Un convegno fortemente voluto dal MediaLab di Lingue che, ha visto la partecipazione in fase organizzativa delle testate online che operano nel territorio catanese.Un dibattito a tutto campo, dove si è analizzato l’utilizzo dei linguaggi visivi, sonori e testuali.
L’auditorium delle Monastero dei Benedettini, sede della facoltà di Lettere e Lingue di Catania, stracolmo. Tutti i posti a sedere occupati, tutti gli spazi disponibili presi d’assalto. Gente dappertutto, in piedi, seduta per terra, al secondo piano della struttura, a terra di fronte al palco. La capienza della struttura è stata duramente messa alla prova, non dà un concerto, non da una lezione, ma da un convegno. Un convegno fortemente voluto dal MediaLab di Lingue che, ha visto la partecipazione in fase organizzativa delle testate online che operano nel territorio catanese, e che ruotano attorno agli studenti di comunicazione. Step1, Astratti Furori, Girodivite, Soqquadro, e il Cibicidia hanno saputo ben organizzare e pubblicizzare, l’evento, e la partecipazione è stata totale. Il convegno, incentrato sui nuovi linguaggi giovanili, ha avuto come ospiti d’onore i torinesi Subsonica.
Un’incontro, un dibattito a tutto campo, dove si è analizzato l’utilizzo dei linguaggi visivi, sonori e testuali. Punto di partenza la musica. Testimoni di questa forma di comunicazione i Subsonica. Due ore intense, piene, dove si è spulciato nei meandri della band, dalla loro nascita fin all’ultimo album. Analizzando tutto, in modo analitico e approfondito, per capire fino a che punto la comunicazione musicale è necessità personale, o dove essa ha il ruolo di trasmettere emozioni universali. Il dibattito ha avuto differenti linee direttrici, inizialmente i ragazzi delle redazioni con le loro domande, poi i quesiti provenienti dai forum online, poi la palla è passata al pubblico in sala, e li l’improvvisazione ha fatto salire il livello del dibattito ad una sfera più emozionale che razionale. Una sorta di megaconferenza stampa dove si è parlato di musica, ma sopratutto dei suoi rapporti con la realtà, con il vissuto quotidiano.
Si è parlato di nuove tecnologie, di file-sharing, dei nuovi mezzi di comunicazione come forme più dirette per arrivare ai destinatari, senza filtri, senza intermediari. Il ruolo di docenti, in questo caso, è stato interpretato dai membri del gruppo torinese. Nati dalle tecnologia e dall’elettronica, neppure loro, pure essendo dei musicisti, condannano il download. Anzi, ci confessano di praticarlo, di utilizzare questa forma di divulgazione, libera, delle conoscenze per ampliare le loro influenze. I Subsonica, dalla loro nascita, hanno sempre giocato con la tecnologia. Non ne fanno mistero, e si sente anche nei loro lavori. Il discorso si è soffermato, poi, molto, sui linguaggi visivi. I videoclip, ma non solo (anche il loro sito, il loro blog) sono componenti essenziali della produzione artistica, di quel volere fare arte a trecentosessanta gradi che coinvolge e stimola i sensi.
Un convegno interessante, che ha visto finalmente la comunicazione come protagonista nelle facoltà di Lingue e Lettere. Un’esperienza da ripetere, magari ampliando e intensificando i rapporti tra le testate online e l’Università. Perche in Sicilia, l’informazione e la comunicazione, oggi, ha bisogno proprio di queste sinergie per non restare ferma, immobile, sulle tematiche classiche. Un’inizio.