Non facciamoci prendere dal panico

Certe cose accadono perché devono accadere, altre perche si fà troppa confusione, e, a Napoli, capita spesso...

di Luigi Iovino - mercoledì 10 gennaio 2007 - 2492 letture

Sono innumerevoli gli appelli delle istituzioni a DENUNCIARE i criminali; Qualcuno, anzi diversi, rappresentanti politici e di istituzioni, nei loro discorsi pubblici lo hanno ripetuto anche più volte, DENUNCIARE, DENUNCIARE, DENUNCIARE, coloro che stanno realizzando reati;

Il presidente Ciampi si impegnò anche "PUBBLICAMENTE" a manifestare la vicinanza e il sostegno della PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA a chi avesse denunciato dei criminali;

Io sentendomi vittima di reati HO DENUNCIATO, DENUNCIATO, DENUNCIATO, ma, come spesso accade a Napoli, non riesco ad avere soddisfazione, non perché non abbia ragione, ma perché chi mi ascolta o legge i documenti fa finta di non riuscire a comprendere, a Napoli diciamo:

"Fà ò fess’ pè nun glì a guerra"!

Mi spiego meglio con un esempio, ma potrei farne decine:

Poche settimane fa mi sono incontrato con un responsabile della Questura di Napoli e poi con il responsabile di una associazione ANTIRACKET di Napoli, che con molta pazienza mi hanno ascoltato. Gli incontri sono durati il tempo necessario ad esporre i miei problemi e dare il recapito del mio sito web, nel quale avrebbero trovato prove del coinvolgimento di magistrati con chi stava realizzando degli illeciti...

Dopo che hanno vsitatato il mio sito ci simo risentiti ed ho ricevuto comprensione ed assicurazioni di interessamento;

Ho ascoltato affermazioni sbigottite del tipo: "Sig. Iovino, Voi siete vittima di una grave errore giudiziario";

Allora gli ho subito risposto: “Perché non mi aiutate a dirlo ai giudici così evitiamo altre spese e guai a mé ed ai contribuenti italiani?

Purtroppo, a quanto sembra non sono riuscito a farmi comprendere, o forse non mi sono bene spiegato:

Per cui ho dovuto ripetere a questi signori che l mio problema è l’essere esposto (ed esserne vittima) di una estorsione, ingenerata dalla sentenza 309/04 che non potrà avere fine se non con l’annullamento di questa sentenza ingiusta;

A tal punto non sono riuscito a spiegarmi, che il responsabile della associazione antiracket, che pure dovrebbe avere esperienza in materia di estorsioni ha ritenuto proporre il mio caso al presidente della FEDERCONSUMATORI come se si trattasse di un utente che ha acquistato un ferro da stiro che poi si è rivelato malfunzionante... Tale iniziativa, pur lodevole nella completa indifferenza delle istituzioni, (Questura di Napoli compresa), mi ha indotto a rispondere al responsabile antiracket con una MAIL, inviata per conoscenza anche al Presidente di FEDERCONSUMATORI accettando di buon grado, se verrà, l’interessamente della FEDERCONSUMATORI (il caso interessa oltre 100 famiglie) ma non accetto che chi parla con me, in nome delle istituzioni, si vesta da “fess’ pè nun glì a guerra"!

Un responsabile di una associazione ANTIRACKET, così come un funzionario della Questura centrale di Napoli, dovrebbero sapere distinguere tra una estorsione ed una truffa, in quanto la seconda è portata a termine con il raggiro ed il consenso implicito della parte lesa, mentre la prima, ed è il mio caso, con la violenza, insita nel dispositivo della sentenza 309/04 e con le azioni che sono seguite, servendosi di una sentenza ottenuta illecitamente;

La difficoltà di farsi comprendere, a Napoli, crea delle distorsioni della realtà tragicomiche:

Quando questa storia è iniziata volevamo comprare una CASA, invece ci hanno dato una "CAUSA";

Quando ci siamo rivolti alla GIUSTIZIA, ci hanno dato la "AGGIUSTIZIA";

Quando la sociètà che doveva realizzare e vendermi la casa ha incassato i miei solti al momento di consegnarmi l’immobile più che una società di Costruzioni edilizie si è rivelata essere una società di "Ostruzioni", amministrative e processuali;

I muri abusivi a Casalnuovo di Napoli sono delle opere d’arte, che non deturpano e pertanto non vanno rimossi, anche se non consentono di effettuare dei rilievi di abusi edilizi ed anche se hanno permesso una appropriazione indebita di aree del demanio e delle vendite illecite.

Cio è quando si apprende dai verbali della deposizione del tecnico comunale il quale ha CONFERMATO al P.M. che effettivamente erano stati realizzati dei muri di recinzione abusivi, ma ha poi aggiunto che non deturpavano l’ambiente circostante,

(Infatti sono ancora al loro posto e fanno schifo insieme all’intero parco realizzato) ed il P.M. ha fatto trascrivere queste dichiarazioni nei verbali e poi ha chiesto l’archiviazione dei procedimenti penali da mè intentati per avermi truffato nel giudizio civile, nonostante che tali fatti erano stati taciuti al giudice civile che ci ha dato torto in primo grado affermando che l’immobile a noi promesso in preliminare era commerciabile, a prescindere da tutti gli abusi edilizi ed amministrativi che lo gravavano.

Quando abbiamo denunciato in Procura a Napoli che i reati più gravi di cui eravamo vittima, non erano quelli (seppure gravissimi) realizzati dalla società di costruzione, ma, quelli a cui ci esponeva il giudice monocratico di 1° grado, ci hanno detto, tra l’altro, che ci sbagliavamo, che il giudice forse aveva letto male i documenti e male applicato i codici, ma, non per cattiveria, ma, forse perché siamo a NAPOLI, ed a Napoli può capitare anche questo, specialmente se hai contro una società importante, e, ancora di più, se vai a toccare gli interessi di una ente di culto che ha tra i suoi accoliti molti esponenti del mondo forense napoletano e nazionale che tra l’altro intreccia i propri interessi con la Curia Arcivescovile.

Quando il, "Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli" ha chiesto l’archiviazione delle denunce di cui ai procedimenti 45579/04 R.G:N.R. e 41286/05 R.G. non lo ha fatto perché non ha effettivamente riscontrato che i reati ci sono stati e che la società li ha taciuti ai giudici dei processi civili per ottenere dei vantaggi processuali al fine di potere continuare i propri illeciti, (come in effetti sta facendo), ma perché non ha capito bene il contenuto delle denunce;

Successivamente questo P.M. ha chiesto ed ottenuto che i procedimenti contro la società venissero archiviati e ci ha costretti a ricorrere in Cassazione, il che permetterà ai criminali che ci tengono in pugno di continuare a fare danni…

Infatti la società nè ha subito approfittato, complice un notaio cittadino, per compiere nuovi reati, tra cui una truffa ad una nuova famiglia, consistente nella vendita a questi dell’immobile a noi promesso.

La cosa più “Divertente ed incredibile” in questo susseguirsi di "Pacchi e "Contropacchi" e che la nuova famiglia acquirente, per potere acquistare la casa ABUSIVA ha dovuto far credere alla BANCA che l’immobile era "Regolare" mentre invece, nei fatti è DOCUMENTATAMENTE ABUSIVO! - tutto immediatamente denunciato alla Procura competente (da 9 mesi non si sa ancora niente)!

Da questa vicenda, fino ad oggi, ho ricavato la certezza che i giudici (almeno quelli che hanno avuto in cure i miei procedimenti) ritengono che ai cittadini MANCA la facoltà di comprendere ed il coraggio di affrontarli;

IO DICO CHE FORSE HA LORO MANCA QUALCOSA:

 A questi Giudici manca il coraggio o la volontà per punire le azioni criminali commesse contro di noi, penso questo, perché, io il rispetto per le loro capacità giuridiche CE l’HO!, - MI MANCA una dimostrazione che loro sappiano di averle!

 Vari responsabili comunali e di pubblica sicurezza al corrente di gravissimi reati commessi ai danni del Comune di Casalnuovo di Napoli e di privati cittadini adesso CE l’HO! - MI MANCA qualcuno che intervenga per la repressione dei reati!

 Un giudice del Tribunale di Napoli che ha commesso un errore gravissimo nella sentenza di 1° grado 309/04 esponendomi ad una ESTORSIONE, per motivi di cui non mi interessa conoscere l’origine, , CE L’HO!

 Dei giudici del Tribunale di Napoli che ha commesso un errore gravissimo nella sentenza di 2° grado 2360/05 esponendomi all’obbligo di ricorrere in CASSAZIONE, CE L’HO!

 Un P.M. che chiede le archiviazioni dei procedimenti penali senza avere fatto le dovute indagini, nonostante che i reati sono stati rilevati e denunciati persino dal tecnico del Comune e dai Carabinieri, CE L’HO!

 Decine di Documenti che mi danno ragione CE L’HO!

 LA VOGLIA DI COMBATTERE PER DIFENDERE LA MIA FAMIGLIA CE L’HO!

MI MANCA LA GIUSTIZIA!

LUIGI IOVINO

P.S. l’articolo originale con gli allegati che confermano i riscontri processuali è sul sito - www.luigiiovino.it


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