Muzzicuni trapanesi

Interessante dialettica a Trapani. Morsi al naso e gavettoni d’acqua in Consiglio comunale

di Adriano Todaro - martedì 18 settembre 2012 - 1952 letture

Spesso abbiamo sottolineato come il linguaggio dei politici sia incomprensibile, un linguaggio quasi sempre cifrato, oscuro, imperscrutabile. E così quando troviamo qualche personaggio prestato alla politica che parla chiaro, ci sembra giusto sottoporlo alla vostra attenzione.

Oh Dio. Parlare chiaro è forse esagerato perché il personaggio in questione più che parlare morde. No, non è un cane o altro quadrupede ma è, lo ripetiamo, un politico a tutto tondo, di grande avvenire.

Dunque partiamo dall’inizio perché sennò non ci capiamo bene. Leggiamo sui giornali che lunedì 10 settembre c’è stata la seduta del Consiglio comunale a Trapani. Si discute di come colmare il buco di 7 milioni del bilancio, quindi di aumentare le tasse, l’IMU e compagnia bella. Ad un certo punto, chiede la parola Salvuccio Pumo, rivoluzionario consigliere del Movimento per le Autonomie, il partitino del presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Ora voi capite bene che uno che si chiama Salvuccio ha tutto il diritto di essere seguito nel suo intervento e, in realtà, così avviene. Sala silenziosa, pubblico attento. E cosa ti combina Salvuccio? Afferma che la colpa di tutto, del disavanzo, del buco eccetera, la si deve ascrivere all’ex sindaco Pdl Girolamo Fazio, sindaco di Trapani dal 2001 al 2012.

E’ vero che la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo tanto è vero che i trapanesi si sono tenuti questo sindaco per ben 11 anni. Ma andiamo avanti in questa singolar tenzone fra Salvuccio e Girolamo. L’ex sindaco, classe 1954, barba brizzolata e fisico massiccio, s’incazza, dialetticamente s’intende. Qua le cronache divergono: qualcuno dice che l’ex sindaco prende una bottiglietta d’acqua e tenta di bagnare Pumo, altri esattamente il contrario. Resta il fatto che ad un certo punto il consigliere di Lombardo si preoccupa della dialettica di Fazio e fugge nei bagni inseguito da Girolamo. Non fa in tempo, però, a barricarsi nel cesso, perché l’ex sindaco si avventa su di lui e gli dà un morso, un muzzicuni al naso.

Come si vede grandi dibattiti a Trapani. Seguono le immancabili polemiche, le minacce di querele ecc. La cosa che colpisce molto in questa vicenda di alta Politica è la dichiarazione del nostro Girolamo il quale spiega che "nel tentativo di ricambiare il ’gavettone’ ricevuto dal consigliere Pumo, questo, alzando improvvisamente e istintivamente la testa, ha urtato sulla mia bocca riportando un lieve taglio sul naso immediatamente tamponato con un cerotto. Si potrò obiettare che un clima goliardico non si addice a un consesso consiliare, ma mi preme rilevare che il tutto è accaduto alla fine dei lavori d’aula".

No, caro Girolamo, noi non obiettiamo nulla. Anzi il clima goliardico si addice perfettamente al consesso di Trapani e poi, diciamocela fino in fondo: il tutto è accaduto alla fine dei lavori. Infatti, come tutti sanno, alla fine dei Consigli comunali, goliardicamente, si danno muzzicuni ai nasi, alle orecchie, ai polpacci immediatamente tamponati da cerotti. I Tragici greci ammoniscono che si deve in ogni cosa osservare la misura. Ma a Trapani no. E Salvuccio, che è un istintivo, ha alzato improvvisamente la testa andando a sbattere sulla dentiera di Girolamo.

Questo Fazio è personaggio interessante, da tener d’occhio. Amico di Antonio D’Alì, senatore imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, ha avuto, nel passato, qualche problemino con la giustizia che, come tutti sanno, è di parte, dalla parte dei comunisti. Girolamo, però, non ascolta neppure lui i Tragici greci e il 26 aprile 2012 i ragazzi delle medie si riuniscono per una giornata di balli e canti. Sul palco, fra palloncini colorati e stelle filanti gli innocenti e incolpevoli ragazzi cantano le lodi a Fazio: "I cittadini dissero: sia Fazio e Fazio fu" ed altre amenità interpretative della Genesi. In prima fila ‒ commossi ‒ Girolamo e gentile consorte. Sembrava di essere nella Corea di Kim II Sung ed invece eravamo a Trapani, durante l’ultima campagna elettorale.

Fa specie che un personaggio così non sia ancora finito in Parlamento dove a goliardia sono messi bene. Avrebbe da mozzicare parecchie persone che "istintivamente" alzerebbero la testa contro la sua dentiera. L’avvocato (sì perché Girolamo è un grande avvocato) ha questo di buono: lo possiamo esibire senza trucco, diciamo nature, basta la sua faccia e le sue gesta per sentirsi in vicinanza con il suo modo di agire. Anche Salvuccio, però, non è messo male. Certo, deve migliorare i lanci dei "gavettoni" e la mira. Si faranno. Sono uomini forti e animosi, capaci di sopportare la malasorte, anche i gavettoni e le mozzicate di naso.

Chi può, a questo punto, dubitare che con il Piccolo Salvo e il Grande Girolamone questo nostro Paese si riprenderà?


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