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Orestea Atto Secondo, a Palazzo Greco la mostra aperta da giovedì a domenica

di Redazione - martedì 28 settembre 2021 - 869 letture

Prosegue con grande successo Orestea atto secondo. La ripresa delle rappresentazioni classiche dopo la Grande Guerra e l’epidemia di Spagnola, la mostra multimediale della Fondazione Inda a cura di Marina Valensise e con la supervisione di Davide Livermore.

L’esposizione, a Palazzo Greco, è aperta al pubblico dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21 mentre gli altri giorni è possibile visitare la mostra su prenotazione.

La Fondazione Inda, a partire da una raccolta di fotografie d’epoca del siracusano Angelo Maltese ha allestito una mostra multimediale, per ricordare la nascita di un’istituzione ormai ultracentenaria e gli ottimati che la resero possibile.

Una prima sezione è dedicata ai protagonisti dell’impresa: il conte Mario Tommaso Gargallo di Castel Lentini; l’archeologo Paolo Orsi; il grecista Ettore Romagnoli; il compositore Giuseppe Mulè; l’artista Duilio Cambellotti. Particolare attenzione è dedicata alla produzione dello spettacolo di cent’anni fa che vide coinvolti i docenti e gli allievi della locale Scuola d’Arte applicata all’Industria. Segue in una seconda sezione l’esposizione della sessantina di fotografie in bianco e nero, che riproducono le scene e i momenti salienti dell’atto secondo dell’Orestea.

Il percorso della mostra si conclude con “Spazio del Tempo”, nell’allestimento ideato e realizzato da Carmelo Iocolano, entrando nel quale il visitatore potrà immergersi nell’atmosfera del Teatro Greco di cent’anni fa. Su uno schermo a 180 gradi vedrà proiettato un video realizzato da Alain Parroni, che grazie alla realtà aumentata mette in movimento le immagini di Angelo Maltese, restituisce il colore alle scene e ai costumi di Duilio Cambellotti, dà voce agli interpreti con la registrazione dei versi di Eschilo tradotti da Romagnoli, e delle musiche e dei cori di Giuseppe Mulè, interpretati dagli allievi e dai docenti dell’Accademia d’arte del dramma antico, sotto la direzione del maestro Marco Podda.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2022. Il catalogo della mostra è pubblicato da Electa.


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