Nasce Agenda 21 Lentini

Nasce a Lentini il Coordinamento per la promozione e l’attivazione di Agenda 21 Locale.

di Redazione - lunedì 30 aprile 2007 - 3909 letture

In data 20 marzo 2007 si è costituito a Lentini un Coordinamento per la promozione e l’attivazione di Agenda 21 Locale. Agenda 21 è il documento sottoscritto da 180 Paesi, tra cui l’Italia, durante la Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 nel quale si definiscono obiettivi e strategie per uno sviluppo sostenibile nel 21° secolo. Agenda 21 vuole essere un monito nei confronti delle società umane affinché lavorino per il miglioramento degli standard ambientali, poiché è dovere di ognuno consegnare alle generazioni future un ambiente salvaguardato.

Agenda 21 Locale è il documento nel quale la comunità locale dichiara, attraverso l’elaborazione di un piano di lavoro specifico, il proprio impegno ai fini del miglioramento della qualità di vita e dell’ambiente, anche in senso economico, attraverso la collaborazione con tutti i soggetti interessati.

Il Coordinamento si propone:

1. di promuovere Agenda 21 locale verso altre associazioni, gruppi, consorzi, singoli cittadini, ai fini di creare un coordinamento rappresentativo della nostra realtà locale.

2. di utilizzare, sin da subito, gli strumenti che Agenda 21 Locale propone per la conoscenza del territorio e la promozione di uno sviluppo sostenibile.

3. di interloquire con l’amministrazione affinché possa, responsabilmente, assumersi il ruolo di coordinare l’intero processo e perché si attivi nella soluzione di particolari problemi urgenti per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della sicurezza.

Oltre a singoli cittadini, hanno aderito al coordinamento:

Agire solidale, Circolo “Arcobaleno” de La Margherita, Consorzio C.O.S.E.L., Slow Food, Associazione “Manuela e Michele”.

Sito di A21 ITALY

Per contattare il coordinamento: agenda21lentini@libero.it


Rispondere all'articolo - Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Nasce Agenda 21 Lentini
1 maggio 2007

Cari amici del Blog di Girodivite, in apertura di questo Forum credo sia utile chiarire a grandi linee che cos’è Agenda21Locale. Agenda 21 (dove 21 sta per 21° secolo) nasce durante la Conferenza di Rio de Janeiro nel 1992 e vuole essere un appello pressante alla comunità mondiale perchè si attivi per la soluzione di alcune tematiche ambientali. Agenda 21 ha poi trovato una applicazione nazionale soprattutto attraverso La “Carta di Ferrara”del 1999, ma non ha una collocazione politica particolare. I suoi principi sono stati approvati da amministrazioni di destra come da amministrazioni di sinistra o di centrosinistra. Tappa decisiva della diffusione di Agenda 21 in Italia e nel mondo sono stati gli “Aalborg Commitments”, sottoscritti, nella città omonima, dai rappresentanti di 110 amministrazioni nel corso della IV Conferenza europea delle Città Sostenibili. Con la sottoscrizione degli Aalborg Commitments le amministrazioni locali si impegnano ad avviare un percorso le cui tappe fondamentali sono: 1. la produzione di un rapporto informativo sulla condizione dell’ambiente nei suoi diversi risvolti: energia, suolo, acqua, aria, spazi verdi, rifiuti, fonti di inquinamento; 2. Impostare un processo partecipato per l’individuazione dell criticità principali e degli obiettivi attraverso cui affrontarle; 3. Predisporre un piano d’azione considerando i dieci principi fissati ad Aalborg; 4. Verificare periodicamente i risultati raggiunti e rendere i dati disponibili ai cittadini.

Nella realizzazione di questo percorso le Comunità locali possono usufruire di finanziamenti della Comunità europea o anche degli Organi regionali.

Non vorrei essere troppo lungo, ma credo che Agenda21locale, se non viene distorto il suo significato originario e se non diventa ulteriore occasione di lottizzazione e clientelismo, può costituire un’occasione per rimettere al centro le gravi questioni ambientali che caratterizzano il nostro territorio, al di là di schieramenti e preclusioni partitiche. Il Coordinamento a sua volta può servire a potenziare l’azione delle varie associazioni esistenti sul territorio, eccellenti protagoniste nel loro campo specifico, ma ininfluenti nelle scelte amministrative. Ovviamente c’è da lavorare parecchio. Il primo auspicio è che ci sia questa volontà. Paolo Ragazzi

P.S. - Per contattare il coordinamento : agenda21lentini@libero.it

    Nasce Agenda 21 Lentini
    6 maggio 2007, di : sgroi marcello

    In questi giorni mi sono recato a Melilli, dove ho seguito una riunione di agenda21. Qui il progetto,partito 2 anni fa, e` stato coordinato da un consulente esterno la Dott. Musumeci. Vi riporto alcune domande che gli ho posto durante la mia visita:

    Dal 1992 quando c’è stata la conferenza di Rio DeJaniero si è detto che ogni autorità locale dovrebbe cercare di promuovere nel proprio contesto locale un processo di partecipazione avendo come obbiettivo lo sviluppo sostenibile. Visto che tu comune sei quello più vicino ai cittadini dovresti carpire quali sono le volontà dei cittadini e attraverso la partecipazione fare dei piani (programmi) che rispondono alle esigenze dei cittadini. Quindi l’agenda21 nasce insieme alle amministrazioni. Sono le amministrazioni che firmano la carta di Alboorg e quindi si assumono la responsabilità. Agenda21 è un percorso istituzionale ed anche politico che interessa i comuni, le province, le regioni.

    Quale è il contributo che deve dare il cittadino? Praticamente quando nasce l’agenda21 vi sono 2 fasi parallele: si costituisce il forum plenario di agenda21 e attraverso dei questionari si fa in modo che le persone stesse che vengono dentro il forum riescono a capire quali sono le criticità del contesto locale. Per esempio, prima del forum plenario, durante la festa di san Sebastiano, sono stati fatti una serie di questionari. All’interno di questi questionari si scelgono delle linee guide in modo far uscire fuori le criticità locali a cui i cittadini sono più sensibili, per esempio rifiuti inquinamento, ecc. Praticamente si fanno dei tavoli tematici. Quindi c’è un forum plenario che si riunisce ogni tanto quando si devono prendere delle decisioni più forti e poi ci sono questi tavoli tematici che si riuniscono periodicamente che dovrebbero portare all’inizio una relazione sullo stato dell’ambiente. Prima di dire quali azioni vogliamo, sappiamo qual è in nostro contesto ambientale in cui viviamo? Allora basandosi su dati già esistenti, presi dal comune, provincia, regione, dall’Arpa. Si fa una ricognizione di tutti gli studi esistenti sullo stato dell’ambiente che ci possono dare un quadro del contesto locale. Di solito la relazione sullo stato dell’ambiente tratta il contesto locale a 360 gradi: socio-democratico, al turismo, all’inquinamento, all’economia e poi si cominciano a definire quali sono gli obbiettivi e azioni che il forum prevede di attivare.

    Quali sono gli impegni profusi dal comune nell’attivare agenda21? Ed in particolare gli impegni finanziari? Iscriversi alla carta di Alboorg è gratuito, altrettanto l’iscrizione al coordinamento nazionale. L’iscrizione al coordinamento nazione apporta dei vantaggi? Innanzi tutto essere inserito in una rete, e possibile avere il contributo o il supporto di altre amministrazioni che già sono più avanti. Da sicurezza!si ha il confronto con soggetti che già certe esperienze le hanno fatte. Possono darti una mano, partecipare a dei convegni. E’ UN SUPPORTO! Costa circa 300-400 euro l’anno.

    Per avviare il progetto il Comune cosa deve sborsare? Di solito ci si affida o a delle competenze interne quindi tra virgolette non gli costa niente, significa attingere dal personale interno all’amministrazione con esperienze sul settore. Oppure si può rivolgersi a consulenti esterni, per esempio io sono un consulente esterno, faccio parte del coordinamento regionale e faccio da guida per il progetto agenda21 Melilli. Il costo del consulente può oscillare dalle 100 mila ai 10 mila euro, dipende chi si prende. Non c’è un contratto fisso, ogni comune va a contrattare ……..dipende insomma dalle risorse finanziarie del comune. Altre spese? Tutto è soggettivo, per esempio a Firenze quando si va a fare il forum affittano una villa nobiliare qui a Melilli ci adattiamo nell’aula consiliare.

    - Dipendente comunale: (secondo me il costo è molto contenuto, non c’è niente di allarmante).

    Possono esserci i costi di tipografia…….. Organizzare un convegno può avere certe spese, comunque imparte rimborsabili. Secondo me non si tratta tanto di problemi politici ma di volontà politica. Ci si crede ad impegnarsi verso una partecipazione attiva, è una domanda a doppio taglio perché le proprie scelte politiche poi dovranno essere condivise dai propri cittadini e viceversa.

    Deve costituire un ufficio agenda21 una segreteria.

    Il progetto agenda21 differisce da un semplice comitato ambientale: il comitato non ha gli strumenti politici per agire, infatti deve andare in contrattazione nel senso va a chiedere agli amministratori. Perché il progetto agenda21 prevede, quando si fa una relazione per esempio sull’ambiente viene comunque poi approvata dal consiglio. Sono ATTI che poi l’amministrazione deve far proprio.

    Per ogni tematica c’è stata un’approvazione della giunta ? Non esattamente. Questi tavoli tematici confluiscono in un unico documento definitivo, in questo caso il piano d’azione locale. Quindi tutte le azioni, gli obbiettivi e i progetti che dai tavoli tematici sono venuti fuori confluiscono in questo piano d’azione locale. IL CONSIGLIO APPROVERA’ IL DOCUMENTO DEFINITIVO, niente toglie che in singole esperienze sono i singoli progetti che vengano approvate da l consiglio -ognuno si cuce addosso il progetto di agenda21 che vuole. Nel senso che ci sono delle linee guida per agenda21 però poi ognuno vede qual è il proprio contesto locale ………….ovviamente il tutto gestito da persone preparate.

    All’inizio abbiamo fatto una relazione sullo stato dell’ambiente che e’ una fotografia di quello che è il nostro contesto locale, il grado di inquinamento, che tipologia di rifiuti abbiamo, che contesto socio-democratico abbiamo, che tasso di disoccupazione abbiamo. Insomma abbiamo fatto una fotografia del territorio. Si sono trattati un po’ tutti i temi: dal contesto economico, aria,acqua, sottosuolo, natura, biodiversità, rifiuti.

    E qualche soluzione è venuta fuori? Questo documento non da soluzioni, ma semplicemente da un rapporto sullo stato dell’ambiente e lo stato dell’ambiente.

    Come lavoro finale ? il piano di azione locale affronta tutte le criticità …per esempio che cosa vogliamo sul tavolo dei rifiuti………….nel documento ci sono tutta una serie di azioni che i cittadini vogliono, perché si risolvono questi problemi. Che succede che l’amministrazione poi dovrà, tramite, anche con una presa di responsabilità, deve decidere quali azioni portare avanti e quali No. Quante ne potremmo fare e quanto no, perché avremmo bisogno di un contributo sostanzioso; quindi cercheremo finanziamenti dal ministero. Per esempio la bonifica della rata di Augusta … la competenza non è comunale, ma regionale e ministeriale. A questo punto il comune si può fare carico di questo problema e può fare da tramite verso la regione e il ministero.

    ………Nel senso quando finisce il piano d’azione locale non finisce tutto, poi ci saranno i tavoli che continueranno a riunirsi per vedere come proseguono i progetti che si stanno portando avanti…….. nel frattempo subito dopo Noi (Melilli) vorremmo fare altri 2 piani ( o tavoli) paralleli che dovrebbero essere quelli di fare uno studio di fattibilità sul piano dei rifiuti (nel senso là sono fissati degli obbiettivi ma vengono fatte delle azioni esposte. Il nostro prossimo obbiettivo e quello di definire un piano di gestione dei rifiuti che deve essere condiviso con l’amministrazione. Ripeto: il tutto è sempre una cosa interna all’amministrazione.

    Se cade l’amministrazione? Bologna per esempio c’è stato uno stop di 4 anni fino a quando il nuovo sindaco l’ha riesumata.

    I finanziamenti ottenuti:160 mila euro + 127 mila euro regionale. Con questi finanziamenti stiamo proprio in questi giorni discutendo come impiegarli, per esempio si pensava a fare delle campagne di sensibilizzazione più incisive sui cittadini

Nasce Agenda 21 Lentini
6 maggio 2007, di : sgroi marcello

In questi giorni ho incontrato la dott.Musumeci coordinatrice del progetto agenda21 di Melilli. L`incontro mi e` servito per chiarire le idee del funzionamento di questo strumento.Vi riporto quanto discusso:

Concita Musumeci Agenda21Locale Dal 1992 quando c’è stata la conferenza di Rio DeJaniero si è detto che ogni autorità locale dovrebbe cercare di promuovere nel proprio contesto locale un processo di partecipazione avendo come obbiettivo lo sviluppo sostenibile. Visto che tu comune sei quello più vicino ai cittadini dovresti carpire quali sono le volontà dei cittadini e attraverso la partecipazione fare dei piani (programmi) che rispondono alle esigenze dei cittadini. Quindi l’agenda21 nasce insieme alle amministrazioni. Sono le amministrazioni che firmano la carta di Alboorg e quindi si assumono la responsabilità. Agenda21 è un percorso istituzionale ed anche politico che interessa i comuni, le province, le regioni.

Quale è il contributo che deve dare il cittadino? Praticamente quando nasce l’agenda21 vi sono 2 fasi parallele: si costituisce il forum plenario di agenda21 e attraverso dei questionari si fa in modo che le persone stesse che vengono dentro il forum riescono a capire quali sono le criticità del contesto locale. Per esempio, prima del forum plenario, durante la festa di san Sebastiano, sono stati fatti una serie di questionari. All’interno di questi questionari si scelgono delle linee guide in modo far uscire fuori le criticità locali a cui i cittadini sono più sensibili, per esempio rifiuti inquinamento, ecc. Praticamente si fanno dei tavoli tematici. Quindi c’è un forum plenario che si riunisce ogni tanto quando si devono prendere delle decisioni più forti e poi ci sono questi tavoli tematici che si riuniscono periodicamente che dovrebbero portare all’inizio una relazione sullo stato dell’ambiente. Prima di dire quali azioni vogliamo, sappiamo qual è in nostro contesto ambientale in cui viviamo? Allora basandosi su dati già esistenti, presi dal comune, provincia, regione, dall’Arpa. Si fa una ricognizione di tutti gli studi esistenti sullo stato dell’ambiente che ci possono dare un quadro del contesto locale. Di solito la relazione sullo stato dell’ambiente tratta il contesto locale a 360 gradi: socio-democratico, al turismo, all’inquinamento, all’economia e poi si cominciano a definire quali sono gli obbiettivi e azioni che il forum prevede di attivare.

Quali sono gli impegni profusi dal comune nell’attivare agenda21? Ed in particolare gli impegni finanziari? Iscriversi alla carta di Alboorg è gratuito, altrettanto l’iscrizione al coordinamento nazionale. L’iscrizione al coordinamento nazione apporta dei vantaggi? Innanzi tutto essere inserito in una rete, e possibile avere il contributo o il supporto di altre amministrazioni che già sono più avanti. Da sicurezza!si ha il confronto con soggetti che già certe esperienze le hanno fatte. Possono darti una mano, partecipare a dei convegni. E’ UN SUPPORTO! Costa circa 300-400 euro l’anno.

Per avviare il progetto il Comune cosa deve sborsare? Di solito ci si affida o a delle competenze interne quindi tra virgolette non gli costa niente, significa attingere dal personale interno all’amministrazione con esperienze sul settore. Oppure si può rivolgersi a consulenti esterni, per esempio io sono un consulente esterno, faccio parte del coordinamento regionale e faccio da guida per il progetto agenda21 Melilli. Il costo del consulente può oscillare dalle 100 mila ai 10 mila euro, dipende chi si prende. Non c’è un contratto fisso, ogni comune va a contrattare ……..dipende insomma dalle risorse finanziarie del comune. Altre spese? Tutto è soggettivo, per esempio a Firenze quando si va a fare il forum affittano una villa nobiliare qui a Melilli ci adattiamo nell’aula consiliare.

- Dipendente comunale: (secondo me il costo è molto contenuto, non c’è niente di allarmante).

Possono esserci i costi di tipografia…….. Organizzare un convegno può avere certe spese, comunque imparte rimborsabili. Secondo me non si tratta tanto di problemi politici ma di volontà politica. Ci si crede ad impegnarsi verso una partecipazione attiva, è una domanda a doppio taglio perché le proprie scelte politiche poi dovranno essere condivise dai propri cittadini e viceversa.

Deve costituire un ufficio agenda21 una segreteria.

Il progetto agenda21 differisce da un semplice comitato ambientale: il comitato non ha gli strumenti politici per agire, infatti deve andare in contrattazione nel senso va a chiedere agli amministratori. Perché il progetto agenda21 prevede, quando si fa una relazione per esempio sull’ambiente viene comunque poi approvata dal consiglio. Sono ATTI che poi l’amministrazione deve far proprio.

Per ogni tematica c’è stata un’approvazione della giunta ? Non esattamente. Questi tavoli tematici confluiscono in un unico documento definitivo, in questo caso il piano d’azione locale. Quindi tutte le azioni, gli obbiettivi e i progetti che dai tavoli tematici sono venuti fuori confluiscono in questo piano d’azione locale. IL CONSIGLIO APPROVERA’ IL DOCUMENTO DEFINITIVO, niente toglie che in singole esperienze sono i singoli progetti che vengano approvate da l consiglio -ognuno si cuce addosso il progetto di agenda21 che vuole. Nel senso che ci sono delle linee guida per agenda21 però poi ognuno vede qual è il proprio contesto locale ………….ovviamente il tutto gestito da persone preparate.

All’inizio abbiamo fatto una relazione sullo stato dell’ambiente che e’ una fotografia di quello che è il nostro contesto locale, il grado di inquinamento, che tipologia di rifiuti abbiamo, che contesto socio-democratico abbiamo, che tasso di disoccupazione abbiamo. Insomma abbiamo fatto una fotografia del territorio. Si sono trattati un po’ tutti i temi: dal contesto economico, aria,acqua, sottosuolo, natura, biodiversità, rifiuti.

E qualche soluzione è venuta fuori? Questo documento non da soluzioni, ma semplicemente da un rapporto sullo stato dell’ambiente e lo stato dell’ambiente.

Come lavoro finale ? il piano di azione locale affronta tutte le criticità …per esempio che cosa vogliamo sul tavolo dei rifiuti………….nel documento ci sono tutta una serie di azioni che i cittadini vogliono, perché si risolvono questi problemi. Che succede che l’amministrazione poi dovrà, tramite, anche con una presa di responsabilità, deve decidere quali azioni portare avanti e quali No. Quante ne potremmo fare e quanto no, perché avremmo bisogno di un contributo sostanzioso; quindi cercheremo finanziamenti dal ministero. Per esempio la bonifica della rata di Augusta … la competenza non è comunale, ma regionale e ministeriale. A questo punto il comune si può fare carico di questo problema e può fare da tramite verso la regione e il ministero.

………Nel senso quando finisce il piano d’azione locale non finisce tutto, poi ci saranno i tavoli che continueranno a riunirsi per vedere come proseguono i progetti che si stanno portando avanti…….. nel frattempo subito dopo Noi (Melilli) vorremmo fare altri 2 piani ( o tavoli) paralleli che dovrebbero essere quelli di fare uno studio di fattibilità sul piano dei rifiuti (nel senso là sono fissati degli obbiettivi ma vengono fatte delle azioni esposte. Il nostro prossimo obbiettivo e quello di definire un piano di gestione dei rifiuti che deve essere condiviso con l’amministrazione. Ripeto: il tutto è sempre una cosa interna all’amministrazione.

Se cade l’amministrazione? Bologna per esempio c’è stato uno stop di 4 anni fino a quando il nuovo sindaco l’ha riesumata.

I finanziamenti ottenuti:160 mila euro + 127 mila euro regionale. Con questi finanziamenti stiamo proprio in questi giorni discutendo come impiegarli, per esempio si pensava a fare delle campagne di sensibilizzazione più incisive sui cittadini

Nasce Agenda 21 Lentini
20 luglio 2007, di : sgroi marcello

L`incontro del 27/06/07 avvenuto con il sindaco Mangiameli e i 2 assessori Cundari e Maenza

aveva creato un buon clima di fiducia tra tutti NOI, anche se qualche perplessita` (o timore) si erano manifestati dalle parole dell`assessore Cundari.

A distanza di quasi 30 giorni, i nostri "amministratori" cosa hanno deciso di fare?

Aspettiamo, tutti Noi, trepidanti una risposta!!!

Se l`amministrazione lo ritiene utile potremmo organizzare un nuovo incontro con la dott. Musumeci con il fine di chiarire eventuali punti oscuri.

Sgroi Marcello