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Nuove realtà musicali italiane: "Welcome to Spakentown" la citta dei Mashrooms

Girodivite incontra i Mashrooms, che ci presentano il loro primo album firmato Arosnica Records. Indie-rock che avanza e s’impone.
di Tano Rizza - mercoledì 28 aprile 2004 - 5421 letture

Siamo a Catania, in "casa Mashrooms", band siracusana che ha appena esordito col suo primo lavoro discografico "Welcome To Spackentown", uscito per Arsonica Rec e prodotto da un mecenate della scena indie catanese, Agostino Tilotta (Uzeda, Bellini). Sette tracce di 50 minuti ben accolte dalla critica nazionale (Rumore, Kronic). Ultimamente, inoltre, la band si è avvalsa della collaborazione di Giovanni Fiderio(ex Baffos) al violino, per un mix sonoro tutto da ascoltare. A rispondere alle mie domande c’è Danilo Garro, chitarra e urla della band. Cerchiamo di scoprire qualcosa in più su questo progetto musicale...


L’ultima volta che vi abbiamo seguito eravate al Giuditta live music pub di Siracusa, la vostra città natale. Come vi è sembrato il live e, quale sarà la prossima data?

Danilo: Prossimamente ci esibiremo, sabato 1 Maggio, allo "Zo" di Catania, con i nostri cari amici Diane And The Shell, con cui già abbiamo condiviso il palco del Giuditta di Siracusa, locale in cui non era la prima volta che suonavamo e nonostante ciò il pubblico ha risposto bene, riuscendo a creare con le due bands un rapporto di sintonia dando vita ad una calda atmosfera che raramente si respira a Siracusa.

Si parla di un mini tour italiano. Sono state fissate le tappe?

D.: Da poco abbiamo stretto questo legame con l’Indigena Booking, il quale spero presto darà i suoi frutti. Infatti è in via di sviluppo la programmazione del nostro primo tour di presentazione dell’album. Nel frattempo,vi dò un’indiscrezione cha ancora aspetta conferma, il 7 e l’8 maggio potremmo essere ad aprire due concerti del mini tour dei Three Second Kiss, a Napoli e Viterbo, concludendo queste nostre prime tappe il 9 al festival universitario di Forlì.

Il vostro primo lavoro, "Welcome To Spackentown", ha da poco visto la luce: come va la promozione del disco e dove possiamo trovarlo?

D.: La vera promozione di un disco si attua principalmente attraverso i live, ma già le prime recensioni positive stanno da sole facendo il loro lavoro. Per quanto riguarda la distribuzione, visto il brutto periodo per la musica soprattutto per quella indipendente, abbiamo ricevuto molte porte in faccia...così, abbiamo deciso di autodistribuirci, infatti il disco ha già toccato città come Siracusa, Catania, Palermo, Roma, Firenze...Oppure è possibile acquistarlo on line visitando www.mashrooms.it.

Il vostro produttore artistico, un pò il vostro padre spirituale Agostino Tilotta (Uzeda, Bellini) quanto ha influito sul sound del disco?

D.: Abbiamo passato sei bellissimi giorni chiusi nello studio di registrazione con Agostino, periodo in cui lo abbiamo apprezzato non solo per la sua esperienza musicale, che è riuscita a imprimere al disco corposità, personalità, dinamicità, ma anche come persona, che è riuscita a darci quella grinta e quei consigli che fino ad oggi funzionano.

Chi sono i Mashrooms nella vita di tutti i giorni?

D.: Quattro semplici persone che tra poco studio, tanto ozio e belle partite alla playstation, con molta ironia, cercano di trasmettere le proprie realtà, inquietudini, voglie strane attraverso le combinazioni strumentali delle loro canzoni.

Solo questo...non è che ci nascondete qualcosa?

D.: Si, si niente "funghi".....

Dov’è Spackentown? Nella carta geografica l’ho cercata ma niente, non si trova

D: Spackentown è solamente una città immaginaria, invisibile, fatta di anziani perennemente ubriachi che non riescono a fare un discorso sensato, ma essenzialmente è il nostro disco

Qual è il vostro background musicale, influenze, ispirazioni?

D.: Non abbiamo un’ispirazione particolare. Ci capita spesso nelle nostre recensioni di vederci affibbiati gruppi come Storm & Stress, Isis, 35007 che non abbiamo mai sentito e che una volta scoperti abbiamo molto apprezzato. La peculiarità che caratterizza il nostro sound probabilmente è frutto della varietà di ascolti dei vari componenti della band, spaziando dai Pink Floyd per Paolo, Motorpsyco per Andrea, Rachel’s per Stefano, 90 Day Men e Shipping News per me.

Bene adesso ci è tutto più chiaro allora ci vediamo l’1 Maggio che è anche il mio compleanno.....e in bocca al lupo per il futuro.


I Mashroom sono: Stefano Fileti chitarra e voce, Danilo Garro chitarra e urla, Paolo dell’Aquia al basso, Andrea Moschella alla Batteria....e tanti altri

per saperne di più: www.mashorooms.it

un’intervista a quattro mani di Tano Rizza e Valentina Miraglia.

tano.rizza@girodivite.it


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28 aprile 2004, di : un mashrooms

grande tano bel lavoro :)