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Muisllanima accende la musica a Siracusa

Fa bene a Siracusa una rassegna come quella di Muisllanima. In una città endemicamente priva di musica dal vivo, il ciclo di concerti ospitati all’Arena Maniaca è una necessaria boccata d’ossigeno. Se poi gli artisti chiamati sul palco, sono del calibro di Nina Zilli e dei Morcheeba il passo è quello giusto...Report del live con i Morcheeba

di Tano Rizza - martedì 31 agosto 2010 - 4267 letture

Fa bene a Siracusa una rassegna come quella di Muisllanima. In una città endemicamente priva di musica dal vivo, il ciclo di concerti ospitati all’Arena Maniaca è una necessaria boccata d’ossigeno. Se poi gli artisti chiamati sul palco, sono del calibro di Nina Zilli e dei Morcheeba il passo è quello giusto.

Noi siamo andati a vedere quest’ultima data, è l’atmosfera che si respirava a Ortigia faceva già ben sperare. Decine di giovani e meno giovani nel pre-concerto animavano i viottoli dell’isolotto. Molti quelli arrivati in giornata da oltre provincia per l’occasione, e molti quelli che hanno approfittato, nelle ore precedenti al concerto, per fare un bagno nelle coste siracusane, e visitare la città. Un connubio, quello paesaggio- arte-cultura, che potrebbe e dovrebbe essere naturale, e meglio sfruttato nella città di Aretusa. Città dalle enormi potenzialità sotto questo punto di vista, ma spesso lasciata a se stessa, priva di una programmazione di spettacoli estiva.

In questo caso a metterci una toppa è stata la coraggiosa iniziativa privata di Omar Giardina e soci, che hanno organizzato questo Summer Music Festival. Il contesto scelto è quello del piazzale antistante il Castello Maniace, l’ex piazzale d’armi della caserma Abela. Un’ampia area finalmente a disposizione di cittadini e turisti, location ideale per manifestazioni culturali di diverso genere. Il palco è montato alle spalle del mare, sul lato destro il profilo del castello, alzando gli occhi un cielo limpido e una luna luminosa hanno accolto i tanti appassionati di musica, e i fan dei Moorcheba. Noi arriviamo puntuali, alle 21.30, come indicato da cartellone. Il pubblico arriva alla spicciolata. Gruppetti di persone passeggiano nell’area osservando il maestoso monumento, e il mare. In una mezzoretta i posti a sedere sono quasi tutti occupati.

Alle 22.30 la band fa il suo ingresso. Il primo pezzo fila via liscio, tra gli applausi e le ovazioni dei presenti. Ma già dalla seconda canzone Sky, voce della band, pretende più vita e più movimento da parte del pubblico, invitandolo a staccare i sederi dalle sedie e avvicinarsi al palco. Basta un secondo, è l’arena Maniace e tutta in piedi, accalcata sotto le transenne. È festa. La security non può far altro che controllare la situazione, nessuno andrà più a posto durante le due ore del live. I Moorcheba premono sull’acceleratore, in scaletta i brani che hanno reso celebre la band, e chicche dal loro repertorio. Il pubblico canta, balla e saltella.

Segnale che concerti del genere sono ben graditi, e che Siracusa, la dormiente Siracusa, può risvegliarsi dal torpore culturale, e passo dopo passo, può affacciarsi e ben accogliere proposte culturali di questo livello.


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