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Occhiali digitali mono-lente


I ricercatori lavorano allo sviluppo di “computer indossabili” da più di tre decadi. Il primo prototipo è stato sviluppato negli anni ’60
mercoledì 5 aprile 2006, di giuseppe murabito - 1995 letture


- Andiamo al cinema stasera?
- No grazie, ho la retina impegnata...

Se pensate di corteggiare qualcuno alla vecchia maniera, proponendo passeggiate romantiche o la visione di un film in una sala cinematografica allora state in guardia perché i tempi cambiano più in fretta di quanto voi pensiate .

Se invece siete appassionati dell’ evoluzione tecnologica basteranno pochi clik per visionare on line sperimentazioni fantascientifiche di grande impatto. L’ ardware si spinge su vette irraggiungibili in passato, è questo il luogo in cui uomo e macchina si incontrano per diventare unica materia.

I ricercatori lavorano allo sviluppo di questi “computer indossabili” da più di tre decadi. Il primo prototipo è stato sviluppato negli anni ’60 dai collaboratori del pionieristico Ivan Sutherland all’università di Harvard e di Utah .

Oggi, con il proliferare di innovazioni e la conseguente diminuzione dei costi di processori così piccoli da essere contenuti in un paio d’occhiali la giapponese Shimadzu annuncia l’ irruzione nei mercati di:

DATA GLASS II/A MONOCULAR SVGA HMD, ovvero “occhiali digitali” mono-lente che indossati e collegati al pc proiettano immagini sulla retina - salvaguardando la privacy - con una risoluzione di 800*600 MPixel. Cosa aspettate? Smettete di invidiare lo schermo gigante ad alta definizione del vostro vicino e correte ai ripari, costa appena 2000 euro e puoi ordinarlo su www.spi-inc.com/dataglass/

Controindicazioni a parte, questa applicazione di Augmented Reality è destinata a stravolgere svariati settori tra cui il cinema e realizzerà a breve una fruizione sempre più immersiva ed a misura d’ uomo. Il monocolo rispetta la privacy ma stravolge allo stesso tempo la condivisione di immagini come momento socializzante.

P2p, dolby suorraund, data glass. Il buon vecchio cinema popolare ha ormai cambiato location rifugiandosi in modo irreversibile presso le abitazioni di ognuno di noi.

Ricordate soltanto di non chiamare il reparto di psichiatria qualora vi dovesse capitare di imbattervi in scrivanie con colleghi che digitano su di una tastiera ma senza avere un monitor davanti!

http://www.lithium.it/dream0013p1.asp

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