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Niente, più niente al mondo


Al Festival Orizzonti di Chiusi il nuovo spettacolo di Nicola Pistoia con la bravissima Crescenza Guarnieri.
giovedì 18 agosto 2005, di Francesco Chiantese - 2258 letture

Sola come una cucina dismessa, alla sera, in certi quartieri della città.

In questo nuovo lavoro di Nicola Pistoia affidato alla femminilità profonda ed italiana di Crescenza Guarnieri, l’attice si muove da sola in una stanza densa di cose accadute.

Il regista e l’attrice, assieme, accompagnano il giovane testo di Massimo Carlotto all’interno della scena, come si accompagna a vedere la propria città una bambina su cui si riversano a ragione molte speranze.

Pistoia riesca a fermare l’istante dopo il fatto, guidando il pubblico passo passo a scoprire, quasi ad intuire, ciò che non è stato ancora detto, l’antefatto tragico e crudelmente attuale di una madre che uccide una figlia.

Il testo è teso, lanciato, ferisce in qualche immagine: soprattutto quando usa la sua arma migliore e cioè l’ironia. In più di un punto il pubblico rimane imbarazzato di aver saputo sorridere di una storia così, una storia che non meriterebbe sorrisi alcuni.

Bravissima la Guarnieri che riesce a farti metabolizzare le parole quasi prima di essere coscente di averle ascoltate.

Ottima partenza per questo "niente più niente al mondo" che era alla sua prima, che rivedremo volentieri a Roma in autunno, e che speriamo possa girare rapidamente. Ci sono nel testo molte parole da sentire ora, e bene.

Unica pecca, che volendo essere spigolosi e costruttivi abbiamo voluto trovare nel lavoro di quest’ottima squadra di artisti e tecnici, sono i cinque minuti che precedono il discreto finale; una sequenza di azioni che abbiamo trovato un "in più" rispetto a quanto visto fino a quel momento in scena, un rendere un pò troppo esplicite motivazioni e contesto relativo alla vicenda, che però Pistoia ci aveva già detto, senza dire, ci aveva già mostrato con silenziosa sapienza.

Un tiro arrivato a segno, per la direzione artistica affidata a Manfredi Rutelli, dell’ormai consueto Festival d’Estate della Città di Chiusi; anche perchè sempre meno spesso si riesce a vedere nel senese del buon teatro, di quello che per anni ha caratterizzato le realtà artistiche delle province italiane, vera ricchezza ed orgoglio del teatro.

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Niente, più niente al mondo
21 aprile 2007, di : scimmietta

ciao sn una ragazza che oggi a visto il tuo spettacolo,fantastico!complimente!!!!!! ciao ciao
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