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Normalizziamo la politica. Un invito impossibile?

Cosa significa “normalizziamo la politica”? Significa assumere l’impegno comune di promuovere una politica che sia ”a norma dei valori" della Costituzione Italiana.
di Gaetano Sgalambro - mercoledì 20 novembre 2019 - 694 letture

Riporto l’Home page - …normalizziamolapolitica.com – Un mio sito che vedrò di recuperare.

… la democrazia costituzionale è una pianta che per crescere e diffondersi nella società, che ne soffriva d’agnosia, avrebbe avuto bisogno di essere curata profondamente e assiduamente dalla classe politica, in perfetta coerenza con i suoi principi e fini. E questa coerenza raramente è stata tenuta.

Mutare aude” (Il coraggio di cambiare)


Cosa significa “normalizziamo la politica”?

Significa assumere l’impegno comune di promuovere una politica che sia ”a norma dei valori" della Costituzione Italiana e, a tal fine, di:

–mutare i partiti politici da puri centri di potere in fucine del futuro del paese;

- sostituire gli uomini politici che del potere democratico ne fanno, o ne hanno fatto, un esercizio autoreferenziale con altri “osservanti” dei principi costituzionali e “competenti” da poterne perseguire i fini.

Cosa vuole essere il sito “normalizziamolapolitica"?

Vuole essere l’incipit di una presa di coscienza della “piena sovranità politica del cittadino” (prevista dalla Costituzione) e della complementare necessità di "responsabilizzare giuridicamente" i partiti di fronte agli elettori.

Perché la priorità della “piena sovranità politica del cittadino” e dei “partiti enti di diritto pubblico”?

♦ Il cittadino con la “piena sovranità politica” ha:

- voce (spazio mediatico) per potere denunziare pubblicamente la protervia dei partiti, degli uomini politici e delle loro leggi (in osservanza dell’art.21 della Costituzione Italiana);

- strumenti legali di facile utilizzo (vedi il cittadino della Repubblica Tedesca) per opporvisi nelle idonee sedi giurisdizionali (in osservanza dell’art.24 della Costituzione Italiana);

- l’occasione di esprimere con il proprio voto elettorale, lungi da una rudimentale scelta di appartenenza politica, un giudizio valutativo su concreti progetti politici di legislatura, nonché sui relativi candidati predesignati alla realizzazione, presentati dai partiti;

- la facoltà di farsi rappresentare in parlamento da uomini provenienti dalla società civile, scelti ad hoc (nell’ambito del progetto politico scelto) perché competenti e responsabili;

- lo strumento del "referendum propositivo" per promuovere l’approvazione di leggi d’iniziativa popolare.

♦ I partiti, come enti di diritto pubblico, avranno a loro ragione statutaria:

- l’osservanza dei “Principi fondamentali” della Costituzione Italiana;

- il perseguimento del bene comune del paese e degli interessi legittimi dei singoli cittadini (nella stessa previsti).

Solo disponendo di questi strumenti ogni cittadino sinceramente democratico e civilmente responsabile può porsi a "guardia" dell’osservanza dei valori costituzionali e concorrere al concreto cambiamento degli uomini della classe politica e della cultura dei partiti.

Quali sono i presidi basilari di una politica sana?

Sono l’osservanza della “Costituzione Italiana”, la “reale e piena sovranità politica del cittadino”, i “partiti con la status di enti di diritto pubblico”.

I fatti dimostrano che senza la “piena sovranità politica del cittadino” e senza “partiti giuridicamente responsabili” non ci può essere “democrazia costituzionale”.

Senza vera democrazia costituzionale non ci può essere “politica sana”.

E tu, genitore, cosa stai facendo per recuperare il futuro ai tuoi figli?

E tu, giovane, cosa stai facendo per preservare il tuo futuro dalla protervia dei politici?

◊◊◊

Nota: Se sei d’accordo fai girare questo testo. Se non lo sei fai girare la tua critica o coprila con il silenzio.

P.S.: Questo invito è stato coperto dal silenzio totale.


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