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Visita del Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile alla Fontana Paradiso


Comunicato stampa del 18/10/2009
domenica 18 ottobre 2009, di Emanuele G. - 221 letture

Domenica 11 ottobre il Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile ha effettuato un sopralluogo alla Sorgente Paradiso in presenza del prof. Giancarlo Scamarda.

Dal sopralluogo è emersa, insieme alla straordinaria bellezza di quei luoghi, la loro estrema vulnerabilità: discariche a qualche centinaio di metri dalla fonte, coltivazioni di ulivi e agrumi a ridosso della canaletta e dei luoghi su cui insiste la falda, edifici residenziali a qualche centinaio di metri dal punto di presa, animali al pascolo in quella che dovrebbe essere zona di tutela assoluta della Fonte. Il D.L. 152 del 1999, all’art.21, disciplina le aree dove ricadono <>. I

n particolare, scorrendo l’articolo, si può leggere che, nella zona di rispetto, per un raggio di almeno duecento metri, sono vietati – tra l’altro - lo <. Non a caso le acque della Fontana Paradiso, pur essendo pregiate dal punto di vista organolettico, sono inibite all’uso potabile, principalmente per la presenza di colibatteri fecali.

E’ un vero peccato e uno spreco di risorse con ricadute negative sull’intera popolazione sotto il profilo economico e della qualità della vita. Un’amministrazione attenta e sensibile dovrebbe considerare il problema in maniera rigorosa, lavorando alla creazione di un’area protetta in prossimità della sorgente (area che potrebbe anche essere sfruttata in chiave turistica) e al rifacimento della canaletta che porta l’acqua sino ai nostri rubinetti.

Laddove le amministrazioni non possano provvedere con fondi propri è bene sapere che l’Unione Europea, attraverso il Piano di Sviluppo Rurale, dedica grande spazio alla salvaguardia della risorsa idrica di superficie e sotterranea e già in passato abbiamo dato qualche indicazione in questo senso. Ma questi fondi sono utilizzabili solo sulla base di progetti esecutivi per i quali i comuni non sono ancora attrezzati.

Su questi temi chiediamo adesso una risposta ufficiale e formale per sapere come intendano operare le Amministrazioni interessate o, viceversa, quali ragioni ostative si frappongono ad un impegno nella direzione auspicata.

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