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OK del Governo alla missione in Libano


A Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, riunito in seduta straordinaria, ha approvato alla unanimità l’invio di un contingente italiano in Libano...
domenica 20 agosto 2006, di Vincenzo Raimondo Greco - 907 letture

A Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, riunito in seduta straordinaria, ha approvato alla unanimità l’invio di un contingente italiano in Libano. La decisione italiana giunge dopo il parziale dietro-front francese, disponibile soltanto ad inviare un contingente simbolico, e tedesco. La forza Unifil dovrà essere “robusta, ben equipaggiata ma non offensiva” aveva chiarito il vice Segretario generale delle Nazioni Unite, Mark Malloch Brown, contrariato dall’atteggiamento franco-tedesco. Proprio per questo contrattempo è stata rinviata la riunione dei 49 paesi che si sono dichiarati disposti a fornire uomini e mezzi di supporto ai 15 mila soldati libanesi dispiegati nel sud del libano. Un ‘si’ alla missione italiana giunge anche dall’opposizione pur se con qualche precisazione.

Silvio Berlusconi, infatti, ha posto due condizioni: disarmo degli Hezbollah e regole d’ingaggio precise. Argomento sul quale si era soffermato, con una nota diffusa ieri, il Ministro della Difesa, Arturo Parisi. “Le domande alle quali stiamo lavorando - se legge nella nota - in queste ore sono invece quelle sul ‘come’ della missione: sulla sua catena di comando, su una interpretazione esatta del mandato, sulle connesse regole di ingaggio. Queste domande attendono ancora risposte forti e chiare. Attorno a queste risposte è in corso un approfondimento puntuale in sede di pianificazione della missione all’ONU e tra i Paesi che contribuiscono”. Altro elemento di discussione è quello relativo agli Hezbollah. Chi provvederà al loro disarmo? Come avverrà? La richiesta avanzata da Berlusconi non trova riscontro nelle affermazioni dei leader della maggioranza e nei componenti del governo Prodi. “Nella missione nel sud del Libano ci sono pericoli. Ma è sbagliato dire che i nostri soldati vanno lì a disarmare Hezbollah” dice Massimo D’Alema; concetto che viene ribadito anche da Arturo Parisi: “il compito di disarmare Hezbollah è - afferma - del governo locale, il compito della nostra missione è di aiutare il governo libanese a ristabilire la piena sovranità sul territorio”.

Per il socialista Del Bueè indispensabile sapere se i soldati italiani potranno reagire ad eventuali e tutt’altro che improbabili attacchi degli Hezbollah al territorio di Israele”. Non è un caso, aggiunge il rappresentante del Nuovo-Psiche il capo spirituale degli Hezbollah, lo sceicco Sayyed Hassan Nasrallah continui a rifiutare ogni ipotesi di disarmo, per altro prescritto dalla risoluzione nr. 1559 dell’ONU e ribadita dalla risoluzione nr. 1701”. Nel frattempo sono partiti da Brindisi, con la nave San Marco, gli aiuti umanitari per le popolazioni colpite dai bombardamenti: 500 tonnellate di generi alimentari, prodotti per l’infanzia e materiale sanitario.

Rispondere all'articolo - Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
OK del Governo alla missione in Libano
20 agosto 2006

Portiamo la democrazia nel mondo!

nel frattempo che ci proviamo e non ci riusciamo, li mettiamo in ginocchio ancora di più.

Poi si compra il tutto per pochi soldi..

(il disgusto ci pervade per le vite tenere stroncate, succede anche da noi, e poi una punizione ridicola per chi torna a delinquere, perchè non cambia)

OK del Governo alla missione in Libano
22 agosto 2006, di : antò

io penso che se prima avevamo rischio di attentati ,detto dai x pacifisti che ora mandano ,adisarmare dei TERRORISTI a casa l ,oro ne vedremo delle belle manifestazzioni col Tricolore in piazza VENEZIA,MA VI REDETE CONDO CHE TUTTI FUGONO PERCHè LA FACCENDA E MOLTO PERICOLOSA ,SIA LI CHE IN ITALIA governo di burattini
    OK del Governo alla missione in Libano
    3 settembre 2006

    Prima di esprimere giudizi su argomenti di cui EVIDENTEMENTE non sai assolutamente nulla torna a scuola e impara a esprimerti correttamante.
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