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Nuova pubblicazione del Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale


Levico Terme, 2 dicembre 2010
giovedì 2 dicembre 2010, di Emanuele G. - 168 letture

La propaganda di guerra, anche se documentata fin dalla Guerra dei Trent’anni, per vastità, importanza e risorse impiegate è stata uno degli elementi che ha caratterizzato la Prima guerra mondiale. Uno di quegli elementi, insieme all’impiego della tecnologia e al carattere di “massa” dei combattimenti, che ha portato a vedere nella Grande Guerra “l’irruzione della modernità”.

Particolare attenzione su questo versante è stata posta dall’Impero austro-ungarico che aveva organizzato la mobilitazione degli scrittori tramite un apposito ufficio, il Kriegspressquartier di Vienna, dove hanno lavorato noti intellettuali quali Franz Blei, Franz Theodor Csokor, Egon Erwin Kisch, Hugo von Hofmannstahl, Alfred Polgar, Rainer Maria Rilke, Franz Werfel e Stefan Zweig. La Literarische Gruppe del Kriegsarchiv ha pubblicato diversi giornali quali Heimat il mensile illustrato Donauraum, il cui scopo era fornire un affresco della vita e della cultura della Duplice Monarchia.

Tra le esperienze di propaganda non legate al Kriegspressquartier vi è la Tiroler Soldaten-Zeitung, giornale pubblicato dal Landesverteidigungskommando del Tirolo. Non si trattava di un corrivo foglio di trincea, come molti tra quelli prodotti da singole unità o comandi, bensì di una rivista dalla grafica raffinata (curata da Hans Joseph Weber-Tyrol e Arthur Nikodem), che ospitava un supplemento letterario e persino pagine di pubblicità.

La Soldaten-Zeitung si caratterizza anche per una particolare attenzione e cura dell’aspetto iconografico: il giornale infatti riproduce le opere di numerosi artisti e Kriegsmaler fra cui Albin Egger-Lienz. Nella parte finale delle sue pubblicazioni il giornale viene diretto da Robert Musil, all’epoca già noto e affermato scrittore.

Di questo giornale sono stati pubblicate, per pochi mesi, anche una edizione in lingua italiana (Giornale del Soldato Tirolese) e una in ungherese (Tiroli Katona Ujság), fino ad ora rimaste del tutto sconosciute, non disponibili in nessuna biblioteca.

Le ricerche promosse dallo Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale in diversi archivi e biblioteche hanno avuto successo, “scoprendo” i numeri della Tiroli Katona Ujság.

Abbiamo pubblicato una edizione in anastatica della Tiroli Katona Ujság, preceduta da un ampio studio di Davide Zaffi, che ricostruisce le vicende di questa pubblicazione e ne analizza contenuto e tematiche.

Si tratta indubbiamente di un importante contributo storiografico, vuoi per la ricostruzione di questa importante pubblicazione, vuoi per le più generali vicende della propaganda di guerra nella Duplice Monarchia.

Per tutti coloro che si trovano nella mailing list del Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale è offerta la possibilità di acquistare Eine Ungarin in Tirol. Die Tiroli Katona Ujság, con lo sconto di 10 € (25€ anziché 35€) e con la spedizione postale gratuita.

Il volume, rilegato, è di formato 22 x 30 cm.

Per l’eventuale acquisto si deve versare la somma di 25€ sul conto corrente bancario intestato a Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale, IBAN: IT79 D083 0401 8070 0000 7338 575.

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