> Nucleare, alternativi a quello di Scanzano anche tre siti siciliani
28 dicembre 2003, di :
sandro |||||| Sito Web:
un problema nazionale
UN PROBLEMA NAZIONALE..
Le scorie nucleari. Un problema nazionale.
Poteva sembrare un problema solo lucano, ma il popolo lucano stava solo difendendosi contro una decisione autoritaria priva di ogni base scentifica e di confronto, sia con le istituzioni regionali sia con la stessa popolazione locale composta da 600.000 cittadini ITALIANI(non africani o asiatici). In altre regioni italiane abbiamo inizialmente percepito un tacito egoismo sul genere "da qualche parte devono pur andare", spesso senza nemmeno considerare come veniva presa la decisione (ovvero stoccare per 100.000 anni tutte le scorie nucleari per decreto d’urgenza.(CON L’AGGRAVANTE DI ESPROPIARE DALL’OGGI AL DOMANI LA GENTE PER MILITALIZZARE 3000 ETTARI DI TERRENO)
Vediamo cosa dicono ora le altre regioni dinnanzi al rischio di ospitare il deposito unico.
Sicilia: "La Sicilia non è, e non diventerà mai, la pattumiera nucleare d’Europa."La Sicilia si dichiare denuclearizzata.
http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=9782
Lazio e Roma: "Scorie radioattive, no grazie!"
Il sindaco di Roma Walter Veltroni giudica l’ipotesi assurda, infatti sembra del tutto ovvio che un posto come la Casaccia, così vicino a una città di 2 milioni e mezzo di abitanti, sia il sito meno adatto per stoccare scorie nucleari.
http://www.nerosubianconews.com/articoli/1103/brac1.html
, Piemonte ed Emilia-Romagna. Cittadini, associazioni e istituzioni si mobilitano. Primo obiettivo i siti di stoccaggio (ecco l’Italia che non vuole il nucleare)
http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/nucleare/2576.php
Sardegna e Calabria Fra le Regioni c’è già chi ha messo le mani avanti: la Calabria ha dichiarato denuclearizzato tutto il proprio territorio votato all’agricoltura e al turismo, così come la Sardegna durante l’estate.
http://www.gazzettadiparma.it/gazzetta%5Csito%5CArticoli.nsf/ARTHW8b/ce760518724aa64dc1256ded002bdad6?Open
E’ lampante, il deposito unico non lo vuole nessuno. Forse perchè il deposito unico ovunque venga posto penalizzerà una regione per salvare tutte le altre.
Oggi le scorie sono a Caorso come in Basilicata, come in Piemonte (vedi mappa delle scorie). http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/nucleare/2473.php
Il vero problema è che non sono poste in condizioni di sicurezza. Fin dal 13 novembre la basilicata afferma di essere contraria al deposito unico semplicemente perchè in Italia non ci sono deserti come nel New Mexico, quindi qualsiasi luogo venga scelto penalizzerà i cittadini italiani.
Il deposito unico tra l’altro non sembra essere utile all’Italia a detta della stessa Europa (la Conferenza di Stoccolma sui rifiuti radioattivi) che impone ai paesi di costruire il deposito unico entro il 2008 ma che ammette anche che questo non deve essere un obbligo laddove non sia presente l’uso di energia nucleare.
http://www.gdmland.it/gnotizia.asp?ID_NOTIZIA=111951
Quello che noi proponiamo è di lavorare su un modello di giustizia ed equità sociale che metta in sicurezza le scorie più pericolose (3a categoria) senza accentrarle in un unico deposito. Questa proposta possiamo chiamarla "federalismo delle scorie". Ci sembra equa, ci sembra giusta.
Una curiosità: i siti considerati geologicamente idonei sono quasi tutti nel meridione?come mai?
LE SCORIE,PER ARRIVARE IN MERIDIONE DOVREBBERO ATTRAVERSARE TUTTA L’ITALIA METTENDOLA A RISCHIO.QUESTA è UN’ALTRA STRANEZZA....
http://casino.blog.tiscali.it/
www.noalnucleare.com
Sandro