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Odo da destra voci sinistre

Volendo sintetizzare la Destra pertanto è quell’apparato, quell’idea di governo fondata sull’etica, sulla moralità, sulla meritocrazia con l’Italia, Patria intrisa di valori, da difendere con forza, in tutte le sue componenti.
di Orazio Leotta - martedì 11 gennaio 2011 - 2030 letture

Mentre la Sinistra vive un periodo di vacche magre, la Destra vive invece uno splendido momento di forma, riesce ad ottenere il consenso e dà dimostrazione di forza e sicurezza. Ma a pensarci bene, la Destra ha sempre permeato la vita del nostro paese e fra trasformismi vari in fondo è sempre stata in auge.

Volendola dire tutta, l’Italia, pre e post repubblicana, raramente ha avuto un governo non di Destra, dando tuttavia impronte sempre differenti al suo operato, a tal punto che noi non abbiamo a tutt’oggi esattamente la percezione di capire che cosa significa essere di Destra.

Ironicamente Giorgio Gaber, in un suo motivetto del 1994, tentava di analizzare le differenze tra Destra e Sinistra. Più seriamente ci aveva provato un insigne scrittore e critico letterario, Francesco Grisi, con un articolo pubblicato su “Il Borghese”, sempre nei primi anni ’90 che così definiva la Destra: “La Destra si delinea sull’idea di verticalità gerarchica che comporta la selezione. La Destra concepisce la piramide del potere in termini di meritocrazia. La scala della promozione è una dura conquista che non dipende dai voti o dai comodi sistemi elettorali. In questo processo emergono le virtù che si quantificano nell’eticità. C’è sempre un’idea etica nella gerarchia proposta dalla destra. Questa eticità si sposa con l’eroico, il religioso e al limite con il mistico... e poi …la Patria non è la nazione, è più di un’espressione territoriale o sociale. La Patria è il Padre come mito e tradizione. La Destra concepisce la Patria come una comunità spirituale mentre la nazione un semplice aggregato di convivenza. La Patria è una certezza spirituale che non dipende dagli uomini...”.

Volendo sintetizzare la Destra pertanto è quell’apparato, quell’idea di governo fondata sull’etica, sulla moralità, sulla meritocrazia con l’Italia, Patria intrisa di valori, da difendere con forza, in tutte le sue componenti. Ma i dubbi ci restano, dubbi che tuttavia non vengono sciolti alla luce di fatti e comportamenti messi in atto da chi si professa di Destra: da un lato inni ed odi all’Unità d’Italia, ma nella stessa aggregazione elettorale si propugnano federalismo ma anche scissionismo.

Da un lato si invoca la meritocrazia, di contro si dimostra come si può diventare immediatamente deputati basta aver fatto la show-girl, la conduttrice TV o essere l’avvocato personale del Premier. E per non parlare dei pluri-condannati candidati, a volte eletti (es. Giuseppe Ciarrapico), nelle liste di Destra, o il “rispetto” per l’essere umano, vedi le leggi razziste, le norme in materia di immigrazione, la visione sempre più capitalista e incline al business che annienta l’anima delle persone, il sempre meno interesse verso la cultura, l’arte, lo spettacolo, l’accesso sempre più difficoltoso agli studi universitari, insomma un’arretratezza dell’essere umano piuttosto che una sua posizione centrale nella vita di tutti i giorni.

La confusione pertanto ci pervade ed allora per fare più chiarezza e cercare di capire con certezza i veri valori della Destra, forse possono esserci d’aiuto alcune massime proferite negli anni da insigni personaggi noti per essere o essere stati emblematici uomini di Destra:
- “Mussolini? Ce lo invidia tutto il mondo. Al confronto Adenauer e Churchill sono pigmei” (Teodoro Buontempo, su l’Espresso del 20-5-1994)

- “Haider sarebbe un buon sindaco per Roma” (Principe L. Sforza Ruspoli)
- “Quando vedo il tricolore mi incazzo”, “ Il tricolore lo uso per pulirmi il culo”, “Il tricolore lo metta al cesso, signora!” (Umberto Bossi)

- Alla proposta di Berlusconi che i parlamentari diventati ministri si dimettano, l’On. Ignazio La Russa interpellato circa la possibilità di lasciare la Camera dice: “Non ci penso nemmeno, ma sono d’accordo che lo facciano gli altri”
- “Basta con la sigla SPQR, io dico Sono Porci Questi Romani” (Umberto Bossi, 27 Sett. 2010)

- “La marcia su Roma è il completamento del Risorgimento” (Teodoro Buontempo, 28-10-1991)

- “Chissà perché ci si attenda ancora a considerare la fine dell’anno al metro del 31 Dicembre, piuttosto che a quello del 28 Ottobre. L’attaccamento a questa consuetudine è indice di mentalità non fascista.” (Achille Starace)

- “Le prime medaglie olimpiche assegnate ad atleti del Nord dimostrano la superiorità etnica dei Padani, anche in questo campo” (On. Borghezio, 13-8-2008)

- “Prendetevi pure a sediate, litigate e picchiatevi a sangue. Non può che essere uno spettacolo bellissimo. Che sia sempre così, senza violenza però.” (Ignazio La Russa, raccontando un episodio che vide protagonisti il missino Buttafuoco e l’ex RSI Anfuso) (25 Luglio 2010)

- “Noi non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno” (Maurizio Gasparri, 17-5-2009, in risposta all’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, dopo le polemiche con il ministro La Russa)

- “Un gay non può fare il maestro” (Gianfranco Fini sul Corriere della Sera il 9-4-98)

- “Non capisco le leggi che voto, leggerle è uno sforzo evidente” (Maurizio Gasparri, 22-12-2009)

- “Basta! Ci sono troppi affaristi in politica! “ (Silvio Berlusconi)

- “Mussolini? Era troppo buono…” (Marcello Dell’Utri)

- “Il Duce è stato un esempio di amore per la propria terra e la propria gente. Un giorno l’Italia lo dovrà riabilitare e insieme a Cavour, Garibaldi e Mazzini, anche a lui saranno intitolate piazze e monumenti” (Gianfranco Fini)

- “A me sembra una buona legge che va proprio incontro ai diritti dei cittadini” (Sandro Bondi a proposito del Lodo Alfano, 22-1-2009)

-  “Alla parola comizio d’ora innanzi prego di sostituire la parola raduno di propaganda. Il comizio ci ricorda tempi superati per sempre” (Achille Starace)
-  “L’Abruzzo è un peso per il Paese. Così come tutto il Sud (On. Maro Borghezio, 10 Gen. 2011)

- “Non ho scelto io la politica, mi è stata imposta dalla storia!” (Silvio Berlusconi)

- “Vincere e Vinceremo!” (Benito Mussolini, 10 Giugno 1940) Adesso si. Adesso abbiamo le idee chiare. La Destra ci piace. E’ energica, vitale, fantasiosa, sorprendente. Ci si potrebbe fare un film. Ma forse ci hanno già pensato.


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