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‘Ndrangheta vincente, Nord perdente…


Mentre il Nord si credeva il centro del mondo, la ‘Ndrangheta se lo beveva con impressionante facilità.
martedì 19 aprile 2011, di Emanuele G. - 652 letture

Da decenni la politica politicante e gli organi di stampa schierati in bande organizzate ci hanno declinato la solita quanto grottesca immaginetta dell’Italia. Il Nord sviluppato, ricco ed etico. Ed un Sud raccogliticcio, misero e squallido. Insomma, viva la “Padania” e abbasso la “Terronia”! Le cose – invece – non stanno in codesti termini. La realtà, a mio parere, è diametralmente opposta. Il Nord del nostro paese si rivela, lui sì, impresentabile e nelle spire di una debacle morale che non ha precedenti. Al contrario, grazie alla ‘Ndrangheta, il Meridione assurge ad area più ricca dell’Italia. Un assurdo quanto sto descrivendo? Non mi pare…

Il Nord era famoso negli anni ottanta per lo slogan di una nota marca di liquore. Vi ricordate “la Milano da bere”? Non era un segnale di benessere. Piuttosto era l’apparire di una crisi etica e sociale viepiù grave con il passare del tempo. Che cos’era in fin dei conti la tanto decantata “Milano da bere”? Il regno dello svuotamento di ogni buona regola di convivenza civile. L’importante era apparire per nascondere il marcio che si celava dietro il pomposo benessere materiale di quella zona del nostro paese. Tangentopoli, in fin dei conti, sanciva il fallimento generalizzato di questo tipo di Nord. Quando penso che Milano era considerata la capitale morale dell’Italia. Anzi, era definita la città italiana “più calvinista”! Tutto era differente. Maledettamente differente. Il benessere del Nord Italia era essenzialmente il frutto di un diffuso consociativismo che ha frullato tutto. Le leggi? Bastava trovare un pertugio per fotterle. La morale? Ma dai…fatti i soldi pirla e stai muto! Il sacrificio? Troviamo sempre qualcuno che ci protegge… Il terreno d’incontro era certamente l’appropriazione del pubblico erario e la ricerca costante dell’evasione fiscale. Tutti al Nord avevano interesse a fregare il prossimo. I partiti, ca va sans dire. Ma anche i sindacati gialli, l’associazionismo delle prebende, le associazioni di categorie tese alla truffa sistematica, gli ordini professionali retti da logiche malavitose e la Chiesa secolarizzata da Dio denaro.

Il Nord si trastullava di una presunta superiorità morale sull’intero paese. In soldoni, il Meridione brutto, sporco e cattivo. Nello stesso instante la ‘Ndrangheta lavorava in silenzio per farci prendere a noi terroni una vittoria al dir poco memoriabile. Infatti, se vediamo il Nord oggi ci accorgiamo che esso è diventato colonia economica delle ‘Ndrine del vibonese, reggino e della Locride. Non è il Nord che ha conquistato il Sud. E’ l’esatto contrario. Ai giorni d’oggi non c’è angolo del Nord Italia militarizzato dalle cosche della ‘Ndrangheta calabrese trasferitesi lì a partire dagli anni sessanta. La dabbenaggine – siamo sicuri? – di tutti noi ha fatto sì che la ‘Ndrangheta diventasse il più potente polo economico dell’intero paese. Le mafie producono profitti per almeno 150 miliardi di euro all’anno? Fiat, Enel, Generali, Eni, Finmeccanica possono vantare un’altrettanto forte potenza economica? Quindi, da ciò si deduce che sono i soldi della ‘Ndrangheta, come anche di Mafia e Camorra, che plasmano il volto dell’economia dell’intera penisola. Se scomparissero queste risorse economiche l’Italia sarebbe certamente un paese molto più povero di quello che è. In modo speculare vaste aree del Nord Italia oramai rassomigliano più a Natile di Careri, San Luca o Platì. Dietro la concessionaria per auto di lusso o il negozio elegante oppure la fabbricchetta si nasconde il modello di organizzazione territoriale imposto dalla ‘Ndrina di riferimento. Pensate un po’…il Comune di Bordighera sciolto per Mafia, il Sindaco di Buccinasco arrestato per concorso esterno ed un Magistrato di Imperia inquisito perché stava dall’altra parte. Quasi quasi il tanto vituperato Meridione appare mille volte più etico e morale della “Padania” così tanto strombazzata da quei “pinnapipi” della Lega Nord. Per non parlare dei c.d. "meridionalisti lamentosi". "Pennapipi".

D’accordo la Mafia, la Camorra e la ‘Ndrangheta sono al Sud, ma vanno considerati come fenomeni terribilmente globali. Per vivere meglio al Sud dovremmo chiedere - per paradosso! - a queste organizzazioni criminali di impegnarsi in prima persona per assicurare un reale progresso alle nostre contrade. Scommetto che ci riuscirebbero perché hanno maggiore capacità imprenditoriale ed hanno un fiuto per gli affari che funzionano. E poi, come si sono bevuti l’arrogante Nord Italia. In un…fiat! Con una facilità che sorprende gli stupidi collusi, ma non gli avveduti. Avveduti che sanno che già "I Promessi Sposi" parlavano di Mafia. Chi sono i "Bravi" se non i picciotti? Chi è Don Rodrigo se non il boss mafioso della zona?

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‘Ndrangheta vincente, Nord perdente…
22 aprile 2011, di : Anna Maria

sono pienamente d’accordo! Anche io, in questi ultimi tempi, sto pensando che se al potere ci fossero loro, staremmo tutti molto meglio. Non avrei mei pensato di arrivare a dire una cosa simile, ma oggi, purtroppo, la dico. Anna Maria Marino
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