Diliberto in visita a Catania

E poi dice che uno si butta a sinistra... Diliberto in visita a Catania.

di giuseppe murabito - mercoledì 5 aprile 2006 - 3107 letture

In occasione delle prossime elezioni politiche del 9 e 10 Aprile 2006, giorno 23 Marzo alle 19:30 a Piazza Università si è tenuto il comizio elettorale dell’ On Diliberto. L’ adunanza è stata avviata da Orazio Licandro, Segretario Regionale del Partito Democratico Comunisti Italiani che ha infiammato la folla sin dalle prima battute anti-Berlusconi riaffermando con orgoglio ideali comuni.

Successivamente la parola è passata al Segretario Nazionale del PDCI On. Diliberto che dopo un revival sui protagonisti della nascita della Costituzione repubblicana ha brevemente esposto il programma dell’ Unione.

Pochi ma essenziali punti hanno entusiasmato gli astanti, tra questi prioritario tirarsi indietro dalla “sporca guerra” all’ Iraq: dispendiosa per un paese già in declino economico, anticostituzionale per un paese democratico e con secondi fini “petroliferi” che non ci appartengono. In seguito il punctum si è focalizzato su problematiche tanto care a noi giovani ovvero legge Moratti e lavoro instabile. Il Governo Berlusconi ha tagliato i fondi alla ricerca con conseguente perdita di valore del sapere e disconoscimento dell’ innovazione come bene di sviluppo del Paese; le nuove generazioni, esposte come sono al flessibil-precariato, non possono permettersi un tenore di vita decente, non possono acquistare una casa né maturare una pensione. Intenzione dell’Unione, in caso di successo elettorale, l’ abrogazione della legge Moratti e la cancellazione della legge 30 (Biagi).

A questo punto l’ On. Diliberto ha abbracciato il pubblico tutto rivolgendosi anche a pensionati e lavoratori: categorie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese ( credo l’ affermazione non comprenda chi percepisce lo stipendio il 27 di ogni mese! N.d.r. ). Salari e pensioni sono congelati ma il costo della vita aumenta di giorno in giorno per far fronte alla situazione il Pdci propone la re introduzione della “scala mobile” a cadenza semestrale che adatti il potere d’ acquisto dei cittadini al reale costo della vita.

La lancetta dei minuti ha ultimato un giro completo e l’ esposizione volge al termine con l’ ideale di Stato laico. Concordati a parte, per L’Onorevole, la Chiesa non deve per nessun motivo intervenire per influenzare lo Stato, sebbene libera di esprimere opinioni e pareri i due ambiti sono scissi. Se così fosse sarebbe più semplice la tutela delle coppie di fatto e l’ autodeterminazione delle donne.

Forte la critica al governo uscente a causa dei tagli ai disabili. La sanità deve rimanere in piedi al servizio di tutti i cittadini, lo Stato non può abbandonare deboli e bisognosi nel momento di necessità ma deve piuttosto garantire il diritto alla salute con un accesso gratuito ed efficiente.

In coda al comizio la proposta, tanto accorata quanto inaspettata, rivolta agli altri due partiti della sinistra: riunificarsi per essere più forti dalle prossime elezioni in poi. Resta da vedere come la prenderanno i dirigenti DS e di Rifondazione Comunista...

Chi lo avrebbe mai detto, c’ era davvero tanta gente che si “buttava a sinistra” nonostante l’ evento fosse scarsamente pubblicizzato, c’ era anche un Onorevole Diliberto “buttato” in Piazza Università nonostante un salotto barocco dal colore Scapagnini.

Giuseppe Murabito


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Diliberto in visita a Catania
2 maggio 2006, di : Shalashaska

Grazie per l’articolo! sono della fgci di ct e insieme a giovani compagni abbiamo organizzato l’evento. Il Murabito ha descritto bene ciò che è accaduto. complimenti e grazie per la vostra voce che è un pochetto anche la nostra!
    Diliberto in visita a Catania
    2 maggio 2006, di : giuseppe murabito

    Mi è sembrato giusto porre l’attenzione su eventi che troppo spesso passano "in sordina"; il popolo degli elettori, il più delle vote, sconosce alcune argomentazioni e preferisce sbarrare aprioristicamente con pensieri del tipo: ...i comunisti mangiano i bambini...

    "informazione" era il minimo che potevo fare, avendo partecipato al comizio e condiviso tante belle parole. Vi ringrazio di cuore per l’apprezzamento. giuseppe murabito