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Non c’è tregua per nessuno in Afghanistan


Le autobomba che rimangono nell’ombra, quelle che non smuovono le coscienze, quelle che i media non raccontano.
giovedì 24 agosto 2017 , Inviato da Redazione - 1186 letture

Lo scorso luglio al Centro chirurgico di Lashkar-gah abbiamo ricoverato 233 feriti, praticamente 8 al giorno.

E questo mese sicuramente non sarà meglio del precedente: ieri mattina le strade si sono nuovamente trasformate in un campo di battaglia quando un’autobomba è esplosa in città, vicino alla Kabul Bank. L’esplosione ha coinvolto anche gli alunni di una scuola vicina. Sono stati colpiti molti bambini e qualche donna: una di loro è incinta e sta lottando per la sua vita e quella del suo bambino.

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EMERGENCY, Afghansitan Lashkargah pavimento

Simon, il nostro logista, era in aeroporto quando è successo: “Ieri alle 10:45 un’autobomba è esplosa vicino alla Kabul Bank e al comando di polizia. Ero all’aeroporto con Salim e un membro dello staff internazionale che doveva tornare a Kabul. Io e Salim siamo ritornati subito all’Ospedale, quando Ljubica, coordinatrice medica, ha chiesto l’attivazione delle operazioni per una Mass Casualty. In pochissimo tempo sono arrivati oltre 40 feriti, di cui 24 ammessi. Tre non ce l’hanno fatta e sono arrivati già morti, tra cui un bambino molto piccolo, avrà avuto 5 anni. Noi stiamo bene e abbiamo lavorato tutto il giorno. Appena la situazione è sembrata più tranquilla, sono arrivati altri feriti, da mina e da proiettile. Quasi tutti civili”.

Non c’è tregua per nessuno in Afghanistan.

#laguerraè


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