Sei all'interno di >> :.: Culture | ParoleRubate |

Noi di Voiager crediamo di no

La rivoluzione dimenticata : il pensiero scientifico greco e la scienza moderna / Lucio Russo. - Milano : Feltrinelli, 2014 ; ottava edizione. - 554 p., br. - (Universale Economica Feltrinelli. Saggi ; 8323). - ISBN 978-88-07-88323-1.
di Sergej - mercoledì 10 febbraio 2016 - 5717 letture

Mi ha vaticinato per questa settimana il mio astrologo Rob Brezsny (la rubrica, ogni settimana su Internazionale):

"A volte puoi sentirti attratto da una persona, un luogo o un’idea molto prima che riescano a dispensarti i loro doni. Anche se sei consapevole del loro potenziale valore, forse non sei ancora maturo per riceverli. Lo scrittore Elias Canetti ha espresso il concetto in questo modo: “Ci sono libri che si posseggono da vent’anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent’anni, viene un momento in cui d’improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri d’un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione”. Prevedo che anche a te succederà qualcosa di simile, Acquario."

Ebbene, credo che sia accaduto. Ho letto un libro che ritengo fondamentale - che tutti dovrebbero leggere e di cui tutti dovrebbero tener conto. O quantomeno tutta la nostra attuale civiltà.

(Una ben strana civiltà, quella nostra occidentale, nata da una "rivoluzione industriale" che ha avuto basi scientifiche e tecnologiche e che da un’appendice marginale del continente Euroasiatico si è espansa fino a "conquistare" tutto il pianeta).

JPEG - 35.3 Kb
La rivoluzione dimenticata / di Lucio Russo

Il libro è quello di Lucio Russo, un veneziano laureato in fisica a Napoli e insegnante di calcolo della probabilità all’Università di Tor Vergara di Roma. Edito la prima volta nel 1996, ha avuto varie edizioni successive e ampliamenti fino all’edizione economica che mi è capitata per le mani e che ho divorato. Russo riesce a coniugare due grandi rigori, su cui la nostra civiltà si è (a volte) basata: il rigore filologico e quello scientifico. Da scienziato usa la formazione umanistica greco-latina e viceversa, rendendo feconde entrambe le "matrici". E tramite la sua ricerca ci dice di noi e della nostra storia recente molte più cose di qualsiasi altro manuale o libro di storia; e sulla storia antica, quella ellenistica, veniamo a scoprire il valore del Terzo Secolo (a.c.) che è la vera base delle nostre migliori conoscenze in molti campi.

Oggi viviamo un’epoca in cui poche migliaia di armati riescono a controllare fette sempre crescenti di territorio, i vecchi eserciti nazionali sembrano del tutto incapaci di proteggere gli Stati. La Chiesa cattolica inventa un "giubileo della misericordia" cercando il dialogo con la religione del dio "misericordioso" per eccellenza (quella islamica), e porta a Roma il cadavere di un frate per la venerazione necromica di piccole masse di superstiziosi e beghine. C’è un clima culturale di "fine della civiltà" o fine del mondo. Tra paura del disastro ambientale e rievocazioni di catastrofi del passato (l’interesse per la fine dei dinosauri). Le ideologie progressiste giocano in rimessa o sono spazzate via da ideologie fondamentaliste.

Non è dunque per una coincidenza che leggiamo "ora" il libro di Lucio Russo, e che questo libro debba essere letto. Le indicazioni di Russo non riguardano solo certe vicende della storia passata - esempio il ruolo devastante che ebbe per lo sviluppo della civiltà l’espansione dei "barbari" romani rispetto alle più evolute scienze cartaginesi prima e poi ellenistiche -. O certi meccanismi per cui il "progresso scientifico" dal Seicento in poi in Europa avanza parallelamente alla sempre migliore e maggiore lettura di testi della civiltà ellenistica che prima non erano letti o erano letti male a causa delle trasmissioni storiche delle conoscenze che hanno conosciuto guerre e distruzioni, e ottundimenti religiosi. Un "progresso" che non è lineare, in cui in determinati settori avvengono degli avanzamenti mentre arretramenti avvengono in altri settori, in cui esistono fraintendimenti (come il cambiamento di significato di matematica e fisica, a un certo punto della storia europea, rispetto ai termini usati nel Terzo secolo). Ma soprattutto un libro in cui Russo avverte bene, e ci avverte, non solo delle insufficienze della nostra attuale "civiltà", ma delle sue debolezze reali.

Nel 212 (a.c.) uno dei maggiori scienziati del tempo fu ucciso da una soldataglia barbara e ignorante. Con lui fu distrutta la città, la popolazione fu ridotta in schiavitù, una luce fu spenta. Un paio di generazioni dopo, un retore parolaio dalle dubbie capacità politiche narrava di come un suo amico riferiva che il nipote del generale responsabile dei misfatti del 212 (a.c.) teneva in cantina uno strano aggeggio che - si tramandava - dovesse essere un planetario astrologico costruito da quello scienziato greco. Ovviamente il planetario ormai non era più funzionante, né gli uomini di quell’epoca erano in grado di aggiustarlo o di comprenderne il funzionamento o il contenuto di conoscenze. Lo scienziato di cui parliamo era Archimede, la città Siracusa (il retore che ci tramanda la storia, Cicerone). L’ellenismo aveva costruito, all’indomani della "contaminazione" di Alessandro Magno, un insieme di stati - uno sistema policentrico - con una "massa" sufficiente da permettere accumulo di ricchezza e possibilità di investimenti (centralizzati, cioè a cura della dinastia regnante) nella ricerca. Stati in competizione scientifica (si pensi alla competizione tra Pergamo e Alessandria) con una lingua comune che permetteva le trasmissioni reciproche, la comunicazione. Il policentrismo fu anche la debolezza di questa civiltà: di fronte alla progressiva espansione romana i vari Stati caddero o furono sottomessi. La scienza ellenistica morì con Ipazia (uccisa dai religiosi fondamentalisti dell’epoca), ma i romani hanno avuto la responsabilità di ucciderne i nuclei creativi e metterla in crisi. Tutto il mondo latino rimase impermeabile alle scienze, rispetto al mondo di lingua greca. Lo storico della matematica Carl Boyer avverte che l’unico contributo che i romani diedero alla matematica fu la scoperta della tomba di Archimede (ad opera di Cicerone).

(Cosa accadrebbe se una qualche distruzione salvasse di tutte le nostre conoscenze solo le pagine di questa recensione? Si saprebbe nel futuro solo che c’era negli anni Dieci del Ventunesimo secolo un ricercatore che si chiamava Lucio Russo, dalle ricerche piuttosto oscure, mentre Padre Pio era venerato a Roma e gli oroscopi erano la maggiore lettura dei recensori del tempo. "Coincidenze? noi di Voyager crediamo di no", come dice un noto conduttore televisivo di un programma giornalistico di divulgazione di "misteri" del passato a carattere esoterico, fantasioso e certamente non scientifico).

Dal libro di Russo abbiamo imparato molto. E’ stata per noi una ventata di saperi che ha rinnovato mente e conoscenze, ma soprattutto ha spazzato via un bel po’ di fuligini e di scolastiche reminiscenze pigramente appiccicate senza capo né coda. Dalla lettura del libro di Russo se ne esce in qualche modo cambiati.


Sinossi del libro

La scienza moderna non nasce con Galileo e Newton. Le sue origini vanno retrodatate di almeno 2000 anni, alla fine del IV sec. a.C. La Rivoluzione scientifica del XVIII sec. riscopre la Rivoluzione ellenistica di figure come Euclide, Archimede, Eratostene, Aristarco di Samo e di tanti altri raffinati scienziati. Lo studio della "rivoluzione scientifica", cioè della nascita dello sviluppo scientifico, è indispensabile per la comprensione della "civiltà classica". Inoltre, l’esame del ruolo svolto dalla scienza nella civiltà ellenistica è essenziale per la valutazione di alcune questioni di capitale importanza per la storiografia, dal ruolo di Roma alla decadenza tecnologica medievale alla "rinascita scientifica" moderna.

La rivoluzione dimenticata : il pensiero scientifico greco e la scienza moderna / Lucio Russo. - Milano : Feltrinelli, 2014 ; ottava edizione. - 554 p., br. - (Universale Economica Feltrinelli. Saggi ; 8323). - ISBN 978-88-07-88323-1.


La scheda su Wikipedia su Lucio Russo.

Il libro in vendita su Amazon.



Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -