfondita l’Europa dell’Est
venerdì 6 marzo 2009, di Emanuele G. - 205 letture

Primo piano

Buoni e cattivi

Tex Willer e Dylan Dog. Sono i protagonisti assoluti di una mostra organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura a Belgrado sull’editoria a fumetti in Italia. Personaggi entrati anche in Serbia in modo prorompente nell’immaginario collettivo. Ne abbiamo parlato sul portale Balcani Cooperazione.

Aquila della Notte, il capo bianco dei Navajos e l’indagatore dell’incubo avrebbero un bel daffare in queste settimane in Serbia (come del resto in molti altri Paesi) per difendere i diritti dei più deboli. A partire dalla comunità LGBT: il più noto centro congressi di Belgrado ha recentemente vietato una conferenza stampa di una loro associazione. "Istituzioni come la nostra servono per organizzare incontri seri”, ha affermato il vicedirettore del Sava Centar.

E poi l’arduo compito di consegnare alla giustizia i criminali di guerra ancora liberi (tra gli imputati all’Aja, intanto, condannati fino a 22 anni di carcere cinque funzionari serbi accusati di crimini durante la guerra in Kosovo, assolto invece l’ex presidente Milutinovic). Ma senza dubbio sia Tex che Dylan Dog rimarrebbero attoniti davanti alla decisione della Serbia di pagare un “riscatto” di un milione di dollari a favore di un giovane giocatore di basket serbo sotto processo negli Stati Uniti. Tutto questo nei nostri articoli di questa settimana.

Notizie

La tenacia di Konstantina

[Gilda Lyghounis] Sette anni fa è arrivata in Grecia, da immigrata. Da allora si è battuta per i diritti delle ’’schiave moderne’’, le addette delle pulizie. Sino ad un drammatico tentativo di non farla parlare mai più. E’ Konstantina Kuneva il simbolo dell’8 marzo in Grecia

Usa e Ue bocciano Berisha

[Indrit Maraku] Entro giugno, prima delle prossime elezioni politiche, il premier albanese Berisha intende presentare la candidatura all’Unione europea. Ma Bruxelles boccia l’idea, meglio aspettare. Critiche su corruzione e indebite interferenze del governo da parte del Dipartimento di Stato Usa

Il bullo da un milione di dollari

Si chiama Miladin Kovacevic. E’ un giovane giocatore di basket accusato negli Stati Uniti di aver picchiato a sangue un ’’compagno di bevute’’. Fuggito poi in Serbia è diventato un vero e proprio caso diplomatico. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lontani da Milk

[Danijela Nenadić] E’ il più noto centro congressi di Belgrado. Ed ha vietato una conferenza stampa di un’associazione LGBT parallela alla proiezione del film Milk. "Istituzioni come la nostra servono per organizzare incontri seri”, ha affermato il vicedirettore del Sava Centar. Le reazioni in Serbia

Di qua e di là della frontiera

Probabilmente il modo migliore di osservare un confine è viverlo, attraversarlo, fermarcisi sopra, come sulla vetta di una montagna, come su un filo. Non rimanere né di qua né di là, ma sul. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il crollo

[Andrea Rossini] La fine della divisione dell’Europa, la fine della Jugoslavia, l’avvento della globalizzazione: intervista a Rada Iveković. Continua la pubblicazione di materiali di riflessione e analisi su identità europea, nuovo sistema di relazioni internazionali e memoria del comunismo nel ventennale del 1989

Il giardino conteso

Un’oasi di cultura, immersa nel traffico di Tirana. E’ la scuola di cinema Marubi e il suo giardino, dove tra le installazioni di arte contemporanea si tenevano importanti appuntamenti culturali. E proprio quel giardino è ora oggetto di un duro contenzioso tra la scuola e lo Stato

La scelta della nonviolenza

[Alberto Tetta] L’obiezione di coscienza in Turchia dagli anni ’80 ad oggi. Le associazioni e i movimenti antimilitaristi, la punizione per chi si sottrae al servizio militare o incita a farlo. I casi di Halil Savda e Mehmet Tarhan, obiettori totali. Nostre interviste

Milutinović assolto, colpevoli gli altri

[Danijela Nenadić] La scorsa settimana il Tribunale dell’Aja ha emesso la prima sentenza contro i funzionari serbi accusati di crimini durante la guerra in Kosovo. Assoluzione per l’ex presidente serbo, condanne fino a 22 anni per gli altri cinque accusati. Le reazioni nel paese

Pahor: impantaNato

[Stefano Lusa] Nelle settimane scorse il via libera del parlamento sloveno all’entrata della Croazia nella Nato. Ora però il provvedimento rischia di essere annullato da un referendum. Tre mesi di governo Pahor e i rapporti tra Lubiana e Zagabria mai così in basso

Osservatorio Caucaso

Felicità è... tanti oleodotti

[Leila Alieva*] Il progetto di costruzione del gasdotto Nabucco diventa sempre più importante per l’Europa, in particolare dopo la guerra in Georgia e la crisi del gas con l’Ucraina

L’otto marzo balkaro

[Maria Elena Murdaca] Per la Repubblica di Kabardino-Balkaria l’8 marzo è giorno di lutto in ricordo dell’esilio forzato del 1944. Una nonna, reduce dalla deportazione e suo nipote raccontano di ieri e di oggi

Appuntamenti

Donna non rieducabile

Memorandum teatrale su Anna Politkovskaja, nell’ambito della IX edizione del Festival dei Diritti Umani della Provincia di Parma 8 marzo 2009 PARMA

Microstorie affollano il confine

Progetto espositivo di Roberta Cianciola e Massimo Premuda. Inaugurazione giovedì 12 marzo alle ore 18:00 Dal 12 marzo al 1° aprile 2009 LUBIANA (SLO)

Scanderbeg vivo

Una riflessione interdisciplinare tra mito, storia e attualità sulla figura di Giorgio Castriota Scanderbeg 12 e 13 marzo 2009 LECCE

Opportunità

Borse di studio per Corso di alta formazione in organizzazione e management dei servizi socio-sanitari in contesti differenziati

Scade il 31 marzo 2009 il termine per i cittadini di Albania, Bosnia Erzegovina e Kosovo per beneficiare delle borse di studio cofinanziate dal CESTAS e dal Ministero degli Affari Esteri per partecipare al corso che si rivolge ad operatori della pianificazione dei servizi socio-sanitari provenienti da Paesi Esteri che ricoprono posizioni dirigenziali rilevanti nei servizi socio-sanitari. Il corso dura sei mesi (aprile - settembre 2009), è a tempo pieno e la frequenza a tutte le attività è obbligatoria. Rilascia 30 crediti formativi universitari (CFU) e si articola in 7 esami e in un tirocinio formativo facoltativo. Per l’ammissione della candidatura sono richiesti i seguenti requisiti minimi: un’esperienza professionale specifica nei servizi socio-sanitari certificata dal locale datore di lavoro; una buona conoscenza certificata della lingua di lavoro italiana; un’età compresa tra i 25 e i 55 anni. Il Corso è promosso dal Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Bologna e gestito da CESTAS con cofinanziamento della Direzione Generale Cooperazione Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri Italiano. Info: CESTAS, Cristina Falcaro - email: cristina.falcaro@cestas.org

Per maggiori informazioni:

Osservatorio sui Balcani

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