Il 2005 è cominciato con una ventata di ottimismo per la città di Siracusa. A detta del sindaco Bufardeci, solo risultati positivi saranno i frutti di anni di aspettative. Chissà come si concilierà questa nuova veste da Nostradamus del primo cittadino, con il resto della città?
Forse, saranno stati i risultati delle elezioni amministrative 2004, che hanno portato Titti Bufardeci, sindaco rieletto della città di Siracusa, a rassicurare con parole di entusiasmo lungimirante, il futuro della cittadinanza aretusea.
Di sicuro, si troveranno d’accordo con lui, coloro che dalla sua conduzione amministrativa della città, hanno potuto godere i vantaggi che, da una stravolgente ristrutturazione dei vari angoli della città, hanno garantito mesi di cantieri e interruzioni stradali.
L’Unesco gli ha pure dato una mano, inserendo Siracusa, come abbiamo visto in altre occasioni, tra le potenziali risorse del patrimonio dell’umanità. Una mano che, a detta sua, dovrebbe sbloccare quel lassismo petulante che ha contraddistinto il settore turistico della città, in questi decenni.
A tal proposito, il sindaco ha sottolineato un 3,5% di incremento turistico, come risultato finale della stagione 2004, da contrapporre al decremento conseguito dal resto dell’isola.
Certo, i dati statistici propinati da Bufardeci, sono stati contrastati dalle lamentele dei commercianti della città e dai giudizi espressi dal Sole 24 ore che l’ha relegata all’82° posto tra le 103 province italiane, per qualità di vita. Né, tantomeno, Legambiente ha sminuito l’entusiasmo del sindaco, posizionando la città al 94° posto, sotto il profilo dell’ecosistema urbano.
Le notizie, poi, provenienti in questi giorni dai litorali di Priolo e Melilli, sul pesce al mercurio, non hanno di certo migliorato la situazione. Dalla stessa zona, l’aggravante della sorte incerta dei lavoratori, combattuti tra casse integrazioni, rischi di salute e il dilemma se, fuggire da certe situazioni con il pensionamento, o accettare la proposta del superbonus, con la nuova riforma pensionistica, ha fatto il resto.
Forse, però, l’Unesco userà parametri diversi per esprimere il suo giudizio. Il sindaco e la giunta, nel frattempo, hanno pensato di agevolargli il compito, stanziando 49 milioni di euro a favore dell’Aeroporti S.p.A., che si occuperà della gestione dell’aeroporto di Siracusa, di futura realizzazione.
La Aeroporti S.p.A. non farà tutto da sola: potrà contare sulla collaborazione di enti pubblici, quali il consorzio Asi e il comune di Sortino, ma anche di enti privati, quali la Argos di Roma e la Blu Marin. Si, la società che ha realizzato il megavillaggio ad Asparano, delle cui vicende, se ne è occupata ampiamente Girodivite.
Se consideriamo l’entusiasmo contagioso del sindaco Bufardeci, appare giustificato il parere favorevole del Presidente della Provincia, Bruno Marziano che, dall’alto della sua giunta provinciale di centro-sinistra, opposta a quella comunale di centro-destra, ha potuto realizzare un compromesso storico difficilmente attuabile nel resto d’Italia.