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Nasce una nuova casa editrice (m.edizioni), esce un nuovo libro "Rimini, ancora" di Marco Pasquini

Siamo una piccola casa editrice che ha preso vita nella primavera del 2007....

di Maria Mannuzzu - martedì 11 settembre 2007 - 5700 letture

m.edizioni (www.medizioni.com) nasce da una costola di un’azienda già esistente, C+, che si occupa fondamentalmente di stampa digitale e print on demand (www.cpiu.it). Ma da cui è totalmente indipendente e con obiettivi ben differenziati.

Nasce quasi per caso, dal desiderio di ampliare il nostro orizzonte, per nutrire un nostro desiderio cresciuto e sviluppatosi con il passare degli anni. Nasce come una scommessa, una sfida contro noi stessi. Alla base c’è la volontà di dimostrare che siamo sufficientemente maturi per affrontare il mondo difficile e tenace dell’editoria in Italia. Con coraggio, modestia e consapevolezza.

Abbiamo deciso di sviluppare un progetto apparentemente audace: dare spazio a giovani autori, a volte emergenti, a volte sconosciuti, permettergli di pubblicare i loro scritti, realizzando, in tal modo, un loro sogno. Contemporaneamente appagando il nostro desiderio di vedere pubblicato qualcosa che, come lettori, vorremmo poter trovare nelle librerie e poter leggere.

Dietro ad ogni pubblicazione c’è un laborioso lavoro di cernita, fatta con tutti i mezzi in nostro possesso. Prima di tutto la passione e l’amore per la buona letteratura.

m.edizioni è una piccola casa editrice sarda, ma che non vuole restringere il proprio campo di azione alla sola Sardegna o al solo mondo sardo. Una piccola casa editrice con un’apertura mentale a 360°.

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copertina Rimini, ancora

Contemporaneamente alla casa editrice, nasce la collana Incomprensioni. La prima collana, a cui, in seguito, se ne aggiungeranno altre.

Le incomprensioni fanno parte della vita di tutti i giorni. A volte nascono per caso, senza che le cerchiamo o le vogliamo realmente. Per una nostra incapacità di comunicare con il prossimo o per un’eccessiva superficialità nel rapportarci al mondo che ci circonda. Per un eccesso di pigrizia e di egoismo.

Evitare e superare le incomprensioni implica un impegno da parte nostra. La volontà di ascoltare il prossimo, dargli tutta la nostra attenzione e concentrazione. Ma è anche fondamentale ascoltare noi stessi mentre comunichiamo.

Questa prima collana vuole essere una pausa. Un momento di concentrazione e focalizzazione sul modo e la capacità di comunicare. Imparare dalle incomprensioni, utilizzandole e sfruttandole nel momento in cui decidiamo di superarle.

Il primo autore con cui abbiamo iniziato la collana Incomprensioni è Marco Pasquini, bolognese, 39 anni. Questo è quanto l’autore dice, in modo molto stringato, di se stesso.

Marco Pasquini è nato a Bologna nel 1968 e tuttora ci vive, svolgendo attività poco interessanti. Al di fuori di queste fa parte del collettivo de iQuindici. Il suo racconto Cheers fa della della raccolta curata da Terranullius Il primo bacio fa schifo. Rimini, ancora è il suo primo romanzo.

Il primo libro della collana Incomprensioni è "Rimini, ancora" di Marco Pasquini. www.riminiancora.com

Riportiamo, qui di seguito, la dedica fatta dall’autore a Pier Vittorio Tondelli e quanto viene detto del libro in quarta di copertina.

Dedica

Una ventina d’anni dopo Rimini è ancora come la raccontavi tu. Questo libro è un abbraccio a Pier Vittorio Tondelli.

Quarta di copertina:

Rimini è il più grande divertimentificio italiano, ma è anche un sacco di altre cose. In un pomeriggio di giugno si allontanano e si incrociano le vite di due dei tanti ragazzi che tutte le estati si muovono da Bologna verso la riviera adriatica. Dopo ogni estate trascorsa al mare si cambia un po’ e si cresce. Nemmeno Anna e Martino possono sottrarsi a questo inevitabile destino, ciascuno a modo proprio, rappresentando, in un certo senso, due diverse strade percorse da una generazione. Dopo venti anni dalla Rimini di Pier Vittorio Tondelli, la città sembra essere ancora uguale a se stessa, capace di far dimenticare tutto con un sorriso e una notte spensierata.

Inoltre riportiamo quanto ha detto l’autore di Rimini, ancora in una breve intervista.

“Rimini, ancora è la storia parallela di due ragazzi bolognesi che si lasciano all’inizio dell’estate e fanno questo percorso di tre mesi che in comune ha solo i luoghi usati come scenario. Rappresenta due modi diversi di intendere la vita, ma non è un libro generazionale. Non ci sono conflitti tra padri e figli. Mi ricorda un film di qualche hanno fa, Caterina va in città nel quale si evidenziava questa continuità. I figli che camminano sulle orme dei padri. Nel libro viene espressa questa idea, che non ci sia un contrasto generazionale, ma che ci sia una spaccatura tra una parte di società che vive in modo edonistico ed una che vede in modo idealistico a prescindere dall’età, dal reddito, dal lavoro.” “L’idea è quella che la società raccontata da Tondelli sia ancora lì. Gli Afterhours cantano Non si esce vivi dagli anni ottanta con un eccesso di pessimismo. Gli anni ottanta, visti con lo sguardo di Tondelli, hanno rielaborato dei concetti e li hanno riproposti in chiave postmoderna. Artisti come Tondelli hanno fatto uscire la sinistra dal ghetto della fabbrica. Il problema forse è che a qualcuno la situazione è sfuggita di mano. Gli artisti sono più lungimiranti dei politici. Proviamo a fare ancora un quadro della società. A partire da Rimini. Ancora.”


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