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Nicodemo Rinaldis fotografo

Rinaldis ci da degli scatti mirabili e dolci, e ci conduce continuamente nel contemporaneo mondo dell’arte geometrica, componendo visioni ottiche di assoluta bellezza.
di Damiano Gulluni - sabato 10 novembre 2007 - 5590 letture

Il sito web di Nicodemo Rinaldis, www.nicodemophoto.com, si è arricchito di nuove e suggestive immagini. La nuova sezione Italia è percorsa dall’obbiettivo fotografico di Rinaldis che ancora una volta ci regala momenti colorati e compositivi, attimi intrisi di sapiente geometria, ed armonizzati con la tecnica del paesaggio-panorama.

Rinaldis c’invita ad entrare nelle sue spettacolari prospettive, e l’osservatore (sia che si trovi nell’incantevole Scilla, o nell’isola di Lipari, oppure nei piani montagnosi delle Dolomiti, o anche nella natia Mammola) viene immediatamente appagato da una notevole poesia interiore, calata nelle acque chiare di Venezia, con riflessi sempre squillanti e colorati. L’osservatore delle fotografie di Rinaldis sembra rapito da tale magia fantastica e numerose sono le soste fotografiche che il Maestro sa donarci continuamente come una lezione di estetica. Girovagando per l’infinita natura Rinaldis scopre sempre nuove strade, già percorse dall’aria e dai monti, dagli alberi e dal cielo; un cammino senza fermarsi mai.

Rinaldis ci da degli scatti mirabili e dolci, e ci conduce continuamente nel contemporaneo mondo dell’arte geometrica, componendo visioni ottiche di assoluta bellezza.

Trovandosi in Sicilia, Rinaldis riscopre quella luce misteriosa e mediterranea, a Venezia Rinaldis esalta l’architettura, a Mammola assapora gli antichi borghi medievali, restituendo agli antichi abitanti del paese anche un papavero rosso, contornato da spighe sempre vive e armoniose. Nella terra del Veneto Rinaldis ci regala rarissimi attimi di serenità e tranquillità, come se le grandi metropoli americane non esistessero, e lo smog fosse annientato per sempre. Rinaldis adora la pace, e ci inonda di solitudini colorate e divine, come se un miracolo avvolgesse la sua preziosa macchina fotografica. I paesaggi-panorami di Rinaldis sono tristi come Pentadattilo, dove non emerge più la colorazione mediterranea, come se tutto stia fermo e immobile. Le case del paese natio scendono una dietro l’altra verso il fiume Chiaro, per poi risalire da Certò e raggiungere la tanto amata Piazzetta.

Rinaldis è un fenomeno nel rincorrersi sempre nel suo viaggio mentale e paradisiaco. Egli raggiunge anche piazza Annunziata, con una velatura autunnale; la piazzetta è isolata come sempre nel comportamento personale: distaccato ma sempre presente I capolavori di Nicodemo Rinaldis sono intrisi di dolcezza poetica, e i fiori che lui osserva e che dona ai nostri occhi danno un senso di delicata armonia compositiva.

Il fiore appare nella sua pienezza colorata, mentre la libellula assapora una nuova geometria astratta. La sua esperienza geometrica scandisce il ritmo della sezione aurea che gli antichi greci utilizzavano per proporzionare le loro costruzioni classicheggianti. La linea, il quadrato, il rettangolo sono così innate in lui, con proporzionata composizione poetica, da fare invidia anche agli antichi greci.

La sua luce è sublime e la sua capacità d’intraprendere nuove strade luminose è da paragonare ai grandi maestri del passato. Il paesaggio, le montagne, il mare, la luce, la composizione, il colore, la struttura, sono sempre presenti nel suo percorso ottico. I suoi "sogni fotografici" sono leggeri e delicati, e volano sempre più in alto, osservando prospettive architettoniche o naturali; ricercando come sempre la saggia visione dell’arte contemporanea, caotica e minimalista, geometrica e astratta, colorata e armoniosa, proporzionata e sempre amata. La ricerca artistica di Nicodemo Rinaldis è concentrata nell’individuare nuovi stili compositivi, per dare continuamente forma anche nell’informale delle sue opere surreali.

Quando si osserva una sua opera, l’emozione è altissima, perchè lui riesce a plasmare il colore; la luce la modella con grande maestria, e dona ai nostri occhi l’immagine poetica e sublime che lui riesce a catturare.

Rinaldis intraprende il suo incessante lavoro con sapienza, mescolando colore e luce, esperienza e saggezza; percorrendo la fotografia, l’immagine, la visione aspettata e donata.


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