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Notturno bus


Recensione del film "Notturno bus" di Davide Marengo
mercoledì 30 maggio 2007, di Donatella Guarino - 753 letture

Ancora sullo schermo non sono partite le immagini del film, ma il sonoro sì. E’ uno squillo del telefono, insistente, ossessivo. Poi le sequenze e i titoli di testa.

Così inizia il film “Notturno bus” di Davide Marengo, che si è rivelato una vera sorpresa. Se andare a vedere un film con due attori bravi e che stimi e che segui – Giovanna Mezzogiorno e Valerio Mastandrea – può essere una garanzia (per la verità non è sempre così), a volte, come in questo caso, c’è anche il gusto della scoperta. Quella di un bravo regista. Praticamente uno sconosciuto. Ma bravo, bravissimo, ancora giovane. Alla sua opera prima. O quasi. Almeno per quello che riguarda un lungometraggio. Ha al suo attivo tante altre cose. Corti, spot, videoclip e un video-documentario, "Craj", sulla musica popolare tratto dall’omonimo spettacolo di Teresa de Sio e presentato nel 2005 al Festival di Venezia.

La storia è tratta dal romanzo di Giampiero Rigosi che insieme a Fabio Bonifacci ha scritto la sceneggiatura del film. Franz è uno che pensa. Ha studiato all’Università ma non ha concluso gli studi. Ora è autista di autobus, ed ha un debito di gioco. Leila è una ragazza che vive di espedienti. E’ una ladra dall’età di tre anni – figlia di padre ladro – che fugge continuamente dalle persone e dalle cose. E delle emozioni vere non sa cosa farsene. Almeno in un primo momento. Franz è “fermo”, come bloccato. Leila “corre”, anche senza motivo. Il caso li coinvolge – insieme, da perfetti sconosciuti - al centro di una lotta spietata per un microchip, per il quale sono inseguiti per tutto il film. Duro ma malinconico è Matera (Ennio Fantastichini), agente dei servizi segreti accorso in aiuto dei due.

Raccontata con ironia, la storia è un mix di commedia e di noir, con i colori del rosa e del giallo. Molte scene sono girate di notte e la fotografia è molto bella. Essa, insieme alla colonna sonora - due brani di Daniele Silvestri e le musiche originali di Mario Rivera (che nel film è Titti, l’amico/nemico di Franz al quale questi deve i soldi persi a poker) e Gabriele Coen - contribuisce a far bella la confezione di questo film. Peccato la scena dell’inseguimento dei due autobus, un po’ americana nel senso di finta! E qualche scena di sangue gratuita. Certo è che “Notturno bus” bisogna vederlo!

Titolo: Notturno Bus Attori: Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea, Ennio Fantastichini Regia: Davide Marengo Sceneggiatura: Giampiero Rigosi Fotografia: Arnaldo Catinari Nazione: Italia Durata: 104’ Uscita in Italia: maggio 2007 Genere: Commedia noir

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