Arrestato il latitante Vincenzo Licciardi, capo indiscusso della così detta "Alleanza di Secondigliano". (fonte, Ansa 2008)
ARRESTATO SUPERLATITANTE VINCENZO LICCIARDI
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli e del Servizio Centrale Operativo di Roma hanno arrestato Vincenzo Licciardi, considerato uno dei capi della camorra napoletana. Licciardi, ricercato da anni, era inserito nell’elenco del Ministero dell’Interno dei trenta latitanti più pericolosi.
Era nascosto in un villino di Licola, con la moglie e una coppia di amici incensurati, Vincenzo Licciardi, quando, all’alba è stato raggiunto dagli uomini della polizia. L’individuazione del rifugio è stata resa possibile, dopo lunghe indagini negli ambienti delle persone ritenute vicine al superlatitante, grazie anche all’utilizzo di sofisticate tecnologie. Non si è per ora appreso se siano stati compiuti altri arresti, mentre le persone che erano con lui al momento dell’arresto, a quanto si è appreso, sarebbero state denunciate all’autorità giudiziaria.
GRASSO, VERSO DESTRUTTURAZIONE DEI CLAN
"L’arresto di Licciardi è un ulteriore successo nella cattura dei latitanti dei clan contrapposti che hanno portato negli ultimi anni alla faida di Secondigliano". Lo afferma Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, commentando l’arresto del superlatitante Licciardi. "Ci si sta avviando - aggiunge - verso la completa destrutturazione dei clan che fino ad oggi hanno provocato decine di morti per le strade di Napoli. La cattura di Licciardi, per le geniali modalità con le quali è stata eseguita dalla polizia, rappresenta dunque un passo avanti nella lotta alla camorra". Il capo della Direzione nazionale antimafia ha inoltre espresso un plauso agli investigatori della squadra mobile di Napoli e ai magistrati della Dda che hanno coordinato l’operazione.