Quando le donne raccontano: il disordine, i sogni, i disagi di un mondo femminile che ha rotto con le consolazioni del passato.
Quando le donne raccontano: il disordine, i sogni, i disagi di un mondo femminile che ha rotto con le consolazioni del passato. Alcuni libri Feltrinelli
Elisabeth Badinter, La strada degli errori
Il libro contesta al movimento femminista di essersi asserragliato nel separatismo e nella lotta contro il sesso maschile, abbandonando l’universalismo e la rivendicazione dei pari diritti, ancora molto lontana dal pieno successo. Per la Badinter il separatismo (e il conseguente vittimismo) riporta le donne nell’immenso ghetto dal quale erano finalmente uscite e le riconsegna ai subalterni ruoli maternali, oppure le sospinge verso un’autosufficienza sessuale che impedisce ogni scambio positivo con la società maschile e ogni possibilità di influenzarne l’evoluzione. In Europa e negli Usa, un certo femminismo della differenza ha criminalizzato la sessualità maschile, avallando di fatto quel rigorismo morale tipico della destra sessuofoba. L’allargamento progressivo della nozione di "crimine sessuale", per esempio, e la conseguente repressione promuove un’idea legale, morale e sacralizzata della sessualità, in radicale opposizione a quella libertà sessuale che è invece rivendicata dalle più giovani generazioni. A queste critiche, espresse con inusitata severità, l’ala radicale del femminismo francese ha risposto con analoga asprezza accusando l’autrice di mascherare con l’idea dell’emancipazione un "richiamo all’ordine" che segnerebbe la fine del movimento. Il libro ha suscitato un acceso dibattito in Francia e, in pochi giorni dalla sua apparizione, è balzato ai vertici delle classifiche di vendita
Donne globali.Tate, colf, badanti, a cura di Barbara Ehnenreich, Arlie Russell Hochschild
Lungo le rotte migratorie che portano le donne cinesi a Taiwan, le filippine a New York e nel cuore dell’Occidente, viaggia la colonizzazione e lo sfruttamento di nuovi beni: affetto, attenzione, amore.
Al centro di questo libro sono gli effetti della globalizzazione sul lavoro femminile, e soprattutto su certe tipologie di lavoro che le donne occidentali non vogliono più fare. Quello della tata, della collaboratrice domestica, dell’aiuto per persone anziane e inferme. Lavori svolti da donne che hanno lasciato a casa i propri bambini per poter garantire loro un futuro migliore e alle quali viene chiesto di occuparsi dei nostri figli esattamente come noi faremmo. Donne dalle quali si pretende molto salvo poi sviluppare istinti di gelosia perché il figlio si è affezionato troppo a loro. Donne tiranneggiate, vessate, sfruttate spesso purtroppo proprio da altre donne. Perché il punto è proprio qui: nella battaglia per la parità e il diritto all’autoaffermazione, il femminismo ha perso. Dietro ogni donna in carriera non c’è condivisione dei compiti. Gli uomini si sono ben guardati dal dividersi tra casa e lavoro. Dietro ogni donna affermata c’è invece un’altra donna, dea ex machina che lava, pulisce e riporta ordine in casa e tranquillità in famiglia.
Questa raccolta di saggi descrive il fenomeno, indagando nelle pieghe della vita delle nuove "donne globali", negli effetti spiazzanti sui loro legami familiari, negli ibridi transculturali che ne derivano, puntando il dito contro un capitalismo che non si accontenta più dello sfruttamento dei beni materiali, ma pretende di fare commercio dell’affetto, della cura e dell’amore
Rosi Braidotti, In metamorfosi. Verso una teoria materialistica del divenire
Un viaggio in/disciplinato dentro il pensiero femminista contemporaneo
Il libro affronta un tema caro al pensiero femminista, quello della riflessione intorno alle implicazionQuei etiche, politiche e umane della condizione postmoderna. Dopo un periodo, negli anni ottanta, durante il quale il femminismo ha percorso altre vie di riflessione, una parte consistente del pensiero femminista odierno è tornato a interrogarsi sul rapporto tra donne e uomini, su ciò che li separa e li unisce, sulla loro accidentata convivenza. L’obiettivo di fondo di questo libro è rivendicare il significato politico della specificità sessuale, al di là delle sue definizioni storiche e culturali, e la dimensione corporea della soggettività come presupposto irrinunciabile per un materialismo radicale. Ricollegandosi in modo originale e creativo alle filosofie di Gilles Deleuze e di Luce Irigaray, il libro rivisita e ripropone nozioni chiave quali corporeità, immanenza, differenza sessuale, nomadismo e materialità del soggetto. Rosi Braidotti si propone di disegnare una prima cartografia delle grandi trasformazioni in atto nella condizione umana, esposta a una rete di mutazioni, angosce e contraddizioni plurime, con un accento particolare sulla tecnologia, l’immaginario mostruoso e la ricorrente ossessione della "carne" nell’età dei tecno-corpi.
In metamorfosi è una ricerca di grande originalità, indirizzata a quante/i ritengono che i cambiamenti e le trasformazioni siano l’anima del nostro tempo e una sfida necessaria per il mondo contemporaneo. Il libro si rivolge inoltre a studenti e studiosi di filosofia, teoria femminista, studi di genere, sociologia, teoria sociale e cultural studies
Emily Dickinson, Sillabe di seta
Dopo Silenzi, il secondo volume di poesie di Emily Dickinson tradotto e curato dalla sua biografa Barbara Lanati.
Emily Dickinson (1830-1886) nacque e morì ad Amherst (Massachusetts), dove visse nella grande casa paterna, la Homestead, in reclusione volontaria dal 1866. Il "caso" Emily Dickinson deflagrò nel 1890, con la pubblicazione di un volumetto di poesie che ebbe un successo straordinario. È oggi considerata tra i più grandi lirici moderni. La sua opera, con l’eccezione di sette poesie pubblicate in vita, apparve in varie edizioni postume incomplete; la prima edizione critica uscì nel 1955. È una poesia assertiva, lucida, dura, quella di Emily Dickinson, che inquieta e incanta il lettore. Ed è un personaggio fuori dal comune, quello di Emily Dickinson, che scelse una vita di solitudine e isolamento, non volle lasciare traccia pubblica di sé e tenne le proprie poesie nascoste nel cassettone della camera da letto, da dove furono recuperate solo dopo la sua morte. Fu uno spirito ribelle e determinato, capace di decidere all’età di trent’anni di vestirsi sempre di bianco e di chiudersi in casa, per tutta la vita. Di lei come persona si sa pochissimo - cosa che ha favorito lo sviluppo di letture romanzesche e biografie romanzate sul suo conto e la nascita del suo mito - ma per lei parlano i suoi versi, enigmatici, scarni, che suscitano stupore e curiosità, ammirazione e inquietudine. Lettrice onnivora, assetata di conoscenza, austera e insieme sensuale, sapiente nel coniugare la sua cultura con la sua sensibilità ricca e complessa e con la sua limpida intelligenza, Emily Dickinson ci consegna una poesia modernissima, che suscita all’infinito domande e un’attenzione ininterrotta nei lettor