Nessun augurio

Una sfilza di personaggi a cui non farò gli auguri. Anzi, spero che il panettone gli vada di traverso
di Adriano Todaro - martedì 24 dicembre 2013 - 1766 letture

Giorgio, Giorgio! Perché fai così? Suvvia, è Natale! Non arrabbiarti che fa male alla salute e la pressione aumenta. Non dire "O così o pomì", non dire se non fate quello che io dico, me ne vado. Anche perché qualcuno potrebbe prenderti sul serio. A ben vedere, Fonzino Renzino non è tuo nemico, in fondo volete le stesse cose, fate parte dello stesso partito, tu, una volta eri un "compagno", lui un "amico". Ora fate riferimento, entrambi, ad un partito che non è più il "Bottegone" e neppure la "Balena bianca". Cosa sia non è dato sapere. Comunque è Natale e mentre tutti si fanno gli auguri, spesso ipocriti e falsi, io voglio citare solo alcuni a cui non faccio gli auguri.

Niente auguri a Maurizio Lupi, ministro di Comunione e Fatturazione. Ha imposto come capo del porto di Genova, un medico senza nessuna esperienza nel settore porti. Ma era del Pdl e quindi era necessario trovargli un posticino.

Niente auguri ad un altro Maurizio, quello che passerà le feste a studiare il libretto d’istruzioni del decoder, il padre della legge Gasparri scritta e firmata a sua insaputa. Aveva bisogno di una polizza vita ma ci volevano i soldi e lui li ha presi dove sapeva ci fossero. Nel finanziamento che noi gli abbiamo fatto.

Niente auguri al Nipotino Pallido e alla ministra nera Cécile Kyenge che a proposito dell’inaffiamento antiscabbia dei poveri "ospiti" di Lampedusa, hanno dichiarato che faranno un’inchiesta sull’accaduto. Sapevano benissimo, non solo loro, che a Lampedusa i cittadini stranieri colà rinchiusi sono trattati come bestie. Sapevano benissimo che dormivano, uomini, donne e bambini all’aperto, che non avevano riparo, che il cibo era scarso e di pessima qualità, che nei capannoni dove potevano starci 300 persone ne avevano stipate mille. E che sulle loro sfortune, molti ci mangiano abbondantemente e si arricchiscono. La coop che opera a Lampedusa è aderente a Legacoop. Un dirigente ha dichiarato: "Comportamenti come questi non sono ammissibili anzi, sono contrari all’etica cooperativa e vanno rimossi e sanzionati". Per sapere com’è l’etica cooperativistica dovrebbero domandare al giovin amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri. Che andrebbe rimosso e sanzionato.

Niente auguri all’ex saggio Gaetano Quagliarello. La sua Fondazione, la Magna Charta, in realtà non magna la carta ma fa dei corsi importantissimi e qualificati per la modica cifra di 57 mila e 500 euro. Pagati con i nostri soldi. Lui afferma serioso: "Non mi sembra una gran cifra".

Niente auguri ai forconi e a casa Pound e derivati. Molti di loro (i forconi) sono in buona fede. Ma tutti sono accomunati dalla medesima fede: non voler pagare le tasse.

Niente auguri a Mauro Moretti, amministrtore delegato delle FS. L’ex sindacalista della Cgil afferma che i bilanci dei treni sono ottimi. Chiude le tratte dei pendolari, ma non disdegna i finanziamenti dello Stato: 86 miliardi in dieci anni, il 57 per cento in più della media Ue.

Niente auguri al governo, nel suo insieme, perché dopo aver favorito le slot machine e facilitato i concessionari delle spiagge, ora si appresta ad accogliere una proposta bipartisan Pd-Pdl. Quella di un bel condono per coloro che hanno costruito la villetta sul demanio marittimo. E i tagli agli stipendi degli onorevoli? Meglio rimandare. Vedi mai che s’incazzano e prendano i forconi?

Niente auguri a chi non paga le tasse (quest’anno sono 202 miliardi) e porta i soldi all’estero. Grazie a loro le scuole non funzionano, i servizi pubblici peggiorano di giorno in giorno, gli ospedali chiudono, le volanti della polizia non hanno i soldi per fare il pieno.

Niente auguri alla ministra Annamaria Cancellieri. Nonna Sabella s’inventa un decreto per diminuire i detenuti nelle carceri che non servirà a nulla ma in compenso rinnova a Telecom la convenzione, sino al 2018, per i cosiddetti "braccialetti". Costo annuo: 9 milioni di euro; costo del contratto: 521 milioni. Il primo detenuto a cui è stato applicato, nell’aprile 2001, ha tagliato tranquillamente i fili ed è fuggito. Il segnale si perde se vai in cantina o nella vasca da bagno. E visto che ci sono problemi, deve aver pensato, rinnoviamo il contratto. A proposito: a Telecom ci lavora il figlio di nonna Sabella ma è un caso, naturalmente. Oltre a Ligresti anche Nonna Sabella tiene famiglia.

Niente auguri al Democristiano con i Nei che ha rottamato Baffetto di Ferro ed è andato da un altro con i Nei a presentare il suo libro, assieme a Fronte Alta Angelino. Il nuovo segretario Pd ha affermato una cosa giusta e bella: "La parola scuola e la parola cultura non sono dei costi, sono degli investimenti". L’hanno preso subito di parola: tolta la 13/a ai centomila insegnanti precari. A Milano, il suonatore di piffero, Maroni ha ridotto il reddito per gli studenti da 23,5 milioni di euro a 5. Ma siccome è democratico, oltre che leghista, alle private invece di 33 milioni ne dà solo 30. E poi, Renzino, vuoi rivedere l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori? Questa è proprio una cosa nuova e aspettavamo ansiosi la tua venuta.

Niente auguri a quei giornalisti televisivi che continuano ad intervistare e portare in tv un indagato per corruzione come il Celeste Formigün. Ora gli è arrivata un’altra indagine per una discarica di amianto ma lui si dice, come sempre e come tutti gli inquisiti, "sereno". Mai che questi giornalisti gli chiedano se ha, per caso, ritrovato gli scontrini delle vacanze pagate dal faccendiere Pierangelo Daccò.

Niente auguri ad una ex ministra sciagurata come la Stella Gelmini, quella del tunnel dei neutrini. Grazie a lei non si studia più la Storia dell’arte nelle scuole professionali ed è stata ridotta negli istituti tecnici. In compenso possiamo diplomarci in Moda, Grafica e Turismo. Senza sapere nulla di Michelangelo.

Niente auguri a Carolina Girasole e Rosy Canale le due Madonne pellegrine contro la mafia accusata di non essere affatto contro la mafia. La Rosy, con i soldi avuti per combattere la mafia, ha acquistato, questa l’accusa, auto, borse firmate e scarpe altrettanto firmate. L’altra, è accusata di essere stata eletta grazie a voti sporchi, in cambio dei quali avrebbe garantito favori della ‘ndrina Arena. Un bell’aiuto, il loro, alla lotta all’antimafia.

Niente auguri a coloro che continuano a cianciare che i contributi pubblici ai partiti sono stati aboliti. Andranno a regìme nel 2017 con un risparmio di soli 19 milioni di euro. Dal 2014 al 2016 proprio perché sono stati aboliti i finanziamenti, i partiti si prenderanno dalle nostre tasche 269 milioni anziché 273. Un bel risparmio! I giornaloni ci credono. Titolo del Corriere: "Blitz di Letta, via i soldi ai partiti"; Repubblica: "Letta: via i soldi ai partiti".

Niente auguri a Silvia Garnero, un’altra nipotina che promette bene. E’ assessora alla Provincia di Milano alla Moda, agli Eventi e all’Expo. E’ stata inquisita perché ha certificato decine di firme false per i referendum sulla giustizia dei radicali. Non sappiamo se porta il tacco 12 ma siamo certi che zietta sarà fiera di lei.

Niente auguri all’Assemblea siciliana che fra auto blu, paghetta degli onorevoli, caffetteria ecc. ci è costata, nel 2013, 164 milioni di euro. I tempi, però, sono duri ed è necessario risparmiare. E cosa tagliano i bontemponi siciliani? I fondi destinati all’antiracket che passano da 1,2 milioni a 150 mila euro.

Niente auguri a Gianpiero D’Alia, pacioccone messinese di 47 anni, ex Dc, ex Ccd, ex Udc, ex Scelta Civica per l’Italia, attuale ministro della Pubblica amministrazione. Il messinese ha sostenuto che "Bisogna ragionare su norme ancora più stringenti per far cambiare registro a quelle amministrazioni che continuano a sperperare". Infatti, ha messo in piedi una bella asta per la fornitura di 210 auto blindate.

Niente auguri a Fabio Riva, latitante, ricercato per "disastro ambientale" (Ilva). Prima di consegnarsi alle autorità, ha chiesto un sopralluogo del carcere di Taranto per stabilire se ci sono le condizioni per essere, diciamo così, ospitato. Deve aver pensato che se è andata bene alla figlia di Ligresti, può andare bene anche a lui Se non ha il numero di telefono di Nonna Sabella, lo possiamo fornire noi.

Niente auguri al presidente del Senato Pietro Grasso il quale afferma che le fiction tv sulla mafia sono dannose. Le stesse cose le diceva, tanti anni fa, Andreotti a proposito dei film sul neorealismo. Sono i corsi e i ricorsi della Storia. Ed anche le cazzate.

Niente auguri al calciatore campione del mondo Gennaro Gattuso. E’ stato coinvolto nella truffa del calcio-scommesse e ha dichiarato che non ha mai truccato una partita: "Se fosse dimostrato ‒ ha continuato ‒ mi ammazzerei in piazza". Gennaruccio perché fai così? Se fosse dimostrato si potrebbero spalancare per te le porte del Parlamento.

Niente auguri all’ex assessore abruzzese Luigi De Fanis, del Pdl. Alla segretaria ha fatto, diciamo così, un contratto particolare: 3 mila euro per 4 rapporti sessuali al mese. La segretaria dice che è iscritta al Pd. Sono le grandi e sessuali intese.

Niente auguri a due volti nuovi del Pd, due donne. Le volevamo donne, belle, intelligenti e zac eccole qua. Una, Maria Elena Boschi è andata da re Giorgio di Savoia a parlare di legge elettorale. All’uscita, dopo il solito vuoto bla bla bla, ha affermato che il presidente "E’ stato molto carino". Ed è andata ancora bene che non ha detto che è stato "carinissimo". Cosa avrebbe dovuto fare Giorgio? Saltargli addosso, farle le pernacchie, le boccacce, tirargli qualche soprammobile in testa? L’altra, Marianna Madia, passata su diversi carri per poi approdare da Renzi, è diventata la responsabile del lavoro del Pd. Non sappiamo se ha mai visto una fabbrica intanto però ha sbagliato palazzo. Invece di andare al ministero del Lavoro, si è presentata dal ministro Zanonato che non c’entra nulla. Lo slogan di Renzi era "Cambiare verso". Forse Marianna ha capito "Andare verso" ed è andata da Zanonato. Una così è pronta per la Grandi Intese Viabilistiche.

Niente auguri, per ultimo, a re Giorgio di Savoia. Inutile elencare il perché. Ma una domanda te la vogliamo rivolgere: perché hai fatto gli auguri ai due marò che hanno ammazzato due poveri pescatori indiani e non ai magistrati di Palermo, Di Matteo, Teresi, Tartaglia e Del Bene?

Comunque Giorgio, una raccomandazione: se decidi di andartene, ricordati di spegnere la luce!


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