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Nella Condorelli per Luca Cangemi

Appello di Nella Condorelli, regista e documentarista, per il voto a Luca Cangemi (candidato di Potere al Popolo, al Senato, collegio plurinominale della Sicilia orientale)

di Potere al Popolo - venerdì 23 febbraio 2018 - 4843 letture

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Nella Condorelli sul set di "La Storia Vergognosa" a Castiglione di Sicilia

Era il 25 novembre di un anno fa. Da poco tempo ero tornata a vivere in Sicilia, la mia terra. Quel giorno, la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, mi capita di leggere su facebook di un dibattito organizzato dalla sezione Olga Benario, Partito Comunista Italiano, Catania. Tra relatrici e relatori trovo i nomi delle compagne di tanti anni prima. Anni Settanta, la politica, il femminismo. E trovo il nome di Luca Cangemi, segretario della sezione, generazione politica più vicina a quella di mio figlio che alla mia, militante che ricordo sempre in prima fila nelle lotte sul territorio per il lavoro, per la scuola, per la casa, da quando di anni ne aveva quindici. Decido di andare. A trascinarmi, lo so, non ci sono soltanto i ricordi di quegli anni, la volontà di partecipazione e di militanza. A trascinarmi è il mia fame di Politica nell’attuale mare magno del politichese 2.0. Mi irrita in maniera incontrollabile vedere svuotata di significato la Parola Politica che crea coscienza civica, consapevolezza della forza dei diritti, immaginario. Dunque, arrivo alla sezione Olga Benario, nel centro storico di Catania. Entro, e mi ritrovo in paradiso. Un dibattito vivace, articolato, moderno, pieno di spunti di riflessione e di suggestioni. Un’assemblea di donne e uomini attenti, intergenerazionale : ci sono i ventenni e i sessantenni, interventi ordinati e col tempo giusto per farsi capire e capire, cellulari spenti o silenziati. Un dibattito collettivo, nessuna personale passerella modaiola, la rimessa in discussione di molti uomini presenti, il racconto pacato di molte donne. L’attenzione alla trasmissione di una cultura politica a tutti e per tutti. Luca Cangemi è grandioso. La sua analisi del rapporto donne-uomini nella società attuale, del suo intrecciarsi con lo sfruttamento e la violenza del sistema neoliberista, con lo svuotamento della Scuola Pubblica trasformata in asinificio perché al Capitale, ieri come oggi, servono somari ignoranti incapaci di opporsi per mancanza di Parola..., ebbene l’analisi di Luca Cangemi è stata tutto questo e anche di più. Teoria e Pratica, Coerenza e Passione, Partecipazione. La modernità del pensiero marxista. La sua totale attualità, un secolo e mezzo dopo Marx.

Alla fine, non ero solo felice di avere finalmente ri-trovato Buona e Seria Parola Politica in una città-deserto come Catania, ero felice di avere trovato il Circolo politico Olga Benario, Luca, Gilda, Cinzia, tutti i compagni e le compagne che lo animano e lo sostengono e gli danno vita, presente e futuro. I dibattiti, i seminari di formazione, le assemblee. Le cene autogestite, lo stare insieme, la musica, i balli. Mi vengono in mente le parole con cui una contadina siciliana del movimento dei Fasci dei Lavoratori, in prima fila negli scioperi del 1893 contro lo sfruttamento del lavoro e la mafia del feudo, spiegò a un giornalista che cosa si faceva nel movimento (che sarebbe stato represso nel sangue dalle truppe governative e dai mafiosi): “ facemu conferenze, ’mparamu a leggeri e a scriviri tutti, masculi e fimmini, studiamu ppi fari politica, ni damu aiutu unu ccu l’autru, ballamu e n’addivirtemu puru”. In questo anno con Luca Cangemi ci siamo ritrovati alle manifestazioni, ai cortei, ai sit-in in piazza. Ho partecipato a tanti dibattiti al Circolo, forti nella denuncia delle disuguaglianze e chiari nella proposta politica. La ritrovo nel programma di Potere al Popolo per queste elezioni nazionali. Contro la legge Fornero, il lavoro precario e precarizzato, le pensioni, le riforme della sanità e della scuola. Contro l’impoverimento culturale del Paese. Contro la morte decretata per legge del cinema indipendente, l’erosione continua della libertà di espressione e di informazione. Contro i trattati dell’unione europea, i mercati finanziari, la militarizzazione del territorio siciliano, l’inquinamento ambientale, i mille modi con si manifestano e si impongono razzismo, fascismo e intolleranza. Luca Cangemi è stato sempre presente, sin da ragazzo, negli scenari di queste lotte, con la sua aria paciosa eppure attentissima, il suo maglione blu con la zip, la passione politica sempre viva negli occhi. Coerente, fedele al principio di una società di eguali, solidale, partecipe. La sua è la visione di un mondo giusto. So che la porterà in Senato e la difenderà.

Per questo sostengo con convinzione assoluta la candidatura di Luca Cangemi al Senato, e voto Potere al Popolo. Care mie amiche e miei amici ancora indecisi, che non credete più che le cose possano cambiare, che delusi fate spallucce, che sconfortati vi siete rintanati in campagna e tra i boschi, questo è il momento di votare. Il 4 marzo a Catania è l’ora del voto a Luca Cangemi e a Potere al Popolo. Io lo farò.

Nella Condorelli è giornalista e documentarista. E’ specializzata in affari esteri, con particolare riferimento al mondo islamico, ha realizzato reportages e inchieste per quotidiani e periodici da numerosi Paesi, Marocco, Algeria, Tunisia, Turchia, Siria, Israele, Palestina, Iran, Yemen, Arabia Saudita, Pakistan, Afghanistan. Ha ideato prodotti d’informazione indipendente, tra gli altri Scirocco- Rivista delle donne del Mediterraneo ( 1991-1997), e Women in The City, rivista online ( 2007-2012). E’ co-fondatrice della Red Mediterania basata a Barcellona che associa giornaliste, fotoreporter, registe, documentariste, docenti, e della Red de Periodistas con Vision de Genero basata a Città del Messico. In televisione è stata responsabile di progetti d’informazione mirati al pubblico delle donne e dei giovani, ha realizzato reportages e documentari dal Medio oriente e dai luoghi di conflitto, in onda sulla Terza Rete RAI e su RAI News24. Ha lanciato e fatto parte del gruppo di esperte che ha elaborato gli emendamenti per l’inserimento del principio di genere nel contratto di servizio RAI Radiotelevisione Italiana. Dagli anni Duemila si dedica esclusivamente al documentario sociale e storico e ha co-fondato la casa di produzione indipendente Factory Film. Nel 2015 ha firmato soggetto e regia del documentario “1893. L’inchiesta”, la prima ricostruzione cinematografica del movimento dei Fasci siciliani dei Lavoratori (1891-1894), realizzata attraverso l’inchiesta del giornalista veneto Adolfo Rossi, l’unica testimonianza esistente. Attualmente è impegnata nella realizzazione del film documentario “The Shameful Story – La Storia Vergognosa” dedicato alla Grande Emigrazione italiana e siciliana nell’America del primo novecento. E’ Premio Nazionale Cronista 1995, e Premio Calamaio Sasso Marconi 2012 per l’innovazione nel linguaggio informativo. Vive in un piccolo borgo sull’Etna con un orto, e tre gatte più uno.


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