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Nostra compagna Nutella

La Nutella, un marchio che è ormai un mito universale, un nome che è divenuto leggenda. Tra pochi giorni compirà quarant’anni - e l’evento sarà festeggiato con un "Nutella-day" che le renderà il meritato omaggio.
di Sergej - giovedì 15 aprile 2004 - 28985 letture

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Nanni Moretti e la nutella
La mitica scena di "Bianca" (1984)

Se san Francesco l’avesse conosciuta così come l’abbiamo conosciuta noi, non sarebbe sfuggita al suo sacro elenco di beni della natura e dell’universo, il Cantico delle creature. Accanto a "lo frate Sole", a "sora Luna e le Stelle", al "sor’Acqua" e a "sora nostra matre Terra" senz’altro avrebbe inserito la "sora nostra compagna Nutella". Prodotto umano e dolciario, ha accompagnato la nostra esistenza donandoci dolcezza e conforto più di quialsiasi altro alimento.

Data di nascita: 20 aprile 1964. Segno zodiacale: Ariete. Genitori: il Giandujot (un dolce creato da Pietro Ferrero nel 1946 e confezionato in panetti da tagliare con il coltello) e la Supercrema (la prima evoluzione spalmabile datata 1951). Segni particolari: la merenda più famosa del mondo. E’ la Nutella, un marchio che è ormai un mito universale, un nome che è divenuto leggenda. Tra pochi giorni compirà quarant’anni - e l’evento sarà festeggiato con un "Nutella-day" che le renderà il meritato omaggio.

La Nutella è la crema al cioccolato più imitata del pianeta, segretissima la sua formula ben più della Coca-Cola: un mistero industriale da milioni di euro. Se alla Ferrero si chiede quali siano gli ingredienti della Nutella, rispondono che sono semplici e naturali, noti da tempo anche ai concorrenti che da anni cercano di imitarla. Ecco l’elenco: zucchero, oli vegetali, nocciole (al 13%), cacao magro, latte scremato in polvere (5%), lattosio, siero di latte in polvere. La formula magica riguarda, per esempio, il modo in cui sono miscelati e come vengono tostate le nocciole, operazione che fin dall’inizio venne realizzata sempre all’interno della fabbrica di Alba. Durante la fase di concaggio si aggiungono frazioni di oli vegetali: è questo tipo di emulsione che consente di ottenere una particolare morbidezza, quella ’palatabilità’ che i consumatori sanno riconoscere ed è propria soltanto di Nutella. E’ stata parte della storia dell’evoluzione dei gusti e del costume del nostro Paese. Ognuno di noi ha con la Nutella un rapporto particolare, legato al mondo dell’infanzia e alle prime gratificazioni auto-erotiche. Difficile dimenticare la scena di «Bianca» in cui Nanni Moretti nei panni dell’alter ego Michele Apicella affoga l’ansia in un enorme barattolo di Nutella. Il film è del 1984, ed è l’apice liberatorio di un movimento sotterraneo che ha avuto per protagonista la generazione italiana del boom demografico degli anni Sessanta.

Prima del film di Moretti, ognuno di noi aveva coltivato la propria passione segreta per la Nutella, ma in segreto e quasi vergognandosi. Negli anni Sessanta, quando apparve, era ancora oggetto di lusso, centellinato dai genitori che avevano consciuto le ristrettezze della guerra. La generazione nata negli anni Sessanta è cresciuta a pane e Nutella. Molto pane, e uno strato leggerissimo, quasi invisibile di Nutella. Spalmato come fosse oro. A dare un sapore tutto particolare al pane e alla trasgressione. Solo dopo, negli anni Ottanta, l’abbondanza avrebbe permesso spalmare a piene mani sul pane la crema, o addirittura mangiarne usando il cucchiaino o le dita. Prima, negli anni Sessanta, questo non era possibile. E mangiarne avveniva nelle prime italiche colazioni pomeridiane, sotto stretta sorveglianza dei genitori - o, nel mio caso, dei nonni.

Presenza indispensabile in tutti i supermercati italiani, con il suo caratteristico contenitore di vetro. Davanti ai barattoli di Nutella i bambini si fermavano imbambolati, in estatica adorazione. La mia mamma, nel corso degli anni Settanta, la faceva comprare, ma solo quella nei bicchieri di vetro: finita la crema, il bicchiere entrava a far parte della dotazione di bicchieri d’uso quotidiano, per l’acqua e il vino. E anche qui, con la caratteristica che li rendeva particolari e unici: perché sui bicchieri il marketing dell’epoca aveva fatto stampigliare i personaggi dei cartoni animati, i pupazzetti disneyani o di Hanna & Barbera. Così che il piacere, per i bambini di allora, si prolungava: dopo la fine della crema rimaneva il bicchiere con il pupazzetto, compagno di gioco a pranzo e a cena specie per i bambini inappetenti che in questo modo, distratti, potevano essere rifocillati per perseguire il destino di consumatori obesi dell’opulenza italica e colesterolica dei futuri impiegati e piccolo-borghesi dell’epoca. L’etichetta conteneva i "punti" che, accumulati dalle nosrte mamme, permettevano di accedere ai "regali" per la casa o per la cucina - così come avviene oggi dal benzianio. Negli anni Ottanta, nel tappo di plastica bianca, venivano inserite "sorprese", un po’ come avviene ancora oggi con gli ovetti kinder. Per gli usi non domestici poi, esisteva la Nutella da viaggio: confezionata in contenitori bianchi di plastica, con la carta di stagnola come coperchio, bastava appena per l’uso individuale (la modica quantità) e veniva data assieme al panino per la merenda scolastica o in pic-nick.

Attraverso la storia della Nutella, la storia di questi ultimi anni di un’Italia cresciuta fino a pensare ai nutella-party, ai cornetti con la nutella, all’uso della nutella in pratiche adulte particolari. Un mito indiscusso quello della Nutella, mentre Dio moriva e Marx non stava più tanto bene. (Qualche anno fa mi è capitato di trovare la Nutella tra i prodotti oggetto di boicottaggio nella campagna in atto contro la Nestlè: per fortuna era una falso allarme: puf! l’abbiamo scampata bella!).

Lunga vita dunque alla Nutella, nostra compagna, companatico dei migliori giorni, nostra droga, mare di delizie. Viva la Nutella.

Bibliografia

Sulla Nutella sono usciti diversi libri:

- Nutella. Un mito italiano / Gigi Padovani. - Milano : Rizzoli, 2004.
- Nutella nutellae / Riccardo Cassini. - Panini Franco Cosimo, 2001.
- Nutella party. - Milano : Mondadori, 2000.
- Nutella nutellae. Liber magno et odoroso / Riccardo Cassini. - Milano : Comix, 1999.
- Trecento semplici e originali ricette per cucinare con la Nutella / Paola Balducchi. - Roma : Newton Compton, 1998.
- Il piccolo libro della Nutella / Riccardo Cassini. - Milano : Mondadori, 2000.

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Rispondere all'articolo - Ci sono 4 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> Nostra compagna Nutella
20 aprile 2004

http://www.ferrero.it/ferrero.htm

avete scritto una scemata la ferrero appartiene interamnete alla famiglia ferrero e la nestle non centra una pippa..

> Nostra compagna Nutella
21 aprile 2004

Confermo che la Ferrero appartiene interamente alla famiglia Ferrero e non ha relazione alcuna con il Gruppo Nestlè.
    > Nostra compagna Nutella
    23 aprile 2004, di : ANTO

    Ma come vi viene in mente dei pensare che il signor Ferrero si sia sporcato le mani con la Nestlè!!! La Nestlè fino a sette, otto anni fa era della R.J. REYNOLDS americana che fabbricava le Camel... ora la Reynolds è stata ceduta ai giapponesi della J.T. e quindi anche la Nestlè dovrebbero averla comprata loro. La Nestlè fa ricerca sugli O.G.M. e li usa nei suoi prodotti........ VIVA VIVA VIVA LA FERRERO 100% MADE IN ITALY.... SONO SICURA CHE PUR DI NON VENDERE IL SIGNOR FERRERO LA FABBRICA LA DEMOLISCE !!
      Nestlé & co.
      8 agosto 2005

      visto che sei così esperto in materia...hai mai sentito parlare di un possibile coinvolgimento della Barilla in traffici illeciti di armi??? Mi hanno riferito questo ma non ne sono sicura. grazie
> Nostra compagna Nutella
24 aprile 2004, di : Sergej |||||| Sito Web: Rete italiana boicottaggio Nestlè

Mi scuso per la scemata che ho scritto sulla Nutella "acquistata" dalla Nestlè. Ero davvero convinto che le cose fossero andate così: l’avvertimento dei lettori e una (breve) ricerca in Internet mi ha permesso di accertare che Ferrero (e la nutella) non c’entrano niente con la Nestlè. Non sapete quale peso mi avete tolto!

Tolgo dall’articolo il riferimento sbagliato e ringrazio ancora i nostri accorti lettori.

Per sapere come stanno le cose sul boicottaggio Nestlè potete vedere sul sito http://www.ribn.it/

    > Nostra compagna Nutella
    26 settembre 2004, di : Lucia |||||| Sito Web: http://green-coop.ch/core/

    La nutella non è Nestlè però è Ferrero e se vuoi aderire alla campagna di boicottaggio indetta dalla CoRe (Consumo Responsabile) che propone di non acquistare più prodotti delle cinque marche che più publicizzano su Mediaset finanziando di conseguenza Berlusconi e il conflitto d’interessi ( ferrero, unilever, bolton, barilla,nestlè)... allora penso proprio che ti dovrai rassegnare e sfogare la golosità con qualche altro tipo di cioccolata spalmabile... magari quella del mercato equo e solidale che sicuramente non sfrutta le persone e finanzia solo lo sviluppo dei paesi del Sud del mondo!!!!!!! buon appetito e buona vita per maggiori informazioni consultate il sito: